L'iniziativa Breva Private Session 2026 parte da un concetto di fondo del cantiere: "Breva non è un prodotto da raccontare, ma da vivere. E non si sceglie su carta, ma si sente, si vive, si prova".
Quale migliore occasione allora, al di là delle fiere, di mettere a completa disposizione dei diportisti la propria gamma di gommoni per visite, prove, confronti e tutto ciò che permette a un potenziale cliente di analizzare a fondo il modello che gli interessa?

Da questo concetto, nasce la struttura dei Breva Private Session 2026, che non richiede alle persone di andare verso il cantiere, ma è il cantiere ad andare direttamente sul territorio a far conoscere i suoi gommoni.
Ed ecco quindi in partenza il tour, che vedrà impegnato Breva Marine da aprile a giugno in quattro location fra Italia e Francia: Lago Maggiore, Sorrento, La Spezia e Hyères.
Altra particolarità molto interessante è che di solito questi eventi durano il tempo di un weekend, qui invece non bisogna scapicollarsi per approfittare dell'occasione, perché i gommoni restano disponibili per periodi ben più lunghi in ogni tappa del tour (dai 7 ai 20 giorni). Si può quindi scegliere il luogo più comodo e organizzarsi in totale tranquillità.
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Ecco luoghi e date del tour:
• Lago Maggiore (Test Center Breva ) – dal 7 al 26 aprile
• Sorrento (WeSailin – www.wesailin.com ) – dal 3 al 10 maggio
• La Spezia (Boatable – www.boatable.it ) – dall'8 al 24 maggio
• Hyères, Francia (test center Breva) - dal 30 maggio al 15 giugno
Il tour tocca i principali hub nautici di Breva Marine, dove oltre ai prodotti sono disponibili anche i tecnici specializzati che di fatto renderanno ogni gommone ai raggi X, perché l'iniziativa nasce da un principio caratterizzante del brand: la trasparenza. Nel prodotto, nel prezzo e nel rapporto con i clienti.

Questi non sono quindi solo eventi commerciali, ma anche belle occasioni per creare contatti autentici e coinvolgenti fra cantiere e clienti.
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Partecipare al Breva Private Session 2026 è semplicissimo. Basta mandare una mail a info@brevamarine.com o mandare un messaggio Whatsapp al numero +39 3762917960.
L'appuntamento è fondamentale perché ognuno abbia lo staff dedicato esclusivamente a sé e vivere i gommoni in tutta la loro essenza, sia tecnica sia emozionale nel loro contesto naturale: l’acqua.

“Il nostro obiettivo non è mostrare le barche, ma farle vivere. Solo così si capisce davvero cosa significa scegliere Breva”, racconta Grottoli Cinzia Ceo e Marketing Manager di Breva Marine.
Clicca ed scopri l'intera gamma di Breva Marine nel sito ufficiale del cantiere
Nel mondo della nautica, dove innovazione e tradizione convivono spesso in equilibrio delicato, capita talvolta che sia l’armatore a orientare in modo deciso le scelte progettuali.
Il risultato può avere una sua efficacia se dall’altra parte c’è un cantiere in grado di recepire i desideri dell’armatore e inserirli in modo coerente in un processo progettuale e costruttivo.
Un caso di questo genere riguarda l’ultimo Rizzardi INSix in costruzione, esempio concreto di come il dialogo tra cantiere e cliente possa spingersi ben oltre la semplice personalizzazione estetica, arrivando a incidere su aspetti tecnici fondamentali come il sistema di propulsione.

È vero che Rizzardi Yachts ha costruito parte della propria identità sulla capacità di interpretare i desideri dell’armatore, rendendo ogni unità della gamma “IN” un progetto unico, ma in questo caso il livello di collaborazione ha raggiunto un grado ancora più profondo: la richiesta di adottare una propulsione in linea d’asse, soluzione più classica rispetto a quella originaria affidata alle trasmissioni di superficie Top-System sostenute dal sistema “Easy-trim”, cosa che ha comportato un adattamento progettuale significativo.
La scelta dell’armatore nasce da una visione precisa della navigazione, legata a semplicità, affidabilità e durata nel tempo.


