Cresce la produzione, calano le emissioni: lo sviluppo sostenibile di Besenzoni

L’azienda lombarda specializzata nella realizzazione di componenti per yacht condivide i progressi fatti attraverso il proprio piano di transizione.
Innovazione e sostenibilità: sono queste le direttrici fondamentali delle imprese della filiera della nautica. E se sulla capacità di innovare di un’azienda come Besenzoni non ci sono dubbi, arrivano ora delle conferme anche per quanto riguarda il percorso verso una maggiore tutela dell’ambiente.
Dalle rive del lago d’Iseo, infatti, l’impresa condivide i risultati raggiunti grazie al proprio piano di sviluppo sostenibile, adottato nel 2022 e arrivato quest’anno a metà strada.

Il percorso di sviluppo sostenibile di Besenzoni
Talvolta i percorsi ESG (Environmental, Social, Governance) finiscono per restare su carta e i buoni propositi non riescono a trasformarsi in realtà. Non è questo il caso del piano avviato quattro anni fa da Besenzoni, che integra tecnologia, ambiente e design in una strategia concreta e pienamente operativa.
La buona notizia però non è costituita dall’operatività del programma, quanto invece dal fatto che a fronte di un’effettiva riduzione delle emissioni di gas serra – quantificata intorno al 6% – l’azienda dichiara un aumento della produzione. Fare di più e inquinare meno, lo si dimostra ancora una volta, è quindi pienamente possibile.
Il piano di Besenzoni coniuga crescita industriale e riduzione dell’impatto ambientale operando su più piani, con azioni tese a rendere più sostenibili i prodotti, i processi e l’organizzazione stessa.
Sullo sfondo ci sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, con i relativi criteri ambientali, sociali e di governance.
Le azioni concrete della transizione di Besenzoni
Nel concreto il percorso intrapreso da Besenzoni ha portato all’adozione di macchinari a consumo ridotto, a un generale efficientamento energetico degli stabilimenti, al processo di elettrificazione della flotta aziendale e, infine, all’ottimizzazione della supply chain.

In parallelo l’azienda ha lavorato per assicurare efficienza e continuità operativa, investendo quindi in processi di cybersecurity e digitalizzazione per rendere più efficiente e sicura la propria infrastruttura tecnologica.
I numeri della transizione sostenibile
La riduzione del 6% delle emissioni è solo la prima delle cifre condivise da Besenzoni per indicare i passi avanti fatti grazie al proprio piano di sviluppo sostenibile.
Dal punto di vista del miglioramento nell’utilizzo delle risorse energetiche emerge per esempio un calo dell’impatto legato al gas naturale pari all’8,4%, dato che è accompagnato da una riduzione dell’intensità energetica per unità di materia prima utilizzata.

Restando nel campo energetico, sono da segnalare gli interventi effettuati sul parco macchinari per ridurre i consumi, nonché la messa in opera di un impianto fotovoltaico: ad oggi questi pannelli riescono a coprire circa il 10% del fabbisogno elettrico annuo degli stabilimenti Besenzoni.
Un percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale non si esaurisce però sul fronte elettrico. L’azienda si è quindi impegnata anche per ridurre il consumo d’acqua, arrivando a un taglio del 19%; nonché nella diminuzione delle emissioni legate ai trasporti, grazie all’aggiornamento della flotta logistica, che ha permesso di ridurre del 48% le emissioni legate alla benzina e dell’81% quelle riguardanti il bunker oil.
La qualità certificata di Besenzoni
Nel condividere i traguardi raggiunti nel percorso verso la sostenibilità, Besenzoni ricorda anche di essere stata tra le prime imprese del comparto ad aver ottenuto la certificazione ISO 9001 per la gestione della qualità, nel 1997; e di essere attualmente al lavoro per ottenere verso la certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale, così da consolidare quanto fatto finora.
BeElectric: la divisione elettrica
Come anticipato, la transizione sostenibile dell’impresa lombarda coinvolge anche i prodotti. Sul sito web di Besenzoni campeggia infatti una sezione dedicata alla divisione BeElectric, dedicata a sistemi di movimentazione completamente elettrici: si parla di passerelle, scale, tender lift, salpa ancora e di diversi sistemi di copertura.

La scelta di investire in questi dispositivi elettrici non è casuale: eliminando i circuiti idraulici è possibile ridurre concretamente non solo l’utilizzo di oli, ma anche quello di plastiche e di componenti potenzialmente inquinanti; in parallelo, affidandosi a dei sistemi di movimentazione elettrica è possibile raggiungere nuovi livelli di leggerezza, silenziosità ed efficienza, al fianco di un ridimensionamento delle esigenze di manutenzione.
I progetti per il futuro
Il percorso verso la sostenibilità di Besenzoni ha in programma altri importanti passaggi: tra i progetti in fase di sviluppo ci sono per esempio delle soluzioni per il recupero energetico, nonché degli interventi mirati all’ottimizzazione dei consumi termici (sfruttando uno scambiatore di calore, così da sfruttare l’energia normalmente prodotta durante i processi industriali).
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