Motopanfilo 37M, torna quell’aura dello yachting d’antan che ancora fa sognare

Nella sfera Benetti tornano a nuova vita le origini dei grandi motoryacht di lusso degli anni della Dolce Vita, che hanno fatto sognare tanto i vip dell’epoca quanto i loro fan e pure gli appassionati di nautica, e il nuovo Motopanfilo 37M è il primo interprete che porta ai giorni nostri quelle splendide atmosfere, ma in una visione più moderna.

Sempre più spesso davanti a un nuovo superyacht l’impressione che si ha, e che i cantieri vogliono anche enfatizzare, è quella di una villa sul mare, magnifica, scenografica, ricca di terrazze e decorazioni. Dicono che così vuole il mercato, ossia i nuovi armatori. Nulla di male, dunque, anche perché il mondo dei superyacht ha tantissime potenzialità di interpretazione della barca, che può essere ispirata al passato o calcare le attuali tendenze di design ma pure arrivare ai più alti livelli del futuribile con un impatto visivo pensato per lasciare a bocca aperta.


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Con il Motopanfilo 37M Benetti questa volta prende una direzione diversa e con determinazione propone un modello che celebra con orgoglio l’essere sul mare e il vivere su una barca. E lo fa ispirandosi alle sue navette degli anni Sessanta, che rivisita in chiave moderna.

Un lavoro svolto insieme allo studio Lazzarini e Pickering, artefici dell’interior design, e a Francesco Struglia, che in collaborazione con Benetti si è occupato dell’exterior design.

Il termine panfilo è ormai in disuso nel mondo dello yachting, ma incredibilmente resta quanto mai attuale, perché ancora oggi basta citare la parola per evocare quel prestigio che esprimevano solo i grandi personaggi inarrivabili dell’epoca, per citarne due: Aristotele Onassis con il suo Christina O e Gianni Agnelli con il suo F100 e tutti gli altri posseduti.

Atmosfere esclusive in cui Benetti faceva già la sua parte con esemplari come L’Ilham e il Gabbiano e molte altre grandi imbarcazioni, che si riconoscevano per le loro forme sinuose, in grado ancora oggi di colpire e affascinare, nonostante il design dei nuovi superyacht si sia evoluto a livelli decisamente molto distanti da questo.


Benetti dunque parte da qui ma non con nostalgia, bensì con rispetto, e attraverso il nuovo Motopanfilo 37M ne reinterpreta la filosofia, creando uno nuovo stile classico contemporaneo. Già solo il nome del nuovo yacht fa fare un salto indietro nel tempo, agli anni Sessanta, quando il diporto iniziava a scrivere la sua storia.


Motopanfilo 37M è un quattro ponti (più l’observation deck), lungo 37 metri e largo 7,80 ed è costruito in vetroresina e composito. È motorizzato con una coppia di Man V12 da 1029 kW ciascuno (con la possibilità di scegliere una potenza di 1213 kW). Cinque sono le cabine ospiti più tre destinate all’equipaggio.


Come le barche di un tempo, anche il Motopanfilo 37M ha scafo e sovrastrutture che sembrano un unico elemento. Le linee sono pulite e rigorose, i tagli decisi, abolite le iperdecorazioni.


Più moderna invece la poppa. Impossibile riproporre quelle belle, romantiche e tonde di un tempo: l’accesso al mare e il beach club oggi sono un must.

Ma la poppa rimane comunque pulita e senza appendici, come quelle di un tempo, perché la spiaggi e il beach club “compaiono” solo una volta che viene aperto il portellone. Tender e water toy sono ricoverati in un garage laterale.


Nel salone, costole bianche scandiscono lo spazio e richiamano i bagli dell’epoca, come per sottolineare le forme dello scafo perché, come scrivono gli architetti su un loro schizzo, “gli interni del Motopanfilo non devono sembrare una casa ma una barca”.


Nel continuo rincorrere e alternare la tradizione marinara e lo stile contemporaneo, sul main deck grandi pannelli vetrati prendono il posto delle vecchie murate in legno. Gli interni sono invasi di luce, la vista sul mare è ininterrotta.


Arredi e finiture rievocano le atmosfere dello yachting anni Sessanta, ma sempre declinate in chiave contemporanea. Calda e chiara la tonalità del legno scelto per pavimenti e cielini, mentre bianchi e blu sono i mobili e i tessuti.


Interni ed esterni dialogano tra loro, nel pozzetto del main deck, ad esempio, il divano semicircolare e il tappeto riprendono quelli del salone, creando una sensazione di estrema fluidità su tutto il ponte.


Anche nelle cabine per gli ospiti la svasatura dello scafo è lasciata volutamente a vista. Motopanfilo 37M oltre all’armatoriale sul main deck ha quattro suite sul lower deck. Qui c’è lo spazio anche per una piccola sauna.


Sull’upper deck, a prua del comando, non può mancare una piscina idromassaggio, oggi elemento ormai divenuto irrinunciabile a bordo dei superyacht.


Full beam, angolo studio, cabina armadio, doppi servizi per la suite armatoriale a prua del main deck. Come nel salone, l’ambiente è caratterizzato dalle “costole” bianche.


E sopra l’upper deck, al posto della coffa degli antichi velieri, ecco un punto panoramico privilegiato: l’observation deck, con prendisole e parapetto trasparente, come a voler abbattere tutte le barriere che separano gli ospiti dal mare.


Realizzato in composito, Motopanfilo 37M è uno yacht dislocante la cui carena è stata progettata da P.L. Ausonio Naval Architecture. Con una andatura tranquilla a 10 nodi ha un’autonomia di 3.800 miglia e come punta massima di velocità tocca i 16-18 nodi.



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