La linea d’asse, infatti, trasferisce il moto del motore direttamente all’elica attraverso un albero, senza sistemi complessi e con un angolo di spinta fisso, e in questo caso è accoppiata a due motori Man V8 da 1200 cv.
Una soluzione che, pur rinunciando a parte delle prestazioni velocistiche, garantisce maggiore robustezza, minore usura e una gestione più semplice, sia in termini di manutenzione sia di costi.
Accogliere una richiesta di questo tipo non significa soltanto “cambiare un componente”, ma ripensare l’integrazione tecnica dell’intero progetto. In questo caso Rizzardi Yachts ha espresso la capacità di adattare una barca di 19 metri come l’INSix, pensata e progettata per accogliere trasmissioni utili alle planate rapide e alle alte velocità, a una filosofia più tradizionale, senza comprometterne l’identità.
Il risultato è uno yacht che mantiene linee contemporanee, riflettendo perfettamente il design di Rizzardi, ma che al tempo stesso racconta una storia diversa, più personale.

Questa vocazione alla customizzazione si ritrova in ogni dettaglio, dagli allestimenti agli interni, che possono essere completamente personalizzati, fino ai materiali degli arredi e anche all’utilizzo del carbonio per gli elementi della sovrastruttura esterna.
Questo esemplare del Rizzardi INSix in linea d'asse prevede la collocazione sottocoperta di tre cabine con bagno privato, più un alloggio per l’equipaggio. Inoltre, tutto il volume presente sotto l’area del pozzetto è stato adibito a garage che può ospitare un tender fino a 3,3 metri di lunghezza.

Lungo 19,40 metri e largo e 4,88, la barca si afferma come un open in cui lo spazio all’aperto assume una posizione centrale nelle scelte del design esterno.
Sono infatti presenti due grandi aree con prendisole a prua e a poppa, mentre le porta, che è completamente vetrata, è in grado di creare un unicum fra pozzetto e salone quando è completamente aperta.
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| Lunghezza f.t. | 19,40 m |
| Larghezza | 4,88 m |
| Motori | 2x1200 cv in linea d'asse |
| Cabine | 3 |
Clicca ed entra nel sito ufficiale di Rizzardi Yachts
Con il Tuccoli T235SF il cantiere di Livorno inaugura la nuova categoria Executive Sport Vessel (ESV), ovvero imbarcazioni da diporto prodotte con criteri costruttivi tipici degli scafi destinati a usi intensivi e professionali.
Non a caso nell'omologazione Ce questo fisherman rientra nella categoria B, cioè quelle barche che, per qualità costruttive e progettuali, sono abilitate ad affrontare onde fino a 4 metri e vento forza 8, quindi di burrasca.

Lunga 7,20 metri e larga 2,55 metri, l'ultima novità del cantiere, che debutterà ufficialmente al Salone Nautico di Genova, è una barca facilmente gestibile anche in solitaria soprattutto nelle manovre di ormeggio.
La carena adotta la Progressive Hull sviluppata da Tuccoli, cioè con una V profonda a prua e angolo di deadrise progressivo che aumenta verso poppa.
Si tratta di una carena studiata per migliorare il comportamento sull’onda e garantire una navigazione morbida anche con mare formato. Questa soluzione consente allo scafo di tagliare l’onda in modo efficace e di mantenere stabilità e controllo nelle diverse andature.
Dal punto di vista costruttivo il Tuccoli T235SF è realizzato in vetroresina stratificata con una combinazione di tecniche tradizionali e infusione.
L’opera viva è in laminata “single skin” ed è rinforzata con tessuti in vetro ad alta resistenza, mentre l’opera morta utilizza una struttura sandwich con anima in balsa, soluzione che consente di coniugare rigidità e leggerezza.
Il gelcoat neopentilico-isoftalico garantisce una maggiore resistenza all’osmosi e all’invecchiamento causato dai raggi UV.
La motorizzazione prevede un fuoribordo singolo con potenza fino a 300 cavalli oppure una configurazione bimotore da 150 cavalli ciascuno.
Con la potenza massima installabile la barca può raggiungere circa 42 nodi di velocità, mentre la crociera si attesta tra i 24 e i 27 nodi, valori che consentono spostamenti rapidi mantenendo consumi contenuti.

