Depurare l’aria col bioreattore di AIRcell

Ecco come AIRCell risolve il problema dell’aria viziata dal caratteristico odore salmastro causato dall’umidità, che di solito si respira sottocoperta dopo che la barca è rimasta chiusa all’ormeggio per qualche settimana.

Combinando il know-how americano con la creatività e il talento italiano “U-Earth Srl” ha investito su una tecnologia per la depurazione biologica dell’aria (ossia attraverso microrganismi) all’interno di locali chiusi. Con il lancio del bioreattore AIRcell l’azienda ha trasportato questo sistema, già ampiamente adottato nel campo biomedicale e industriale di alta gamma da società come Ferrari , Beretta Armi e Fresenius Medical Care, anche nel settore nautico.

Il dispositivo, dal design moderno e poco invasivo, quindi è facilmente collocabile a bordo sebbene, in questa prima versione, sia più adatto a yachts di una certa dimensione. Comunque è allo studio un modello dalle misure più contenute per barche di piccola metratura.

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Il funzionamento si basa su una particolare biomassa liquida chiamata “U-Ox” che viene inserita periodicamente nel sistema. L’aria viene aspirata e purificata dal bioreattore AIRcell il quale assorbe tutte le tipologie di sostanze inquinanti. Per effetto di un processo di ossidazione biologica dei composti chimici, organici e dei contaminanti, AIRcell rimuove polveri ed altri particolati presenti nell’aria, senza limite di dimensione e tipo, attraverso un fenomeno biofisico inedito che ne fa il sistema biologico di purificazione dell’aria più completo e potente del mondo. Le sostanze nocive e maleodoranti vengono scomposte in acqua, anidride carbonica ed eventuali particelle rese innocue. L’acqua porta gli scarti biodegradabili di questo processo sul fondo di una vasca di raccolta all’interno del dispositivo che può essere tranquillamente svuotata nell’ambiente marino.

Al di là dell’involucro esterno, a livello tecnico, l’apparecchio è composto principalmente da una cartuccia Bio-Stack inserita all’interno di un serbatoio d’acqua già trattata con enzimi naturali U-ox, da una pompa sommersa e da una ventola per il ricircolo dell’aria. L‘acqua viene pompata dal serbatoio e fatta ricadere sulla cartuccia Bio-Stack in modo da venire continuamente lavata dal flusso della cascata.

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Il depuratore d’aria AIRcell può essere alimentato a 12V o 220V ed è installabile sottocoperta con la stessa praticità di qualsiasi componente di bordo.

La tecnologia di U-Earth è in grado di purificare l’aria da particolato e polveri sottili, composti organici volatili, ossidi di zolfo e azoto, idrocarburi aromatici, virus e batteri, muffe e spore, acari, gas e olii dispersi nell’aria.

Il sito di U-Earth

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