Montenapoleone Yacht Club, e il quadrilatero della moda di Milano diventa nautico

Fino al 31 maggio il Montenapoleone Yacht Club abbina le griffe della moda con la nautica di lusso come migliore espressione del Made in Italy. È un’iniziativa promossa dall’Associazione Montenapoleone in collaborazione con Audi.

Nelle maison di punta del quadrilatero della moda di Milano, dunque, oltre ai prestigiosi capi d’abbigliamento o preziosi gioielli e orologi si possono ammirare anche modelli in scala e fotografie dei superyacht realizzati dai cantieri italiani e diffusi in tutto il mondo, proprio come le stesse griffe della moda.

Se volete lustrarvi gli occhi con i megayacht di Benetti, vi basta andare nella boutique di Etro dopodiché, rimanendo sempre nello stesso gruppo nautico, potete andare ad ammirare i modelli di punta del brand Azimut nella gioielleria Damiani.

I superyacht di CRN, saranno invece esposti da Larusmiani. E non manca nemmeno Baglietto, che si è legato alla maison di Corneliani.

L’evento nasce da un’idea di Guglielmo Miani, Presidente di Associazione Montenapoleone che ha individuato una naturale sinergia tra i mondi della nautica, della gioielleria e della moda, in particolare tra aziende leader assolute nei rispettivi settori, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana.

“Capacità creative, servizio impeccabile, inscindibile legame tra cura artigianale e cultura dell’innovazione, attenzione al capitale umano e all’etica. L’affinità tra marchi simbolo dell’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo si basa su valori che indubbiamente ci accomunano” sottolinea Giovanna Vitelli della famiglia proprietaria del Gruppo Azimut|Benetti e membro del Consiglio di Amministrazione . “A rafforzare il legame è anche la mission condivisa di offrire ai clienti esperienze esclusive e indimenticabili. L’ottima occasione rappresentata dalla concomitanza con Expo 2015 ci è sembrata, di conseguenza, una perfetta opportunità per valorizzare e, se possibile, amplificare la visibilità di brand apprezzati nel mondo. Aderire a questa iniziativa è stato, come è facile comprendere, un passo naturale. E chissà che questa temporanea unione possa dar vita, in futuro, a partnership durature e di successo.”

Auguriamoci di sì.

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