Il serbatoio carburante da 300 litri e quello dell’acqua da 100 litri assicurano una buona autonomia per uscite giornaliere o lunghe sessioni di pesca.
Uno degli aspetti più interessanti del T235SF è l’attenzione alle tecnologie integrate. Lo scafo può essere dotato di sistemi proprietari del cantiere, come la piattaforma SmartLink per la gestione degli impianti di bordo e il sistema di identificazione con chip NFC integrato nello scafo, che consente di accedere alla documentazione tecnica e allo storico della manutenzione dell’imbarcazione con l’uso di un semplice smartphone.

I primi cinque armatori che confermeranno l'ordine entro il 30 giugno 2026 potranno accedere all'offerta High Five, che garantisce uno sconto di 5.000 euro sul prezzo finale concordato con il dealer di riferimento.
Il primo esemplare del T235SF sarà esposto in occasione del Salone Nautico di Genova 2026.
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Clicca ed entra nel sito ufficiale del cantiere Tuccoli
Nel mondo della navigazione moderna il chartplotter non è più soltanto uno strumento per leggere la carta elettronica: è diventato il vero centro di comando della barca. Un’idea che ha preso piede da diversi anni e che oggi fa un salto probabilmente generazionale con l’avvento del nuovo Simrad NSO4, presentato in occasione dell’ottantesimo anniversario di fondazione del marchio.

Il primo elemento che colpisce è la fluidità. Il cuore dell’NSO4 è un potente processore a otto core, ovvero otto unità di elaborazione indipendenti capaci di svolgere più operazioni contemporaneamente: zoom sulla carta, calcolo della rotta o cambio schermata avvengono senza ritardi.
Il tempo di avvio è stato ridotto di circa il 35%, mentre il calcolo dell’autorouting risulta fino a dieci volte più veloce rispetto alla generazione precedente. Anche la memoria interna è notevolmente ampliata, offrendo una capacità di archiviazione fino a otto volte superiore.

A contribuire a un utilizzo più intuitivo è il nuovo sistema operativo NEON, che semplifica l’interazione con tutti i sistemi di bordo. La grafica è pulita, moderna e organizzata come quella di uno smartphone: con pochi tocchi si passa dalla cartografia al radar, dall’ecoscandaglio ai dati motore, mantenendo sempre sotto controllo la situazione della barca.
Gli schermi SolarMAX IPS, disponibili nei formati da 16, 22 e 24 pollici, offrono una leggibilità molto buona anche sotto il sole diretto o con occhiali polarizzati mentre il design “glass-to-edge”, in pratica senza cornici, permette una buona integrazione nelle plance di comando delle imbarcazioni moderne.

Il punto di forza dell’NSO4 è soprattutto rappresentato dalla sua capacità di diventare un vero e proprio hub digitale. Collegato alla rete di bordo, il sistema può gestire radar, autopilota, ecoscandaglio e persino illuminazione o impianto audio. In pratica, dal chartplotter si governa l’intera barca.
Dal punto di vista della cartografia, il sistema è progettato per lavorare con carte C‑MAP Discover X e C‑MAP Reveal X.
Il prezzo della linea Simrad NSO 4 parte da 6.499 euro + Iva.
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E se l'acquisto del motore fuoribordo non fosse l'unica formula disponibile per possedere un propulsore marino? In linea di massima il diportista in cerca di un nuovo motore non ipotizza un’alternativa all’acquisto, pur sapendo che l’esborso iniziale sarà solamente la prima delle tante spese che la proprietà di un motore fuoribordo comporta.
Il motivo è semplice: il noleggio di motori fuoribordo non è una pratica diffusa, men che meno a lungo termine. C’è però qualcuno che vive con una certa preoccupazione non solo le spese per l’acquisto e per la manutenzione programmata, ma anche l’ipotesi di dover sostenere ulteriori spese per riparazioni non pianificate.

