Ridurre l’inquinamento acustico: il nuovo obiettivo di Amer Yachts e Volvo Penta per la nautica sostenibile

Il Cantiere sanremese Amer Yachts ha presentato a Volvo Penta i risultati di uno studio indipendente sul rumore sottomarino: nasce così un nuovo capitolo delle due aziende per la nautica sostenibile.

A volte il rumore del motore della nostra barca è un piacere perché ci dà adrenalina, altre volte viene soffocato semplicemente isolando la sala macchine dalle nostre orecchie e spostando gli scarichi sotto il livello dell’acqua.

Ma dimentichiamo spesso che anche sott’acqua c’è vita e, dunque, il problema dell’inquinamento acustico rimane, perché i rumori artificiali che “riversiamo” in mare disturbano fortemente le specie marine e in particolare i mammiferi come delfini e balene.

Amer Yachts e Volvo Penta da tempo insieme per l’ambiente

Un plauso va quindi a chi si sta ponendo il problema, in questo caso Amer Yachts e Volvo Penta. Due aziende che collaborano da lungo tempo per un percorso di nautica sostenibile, e che hanno già intrapreso diversi sforzi come vi abbiamo spesso raccontato su Boatmag.

Nel 2018 Amer Yachts e Volvo Penta si sono uniti per creare Amer 94, il primo superyacht sostenibile nel suo genere


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Volvo Penta ha recentemente annunciato che sta accelerando i suoi obiettivi di sostenibilità in linea con le nuove ambizioni del Gruppo Volvo: essere un’azienda a zero emissioni nette entro il 2050 al più tardi.

Il Gruppo Volvo si è ora impegnato anche nella Science-Based Target Initiative (SBTI). Per supportare questi obiettivi, Volvo Penta sta accelerando i suoi sforzi per raggiungere zero emissioni ed essere leader nelle soluzioni di alimentazione sostenibili.

Una delle aree di interesse nel piano di sostenibilità di Volvo Penta è il rumore sottomarino, che ha effetti negativi sulla vita marina, in particolare sui mammiferi marini.

La lotta all’inquinamento acustico parte da uno studio commissionato da Amer Yachts

Amer Yachts non ha esitato a fare la sua parte data la lunga collaborazione con il costruttore svedese. Ha quindi commissionato a Cetena, società di ricerca italiana nel settore marittimo, uno studio sull’inquinamento acustico: lo studio ha analizzato il rumore sottomarino generato da Amer 94 e Amer 100 durante la navigazione, entrambi dotati di motori Volvo Penta Ips.

In un momento che ha sottolineato lo sforzo congiunto di entrambe le società verso la nautica sostenibile Barbara Amerio, proprietaria di Amer Yachts, ha presentato i risultati come un “regalo per il futuro” ad Andrea Piccione, Sales Manager di Volvo Penta per l’Italia.


Entra nel sito di Amer Yachts e leggi tutto sulla loro filosofia per la nautica sostenibile


“La sostenibilità è importante per la nostra filosofia, e abbiamo lavorato duramente e per diversi anni per portare un cambiamento nel settore del diporto, poiché sappiamo che i cantieri sono attori importanti nel cambiare l’atteggiamentio dei clienti”, ha dichiarato la Amerio. E i risultati dello studio di Amer Yachts sono un grande valore aggiunto per la ricerca Volvo Penta.

Attualmente Volvo Penta sta intraprendendo un progetto ingegneristico avanzato per standardizzare la misurazione del rumore subacqueo, nonché l’esecuzione di test per comprendere le cause delle diverse fonti.

“Siamo molto contenti di vedere clienti come Amer Yachts guidare il settore verso la sostenibilità”, afferma Johan Inden, capo del settore nautico di Volvo Penta. “I risultati dell’indagine contribuiranno in modo importante alla nostra ricerca e vogliamo continuare in questa mentalità collaborativa che ci porta a imparare insieme”.

Nel 2018, Amer Yachts e Volvo Penta si sono uniti per creare Amer 94, il primo superyacht sostenibile nel suo genere. Le due società hanno organizzato un evento di lancio incentrato sulla conservazione, con relatori come Sabina Airoldi, biologa marina presso il Tethys Research Institute, oltre a veliste di fama mondiale, e al portavoce di “Turn the Tide on Plastic” Dee Caffari.

L’evento è stato un successo e ha attirato l’attenzione su argomenti come la scienza partecipata dai cittadini, l’inquinamento da plastica e le collisioni con i mammiferi marini, evidenziando i vantaggi della manovrabilità controllata e dell’Ips di Volvo Penta.


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