Il purificatore Schenker Pick&Drink: mai più senza. Intanto gli Zen vanno a ruba

Mentre i dissalatori ultracompatti Zen hanno superato le mille unità vendute a soli due anni dal lancio del primo modello, Schenker lancia Pick&Drink, un purificatore che rende potabile e senza più cattivi sapori l’acqua proveniente dal serbatoio, sia essa imbarcata in banchina o ottenuta dal dissalatore.

Si sa, l’acqua desalinizzata è buona per tutto tranne per berla a causa del suo sapore; in più il serbatoio a bordo non è sterile. Il risultato è che da qualunque fonte provenga l’acqua che esce dai rubinetti, questa ha un cattivo sapore, oltre a essere impura.

Ma il problema ora non si pone più, perché è arrivato il nuovo depuratore Schenker Pick&Drink.

Dopo aver dato la possibilità di avere una fonte continua di acqua a bordo attraverso l’uso dei dissalatori, l’azienda italiana è infatti passata allo step successivo, rendendo fruibili i rubinetti a bordo come quelli di casa.

Niente più bottiglie ingombranti a bordo e meno plastica in giro

Anzitutto la comodità di approvvigionarsi di acqua buona e assolutamente sicura dai rubinetti, poi pensate a quanto spazio e peso si libera non dovendo imbarcare scorte di bottiglie a 1,5 o 2 litri, che fra l’altro, anche da vuote continuano a rimanere a bordo fino a che non si rientra in porto (o almeno questo è ciò che si auspica avvenga su tutte le barche).

Lo Schenker Pick&Drink è quindi una novità che porta tanti vantaggi e ha anche un suo risvolto ecologico.

Ecco come lo Schenker Pick&Drink depura l’acqua

La cosa sorprendente è che tutto l’ingombro delle ceste d’acqua che non occorre più imbarcare si riduce a due cilindri (i filtri) uniti da una piccola piastra d’acciaio per farne un blocco unico, che poi può essere montato sotto il lavello e collegato al rubinetto. Va da sé che lo Schenker Pick&Drink è la soluzione ideale per le barche piccole.


Leggi anche quanto spazio ed energia fanno risparmiare i dissalatori della linea Zen di Schenker


I filtri sono due: il primo pulisce il grosso delle impurità, il secondo fa il lavoro di fino, trattenendo le più piccole impurità e cariche batteriche residue.

Il cilindro attraverso cui l’acqua passa prima, oltre a essere in carbonio, filtra fino a 5 micron, trattenendo il cloro e gli altri agenti responsabili dei cattivi odori e sapori, mentre il secondo arriva a un livello di filtraggio ancora più sottile – 0,15 micron – ripulendo l’acqua fino al 99,99%.

Lo Schenker Pick&Drink sfrutta la rete pressurizzata dell’acqua dolce di bordo, quindi non ha alcun bisogno di alimentazione elettrica. Il montaggio, inoltre, risulta semplice, perché il depuratore è dotato di tutta la raccorderia necessaria ai collegamenti.

E la manutenzione? Un gioco da ragazzi: bisogna solo sostituire i filtri una volta esauriti ed è un’operazione che si fa facilmente, grazie alla connessione a baionetta con fermo di sicurezza.

Per il resto lo Schenker Pick&Drink non richiede altre attenzioni se non quella di sostituire i filtri, anche se poco usati, in caso non utilizzo del depuratore per molto tempo.


Scopri anche la ricca gamma di dissalatori Schenker sul sito dell’azienda


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