La difficoltà nel prevedere i costi e il timore che possano capitare spese impreviste, potrebbero finire per offuscare la piacevolezza del navigare.
Partendo da questo presupposto Tohatsu Italia ha deciso di lanciare l’inedita formula Tutto Incluso 36M, una novità assoluta in campo nautico che prevede il pagamento di una rata mensile inclusiva di tutto.
Al centro della formula Tohatsu Tutto Incluso 36M c’è il Tohatsu MFS40 Mega, il fuoribordo di 40 cavalli per la guida senza patente che spicca per leggerezza, accelerazione e consumi ridotti.
Optando per questa peculiare formula, a fronte del canone mensile si avrà un Tohatsu MFS40 Mega nuovo di zecca, accompagnato da tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria per 3 anni, nonché da copertura RC e garanzia dedicata.
Ogni timore di spese impreviste viene così cancellata sul nascere, grazie a un programma che garantisce il pieno controllo dei costi per tutti i tre anni di durata del noleggio.
Al termine di questo periodo è possibile scegliere se tenere il fuoribordo da 40 cavalli pagando il valore del riscatto, se cambiarlo con un nuovo modello oppure decidere di restituirlo.
Scopri di più nel nostro articolo su Tohatsu MSF40 Mega
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Pochi cantieri come Frauscher – certo non è l’unico - hanno saputo interpretare negli anni l’evoluzione dell’idea stessa di motoscafo: dimensioni per lo più medio piccole (ma il cantiere ha anche i modelli grandi), linee tirate per un look sportivo (e nel caso di Frauscher anche molto raffinato e distintivo), alte prestazioni e il privilegio alla vita all'aperta, sebbene non manchi quasi mai una cabina. Non fa eccezione il nuovo Frauscher 797 Spectre, la più recente espressione della filosofia progettuale del cantiere.

Lungo 7,97 metri con un baglio massimo di 2,33 è definito da linee nette e proporzioni decise. Il disegno, come sempre, è essenziale in virtù di una raffinatezza di classe, con una presenza sull’acqua che richiama una tradizione stilistica consolidata, ma reinterpretata in chiave contemporanea.
È una barca che punta molto sull’equilibrio tra forma e funzione, dove l’aspetto estetico non è separato dalle scelte tecniche che riguardano la navigazione e le prestazioni. Obbiettivo, questo, perseguito da chiunque produca barche, non sempre con risultati cui ci ha abituati questo cantiere.

Non lo abbiamo ancora testato in acqua ma, stando a tutti gli altri modelli che abbiamo provato, riteniamo che anche in questo caso sia molto probabile che non ci si discosti da quelle caratteristiche progettuali in cui la distribuzione dei pesi, insieme alla geometria sotto la linea di galleggiamento, contribuiscano a una conduzione stabile e reattiva, che in sostanza, si traduce in una navigazione con buona manovrabilità, ottima stabilità di rotta e grande riserva di potenza.

La motorizzazione prevede un V8 a benzina disponibile in due configurazioni, da 350 oppure 430 cavalli. In entrambe le versioni l’obiettivo è offrire una risposta immediata dell’acceleratore e un livello di prestazioni coerente con il carattere sportivo dell’imbarcazione.

La postazione di comando segue una filosofia improntata alla semplicità. Ottima ergonomia e comandi organizzati in modo intuitivo: gran parte delle informazioni passano attraverso un display multifunzione da 12 pollici integrato nella console, mentre cinque strumenti analogici circolari mantengono sempre ben visibili le informazioni essenziali di navigazione.
Questa combinazione tra interfaccia digitale e indicatori tradizionali riflette, ancora una volta, quell’approccio che cerca di unire tecnologia, immediatezza d’uso e elementi stilistici tradizionali.

Accanto alla componente sportiva, il progetto non trascura il comfort a bordo. Il layout consente di accogliere fino a sette persone e - particolare importante - con volumi di stivaggio adeguati al numero dei passeggeri.
Elementi come il frigorifero, le prese USB-C, la ricarica wireless o la doccia di poppa con acqua dolce sono inseriti nel disegno complessivo senza interromperne la pulizia formale.

