La precisazione del cantiere sull'affondamento dell'Amer F100 Angiola II

Categorie: News Varie
14 Agosto 2026
La precisazione del cantiere sull'affondamento dell'Amer F100 Angiola II

In merito all'affondamento dell'Amer F100 Angiola II, avvenuto a Porto Cervo il 13 agosto 2026, pubblichiamo una nota di precisazione di Barbara Amerio, co-Ceo di Amer Yachts.


È di ieri la notizia diffusa da tutti i media nazionali riguardante l'affondamento a Porto Cervo dello yacht di 30 metri Amer F100 Angiola II.

Effettivamente lo yacht è stato consegnato al suo armatore quattro giorni prima dell'affondamento, ma ciò che non è stato specificato nelle cronache è che la barca non è un nuovo modello appena costruito, ma è un'unità uscita dal cantiere sei anni fa.

Per quanto l'evento rimanga ugualmente funesto, c'è una differenza fra l'affondamento di una nuova barca appena varata e una barca con sei anni di navigazione e diversi proprietari alle spalle.

Non che l'evento sia più giustificabile per una barca usata, ma su un modello nuovo la responsabilità è più facilmente imputabile al cantiere, a meno che l'armatore non tenga comportamenti pericolosi fin dal primissimo giorno di navigazione, mentre su una barca usata per diversi anni, il ventaglio delle cause si apre notevolmente e coinvolge anche tutti i player che vi hanno ruotato intorno, per come l'hanno utilizzata e manutenuta.

Naturalmente bisognerà attendere per capire a chi saranno da attribuire le reali responsabilità, ma intanto Barbara Amerio, Co-Ceo di Amer Yachts, tiene a precisare la posizione del cantiere.

Ecco le sue parole diramate tramite un comunicato: "Con questa nota vogliamo chiarire alcune inesattezze apparse sulla stampa. Si tratta di una barca usata, varata nel 2020 e passata più volte di proprietà; l'ultima vendita, tra privati, è avvenuta tramite broker esterni al cantiere. Ne abbiamo seguito la manutenzione finché è rimasta in garanzia. Come chiunque altro, siamo sollevati che passeggeri ed equipaggio siano al sicuro, e come chiunque altro siamo in attesa di accertamenti ufficiali. I serbatoi sono strutturali a doppio fondo: se la barca verrà rimossa correttamente, non ci saranno perdite di carburante. È doloroso vedere affondare una barca a cui abbiamo lavorato per un anno e mezzo, curata come tutte le nostre, fino ai più piccoli dettagli".

Perché è affondato lo yacht di 30 metri Amer F100 Angiola II

In base alle prime ricostruzioni, l'affondamento pare dipendere da un principio d'incendio scaturito in sala macchine, subito gestito, ma che ha fatto in tempo ad aprire una falla nello scafo che ha imbarcato acqua e fatto immergere la barca su un fianco.

Fortunatamente non c'è stato sversamento di carburante e altri liquidi, grazie alla particolare struttura dei serbatoi, progettati proprio per resistere agli incidenti.

A bordo c'erano quattordici persone, fra ospiti ed equipaggio, che sono stati fatti immediatamente evacuare e sono stati subito tratti in salvo dalle altre barche accorse nei paraggi, mentre l'armatore è rimasto a bordo ad attendere i soccorsi che sono giunti prontamente sul posto.



Condividilo a un amico

La redazione di BoatMag

Claudio Russo e Alberto Mondinelli, i fondatori di BoatMag, due giornalisti con una lunga esperienza di lavoro nelle principali testate di nautica.
Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

hello world!
hello world!
magnifiercrossmenu