Robot Eye: con Jack il mare non ha più segreti

Si chiama Jack il robot sottomarino messo a punto da Robot Eye per semplificare le operazioni di verifica delle carene e parti sommerse delle barche.

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Emidio Collevecchio, patron della Robot Eye, lo dichiara subito: “il mare e la nautica sono state sempre la mia passione”. Proprio per questo è convinto che proprio il mare e la nautica possano costituire un elemento trainante per un rilancio dell’economia. “Vedere questo settore in crisi – prosegue Collevecchio – ci ha motivato a realizzare un progetto innovativo: una struttura aziendale specializzata nella fornitura di servizi ROV a basso costo per aziende e privati in modo da rendere la tecnologia dei robot accessibile a tutti”.

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ROV è un acronimo inglese che significa Remotely Operated Vehicle ossia un veicolo pilotato da una postazione remota e, nello specifico, Jack il robot subacqueo sviluppato dalla Robot Eye è controllato da un comando remoto pilotabile dalla superficie attraverso un cavo di 100 m. Il robot è dotato di videocamera in alta definizione, illuminazione a led, quattro motori vettoriali con riempimento a olio, due motori assiali, valigia con pannello di controllo e monitor. Jack permette di abbattere i costi delle normali operazioni di manutenzione, ma anche di verificare lo stato delle carene e di tutte le altre parti sommerse come, per esempio, timoni, eliche e trasmissioni.

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Infatti, Jack è un robot sottomarino in grado di effettuare molteplici operazioni utili per gli operatori della nautica, pensiamo a cantieri e singoli artigiani o armatori, potendo verificare lo spessore delle lamiere di imbarcazioni di qualsiasi stazza e dimensione evitando le costose operazioni di alaggio e varo. Invece per i sevizi di soccorso e recupero è possibile effettuare videoispezioni di fondali ostili evitando di mettere a rischio vite umane; nel settore petrolifero e trasporto gas si possono raggiungere profondità proibitive per qualsiasi sommozzatore potendo monitorare lo stato delle tubazioni continuamente sottoposte a stress di pressione e correnti galvaniche; oppure nell’ambito della ricerca è possibile utilizzare Jack per pattugliare relitti e analizzare le proprietà organolettiche delle acque come il grado di salinità e il PH.

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