Il Frauscher 797 Spectre sarà presentato al pubblico italiano dal Cantiere Nautico Feltrinelli, importatore esclusivo per l’Italia delle barche Frausher, al prossimo Salone Nautico di Venezia, in programma dal 27 al 31 maggio 2026, dove l’imbarcazione sarà visibile e disponibile per prove in acqua, ma anche acquistabile al prezzo di listino che è di 259.000 euro Iva esclusa e con dotazioni standard.
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| Lunghezza f.t. | 7,97 m |
| Larghezza | 2,33 m |
| Dislocamento a vuoto | 2.500 kg |
| Portata persone | 7 |
| Motore | 1x350 o 450 cv V8 entrofuoribordo |
| Omologazione Ce | Cat. C |
| Prezzo | Da 259.000 euro + Iva |
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Quante volte avete sentito di dinette trasformabili in prendisole, tavoli e porte a scomparsa o arredi che in qualche modo favoriscono la modularità del pozzetto per sfruttarlo in modi diversi a seconda delle esigenze del momento. Ora Opac ha portato questo concetto anche all'interno della barca e lo fa con la sua ultima novità: Opac Sipario, un divisorio a lamelle che ha diversi tipi di apertura, che permettono di separare totalmente gli ambienti oppure di tenerli uniti solo visiamente o, ancora, collegarli direttamente attraverso il passaggio aperto.


È una di quelle idee che quando la vedi dici: possibile che nessuno ci abbia pensato prima? Andando a cercare nel mondo dei superyacht probabilmente si troveranno soluzioni simili e magari qualcuno avrà anche pensato a come portarlo sugli yacht di media grandezza, ma è a realizzarlo in maniera accessibile tanto ai grandi quanto ai piccoli che arriva la vera difficoltà.
Infatti, a un occhio non consapevole potrebbe sembrare un complemento semplice da strutturare (da quanto tempo esistono le tende veneziane? Il concetto è un po' quello), ma nella realtà dentro c'è tanta tecnologia di movimentazione e, si sa, portare a riduzione le tecnologie previste sui grandi elementi, non sempre è cosa facile.
Intanto Opac Sipario ha già trovato la sua prima installazione a bordo di un motoryacht di 25 metri, ma può andare anche ben oltre, basti pensare che un sistema di questo stesso tipo è stato installato a copertura delle enormi vetrate ad altezza uomo di in una villa privata. Il potenziale nella nautica è quindi molto alto.
Inizialmente era stato concepito solo come un separatore che permettesse di dividere gli ambienti lasciando comunque oltrepassare lo sguardo, da qui l'idea delle lamelle. Poi, però, il colpo di genio: perché non rendere le lamelle mobili? Ed ecco che entra in gioco un sistema meccanico che permette sia di ruotare le lamelle sul proprio asse, per modulare l'apertura fra loro fino a ottenere una paratia completamente piana, sia di farle scorrere su un binario per ottenere un'apertura che, all'opposto, unisce gli ambienti. Insomma, l'ideale per modulare luce, privacy e percezione dello spazio.
Opac Sipario è adattabile alle diverse esigenze non solo per dimensioni, ma anche per materiali e movimentazione.
Le lamelle, infatti, possono essere di diversi spessori e realizzate in legno, in carbonio o altri materiali, mentre la movimentazione, può avvenire per scorrimento di due blocchi che vanno in direzioni opposte a mo' di sipario per l'appunto, oppure tutto il blocco di lamelle che scorre completamente verso sinistra o verso destra.

