L’industria dei superyacht è in buona salute e cresce nel segmento oltre 100 metri. Lo dice il Global Order Book 2021

Il Global Order Book 2021 (GOB), il survey annuale di Boat International sull’industria dei superyacht, rivela che i superyacht di 100 metri o più in costruzione hanno raggiunto un nuovo record, e che il numero di explorer yacht in costruzione è al massimo.

Si chiude un anno, ed è sempre tempo di bilanci. Non c’è bisogno di ripetere ancora una volta cosa ci ha portato il 2020, anche nel settore nautico.

Eppure ci sono anche notizie positive, come per esempio il comparto dei superyacht, che non significa soltanto sogni per miliardari, ma anche occupazione per decine di migliaia di persone.

Benetti Lana (foto: Imperial Yachts /Jeff Brown/Breed Media).

La rivista Boat International ha appena pubblicato la propria ricerca Global Order Book 2021 (GOB), che racconta con i numeri un segmento ancora in crescita.

Il Global Order Book 2021 tiene in considerazione tutti gli yacht più lunghi di 24 metri (80 piedi), in costruzione nei cantieri di tutto il mondo, ed è la pubblicazione più autorevole nel suo campo. Quest’anno i numeri parlano di 821 superyacht oltre i 24 metri in costruzione, rispetto agli 807 dello scorso anno.

Il nostro Paese risulta la prima nazione al mondo per unità, con 407 progetti in costruzione e una dimensione media di 36,8 metri

Il Gruppo Azimut-Benetti ancora in testa al Global Order Book 2021

Il Cantiere più “prolifico” nella costruzione di superyacht è il nostro Azimut-Benetti, con ben 100 progetti in costruzione o commissionati. Negli ultimi anni, come vi abbiamo anche raccontato su Boatmag, il Gruppo ha varato tre yacht di oltre 100 metri in soli 100 giorni, a cavallo fra il 2018 e il 2019, incluso il Lana di 107 metri.

Il nostro Paese risulta anche la prima nazione al mondo per unità, con 407 progetti in costruzione e una dimensione media di 36,8 metri.

La Germania, invece, vince proprio per dimensioni: solo 18 progetti, ma con una lunghezza media di 106,9 metri.


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Benetti Lana (foto: Imperial Yachts /Jeff Brown/Breed Media).

A livello globale, ci sono 23 progetti nella fascia oltre i 100 metri, con consegna prevista da qui al 2025. Il cantiere tedesco Lürssen guida (ancora una volta) questa classifica nella classifica, con sette unità di oltre 100 metri, due delle quali in consegna nel 2021.

Il più grande progetto in costruzione è il superyacht REV Ocean, che con i suoi 182,9 metri diventerà anche lo yacht più grande del mondo, quando verrà consegnato nel 2022.

REV Ocean è stato commissionato dal miliardario norvegese Kjell Inge Røkke per svolgere ricerche marine in oceano. Fra le sue incredibili caratteristiche, una vasca detta “moon” con cui un sottomarino può calarsi nelle profondità marine.

I grandi explorer piacciono sempre di più e fanno un nuovo record

Damen SeaXplorer 77 m.

Gli Explorer yacht – navi particolarmente robuste molto richieste da chi punta a destinazioni come l’Antartide o il Pacifico meridionale – vantano un altro buon anno: i loro proprietari richiedono sempre più autonomia, portata e capacità dalle loro barche, con il risultato che ora sono ben 64 gli explorer in costruzione nel mondo: un nuovo record.

A oggi il segmento rappresenta il 9,4% del Global Order Book 2021, rispetto al 4,1% di dieci anni fa, quando erano “solo” 31 gli esemplari in costruzione.

Il costruttore olandese Damen è tra i cantieri che sono entrati con successo in questo segmento, con la sua linea di yacht SeaXplorer. Il secondo SeaXplorer, un 77 metri color bronzo battezzato La Datcha, è stato consegnato a novembre e presenta un impressionante armamentario di equipaggiamenti, tra cui due elicotteri, un helideck con hangar, un centro immersioni e due garage per i tender.

Progettato per lunghe permanenze in mare, SeaXplorer può trasportare provviste e carburante sufficienti per 40 giorni tra uno stop e l’altro.

Damen SeaXplorer 77 m.

Luci e ombre all’epoca del Covid-19

Il Global Order Book 2021 non porta però solo buone notizie: anche l’industria dei superyacht ha pagato il suo pegno inevitabile al Covid-19.

Secondo la ricerca di Boat International, 159 degli 821 yacht considerati “in costruzione” nel sondaggio di quest’anno sono in ritardo, come conseguenza delle sfide logistiche causate dalla pandemia.

È vero che i progetti in ritardo non sono una novità, perché ogni anno il Global Order Book include barche le cui consegne sono passate al conteggio dell’anno successivo, ma il numero totale questa volta è significativo: il doppio della media.

In ogni caso Stewart Campbell, redattore capo di Boat International Media, ha dichiarato: “L’industria dei superyacht ha mostrato una notevole capacità di ripresa di fronte alla pandemia, con le aziende che si sono adattate rapidamente per mostrare i loro prodotti in formati virtuali. La pandemia ha anche chiaramente accelerato una tendenza consolidata: il desiderio di sfuggire alla folla ed esplorare gli angoli più remoti della terra. Sentiamo di armatori che ora vogliono affrontare il Passaggio a nord-est attraverso la parte superiore della Russia, non solo il Passaggio a nord-ovest, ed è emozionante vedere designer e costruttori nel nostro settore rispondere con alcuni dei superyacht più capaci mai concepiti “.

Nella foto di apertura il Benetti Lana (Imperial Yachts /Jeff Brown/Breed Media).


Scopri lo strumento di analisi del mercato superyacht a questo link di Boat International


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