Effetto “freschezza” per il Libeccio 8.5 Walkaround, il nuovo gozzo del cantiere Mimì

Basta anche solo dire che il progetto del nuovo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround è di Valerio Rivellini per capire già che la novità del cantiere partenopeo è un gozzo pervaso da una ventata di freschezza in fatto di stile e architettura. I moderni processi di produzione da parte del cantiere Mimì chiudono il cerchio sul fronte della qualità costruttiva.

Il nuovo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround nasce partendo da un bivio: da un lato c’era la ricerca di un gozzo moderno, di un nuovo stile, su cui magari sperimentare anche nuove soluzioni.

Dall’altro lato, non si poteva discostare dall’essenza tradizionale del gozzo, ben conscio il cantiere che i suoi armatori sono poco inclini agli stravolgimenti del classico gozzo sorrentino.

La sfida è passata a Valerio Rivellini, “temerario” (in senso buono) ingegnere e yacht designer, insignito anche del premio Best of the Best, che ha avuto il coraggio di portare a bordo di vari yacht soluzioni che in molti altri casi rimangono solo nel cassetto come concept; cito le barche di Evo Yacht e, in particolare, l’Evo V8 per tutti.


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Sul nuovo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround, pur dovendo tenere a freno la sua audacia, ha fatto comunque un lavoro di rigenerazione molto importante, non solo in fatto di stile, ma anche strutturale.

Questo è infatti il primo gozzo di 8,5 metri ad avere un bagno separato, ma non in un vano costretto, bensì in un locale con la giusta altezza e ben fruibile.

Semmai il tambuccio d’ingresso sottocoperta rimane leggermente meno agevole, proprio perché accanto alla scala c’è la paratia di separazione del bagno e non uno spazio vuoto, che dà la possibilità di muoversi un po’ meglio.

Un gozzo boomer e millenial al tempo stesso

Generalmente l’assunto è: barca classica uguale armatori anziani. Da un certo punto di vista effettivamente è così, ma il nuovo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround assume una posizione trasversale.

È sì, una barca classica, per quelli che oggi si definiscono “boomer”, ovvero quella generazione di persone nate ai tempi del boom demografico fra gli anni Quaranta e Sessanta, ma per la sua rigenerazione progettuale, è perfetta anche per i millennial, cioè le nuove generazioni appena avvicinate alla nautica.

All’interno, infatti, il gozzo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround rivela la novità di un ambiente totalmente diverso per la tradizione dei gozzi Mimì, ed è la freschezza del décor, fatta di tinte e accostamenti moderni, ma sempre con un richiamo ai tempi passati, come si vede pure dagli schienali a cilindro sostenuti da cinturoni e dal pannello in legno in testa al letto con faretti spot.

Anche all’esterno la barca mostra tanti nuovi dettagli, a cominciare dalla porta poppiera con apertura a pantografo e dal prendisole prodiero arricchito con un’imbottitura a ridosso della postazione di comando che fa da schienale per poter sfruttare la superficie anche come chaise-longue.

Completano il comfort in pozzetto, la dinette poppiera trasformabile in prendisole e il mobile centrale che a poppa offre una cucina a scomparsa, mentre a prua fa da leaning post per il timoniere, che a sua volta può sfruttare il piano di copertura anche come seduta.

Il tutto in un pozzetto walkaouround, una scelta ben ponderata, come evidenzia il titolare del cantiere Domenico Senese: “Abbiamo visto che la configurazione walkaround ha avuto molto successo sui modelli di dimensioni maggiori e abbiamo deciso di sperimentarla anche sull’8.5, di cui avevamo presentato una raffinata versione Classic, con tanto di timone a barra. Siamo certi che questo modello conquisterà tanti armatori alla ricerca di un’imbarcazione di queste dimensioni in cui poter trascorrere molto tempo in tutta comodità”.

Dal punto di vista estetico, c’è la stessa continuità di stile degli interni con vari inserti in verde acqua incastonati nel bianco delle cuscinerie e dello scafo su cui campeggia l’immancabile e affascinante capodibanda in mogano.

In tutta questa cura, a mio avviso, manca un dettaglio, cioè un’imbottitura che faccia da schienale ai divani poppieri, perché già l’appoggio è basso e lo si ha praticamente sui reni, in più è spigoloso, va da sé che a lungo andare la schiena ne risente un po’, a meno che non si eviti di appoggiarsi.

Il nuovo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround è costruito con la tecnica dell’infusione. Riesce così a essere ugualmente robusto ma più leggero, ed è motorizzato rigorosamente entrobordo con uno Yanmar, che può avere una potenza compresa fra 195 e 250 cavalli.


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I numerdi del gozzo Mimì Libeccio 8.5 Walkaround


Lunghezza fuori tutto
8,5 m

Lunghezza scafo
7,6 m

Larghezza
2,5 m

Peso
2.500 kg

Motorizzazione
1×195/250 cv

Velocità massima
30 nodi

Portata persone
8

Omologazione CE
B


Clicca ed entra nel sito del Cantiere Mimì


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