Video: varo disastroso. Superyacht di 27,5 metri si sdraia appena tocca l’acqua

Il luogo è negli Stati Uniti, ad Anacortes (Washington), dove ha sede il cantiere Northern Marine, e la scena inizialmente è quella classica del varo di un superyacht: la barca davanti al bacino del cantiere pronta per toccare l’acqua per la prima volta, l’armatore e le maestranze che hanno costruito questo explorer di 27,5 metri raccolti per l’importante evento, bottiglia di champagne frantumata sulla carena e poi… poi l’imprevedibile.

Guardate il video e capirete perché.

Man mano che scende in acqua, la barca si inclina sempre di più fino ad adagiarsi su un fianco e infrangere il sogno di un armatore che durava da due anni (tanto ci è voluto per costruire la barca, inizialmente siglata con il numero di scafo 8501, poi chiamata Baden dal suo armatore).

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La storia ha dell’incredibile, non tanto per l’evento in sé, perché di barche che colano a picco appena dopo il varo ne sono piene le fosse (o i fondali), quanto perché Northern Marine, il cantiere che l’ha costruita, non è nato ieri e il numero dello scafo la dice lunga sulla quantità di barche costruite. Un cantiere che ha fatto della costruzione di lussuosi Explorer il suo campo di specializzazione che però, effettivamente, questa volta ha subito una bella debacle.

Nei suoi 90 piedi, Baden offre quattro cabine tutte matrimoniali, di cui quella armatoriale disposta su tutto il baglio del ponte principale, più due grandi saloni, un bar al coperto e uno sul flying bridge.

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Tutti gli spazi a bordo sono concepiti per poter soggiornare per molto tempo, visto che con questa barca si punta a crociere a lungo raggio. Baden ha infatti una carena dislocante ed è motorizzata con due propulsori da 600 cv, per una velocità massima di 12 nodi e un regime di crociera di 10 che permette un’autonomia di 5000 miglia.

Queste, almeno, erano le prerogative del progetto. Nella realtà, Baden non ha fatto in tempo a fare nemmeno un metro. Non è ancora chiaro il motivo preciso per cui la barca si sia sdraiata e, ovviamente, non è ancora dato sapere se il problema è risolvibile o meno, ammesso che il suo armatore la voglia ancora questa barca.

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