Mercury Marine goes green: l’energia nel quartier generale ora arriva dai pannelli solari

Nel 2017 è stata la sede europea in Belgio ad avere i tetti rivestiti di pannelli solari, ora è il momento proprio del quartier generale americano di Mercury Marine: 320 pannelli garantiranno illuminazione per i prossimi 30 anni.

Nel parlare di ecologia, spesso si pensa ai prodotti, meno ai processi. In soldoni: è bello sapere che rispettiamo l’ambiente guidando un’auto elettrica o sapere che i powertrain ibridi della nostra barca consumano e inquinano poco.

Ma raramente ci chiediamo se sono davvero green le aziende che quelle auto, quelle barche e quei motori producono. Per fortuna la risposta è si.

Ci sono molte imprese che si sono già mosse in questa direzione: se non per intima convinzione, è stato almeno perché hanno capito che il rispetto ambientale è un asset fondamentale per il proprio valore (basti pensare all’importanza che ha assunto la certificazione ESG).

I pannelli solari fotovoltaici per Mercury non sono una novità

Brunswick Corporation, la holding che detiene Mercury Marine, già nel 2017 ha dotato la propria sede europea (a Petit Rechain, in Belgio) di pannelli solari fotovoltaici per generare energia pulita. Ora, lo fa anche nel proprio quartier generale americano, a Fond du Lac in Wisconsin.

Uno scorcio del nuovo impianto

L’impianto si trova su una parte del tetto del magazzino e comprende 320 pannelli solari, ciascuno dei quali misura 6 piedi di larghezza e 4 piedi di altezza (180 x 120 cm). In totale sono 700 metri quadrati circa, che genereranno elettricità sufficiente a illuminare il magazzino di Mercury per i prossimi 30 anni.

Un percorso a tappe verso una completa ecosostenibilità

Secondo il presidente di Mercury Marine Chris Drees, il nuovo impianto a Fond du Lac contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo (annunciato all’inizio del 2020) di ricavare il 50% dell’elettricità dell’azienda da fonti rinnovabili entro la fine del 2030.

Il nuovo impianto fotovoltaico a Fond du Lac rientra nel ventaglio di iniziative – attuali e future – che Mercury intraprende per gestire in un modo più ecosostenibile il proprio consumo energetico.

In occasione della Giornata della Terra, che è il 22 aprile, il programma Focus on Energy (FOE) del Wisconsin ha nominato nel 2020 Mercury vincitore del premio per l’efficienza energetica.

Nel concedere il premio, FOE ha citato diverse iniziative Mercury, tra cui la modernizzazione dei sistemi HVAC (riscaldamento e climatizzazione) e di illuminazione, il contenimento dei sistemi ad aria compressa, l’ottimizzazione dei cicli di accensione/spegnimento per apparecchiature e impianti, e ancora il reindirizzamento del calore generato dalla produzione su molteplici scopi e l’incorporazione di illuminazione naturale e riscaldamento passivo nella progettazione di nuovi impianti.


Leggi anche: Verso la nautica ecosostenibile. Mercury è nominata Green Masters per il decimo anno consecutivo.


Non solo approvvigionamento green, ma anche riduzione dei consumi

Quanto all’Europa, Mercury ha lanciato il suo primo progetto fotovoltaico nel 2017 con l’installazione di un set di 2.000 pannelli solari presso la sede europea della società in Belgio.

L’impianto, combinato con un migliore isolamento termico, riduce la quantità di elettricità che l’impianto attinge dalla rete del 33%, abbassando così i costi delle utenze e consentendo un uso sostanziale di energia pulita e sostenibile.

E noi vi terremo sempre aggiornati sui prossimi passi green, non solo di Mercury Marine ma di (come auspichiamo) tante altre aziende nautiche.


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