Va da sé che questo tipo di soluzione può trovare applicazione dappertutto, dalle imbarcazioni, alle case agli uffici. E sembra sia nell'aria anche una versione con le lamelle in orizzontale. Altra particolarità, è che le lamelle possono essere anche coibentate per trovare utilità pure come barriera acustica.
L'azienda ha inoltre messo a punto una tecnologia dedicata che consente l’integrazione di questi sistemi anche in presenza di profili complessi e in assoluta coerenza con il design dell'ambiente in cui si inserisce.
Insomma, Opac Sipario evolve enormemente il concetto dei frangisole sulle vetrate (come quelli di 8 metri di lunghezza per 1,5 di altezza che l'azienda ha installato sullo yacht a vela Masquenada di Luigi Loro Piana) e lo porta al centro della vita a bordo con utilità, design ed espressione di classe e lusso.
Clicca ed entra nel sito ufficiale di Opac
La Reggia di Quisiana, dimora storica di Castellammare di Stabia che dal XIII secolo custodisce la memoria dei sovrani angioini e borbonici e che oggi ospita il Museo Archeologico di Stabia Libero D'Orsi, è stata teatro dell'ufficializzazione del Napoli Boat Show 2026, il primo salone nautico interamente galleggiante nel Golfo di Napoli, che si terrà dal 18 al 22 marzo 2026 al Marina di Stabia.
Ogni barca esposta, infatti, sarà ormeggiata in banchina e pronta per essere provata in uno specchio acqueo, peraltro, che si affaccia sulle perle partenopee che tutto il mondo ci invidia: Capri, Ischia, Sorrento e tutto il resto della Costiera Amalfitana.
Visitare e provare le barche in questa fiera, quindi, non significa soltanto osservarle dal punto di vista tecnico, ma vuol dire provare direttamente anche lo stile di vita e le suggestioni di navigare immersi in ambientazioni di grande fascino.

Il parterre di espositori conferma il fatto che il Napoli Boat Show non è una fiera locale, bensì un evento di attrazione nazionale anche per chi arriva dall'estero, visto che l'aeroporto di Capodichino è a soli 30 minuti di auto dal Marina di Stabia, ma soprattutto è un'esposizione che richiama grandi cantieri e grandi barche, come gli yacht di 27 metri di Azimut Yachts, che rappresentano le ammiraglie del salone.
Le tante barche ormeggiate, infatti, sono di nomi come Riva, Azimut Yachts - appunto - poi Cranchi, FIM, Saxdor, Rizzardi, Cayman, Airon Marine, G Tender, P Yachts, Nautica Salpa, Prestige, Nautica Esposito, Menorquin, De Antonio, Sacs, Pirelli, Mig e molti altri in arrivo.
Leggi di più sui dettagli del Napoli Boat Show 2026 e perché conviene andarci
Tra i relatori della conferenza stampa di presentazione del Napoli Boat Show 2026, c'erano il Sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza, l’ideatore e presidente dell'evento Fabio Piantedosi e il Comandante della Capitaneria di Porto di Stabia Andrea Pellegrino, il Consigliere Metropolitano del Comune di Napoli Giuseppe Gargiulo, l’AD del Marina di Stabia Salvatore La Mura. Ed ecco a seguire le loro dichiarazioni.

Fabio Piantedosi, ideatore e presidente del Napoli Boat Show: “Il Napoli Boat Show nasce con l’obiettivo di valorizzare la produzione nautica italiana, settore in cui la Campania esprime alcune tra le sue eccellenze più significative. L’evento è stato concepito come una piattaforma espositiva funzionale ed efficiente, capace di facilitare la visita a bordo e le prove in mare, offrendo agli operatori e al pubblico un’esperienza concreta e qualificata. La scelta del Marina di Stabia rappresenta un elemento strategico: una location di riferimento nell’area, in grado di coniugare infrastrutture moderne e qualità dell’accoglienza.”
Andrea Pellegrino, Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia: “Mi rallegra sapere che lo splendido scenario stabiese sia stato scelto per questo importante evento a favore della nautica. La realtà stabiese è da sempre vicina alla portualità, alla cantieristica navale e ai crescenti usi del mare. Le professionalità coinvolte, le locali maestranze e gli operatori portuali sono una reale conferma che Castellammare di Stabia ha l’indubbia capacità di esprimere alte professionalità e, quindi, di farsi trovare pronta alle sfide di porti sempre più performanti.”
Salvatore La Mura, AD del Marina di Stabia: “Il Napoli Boat Show è un evento di respiro internazionale che porta l'attenzione del mondo della nautica su un territorio che ha molto da offrire. Castellammare di Stabia, con il suo golfo, il suo patrimonio storico e la sua tradizione marinara, non ha nulla da invidiare alle più celebrate destinazioni del Mediterraneo. Iniziative come questa contribuiscono a valorizzarla nel modo che merita.”

Giuseppe Gargiulo, Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Napoli, in rappresentanza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: “Dal 18 al 22 marzo 2026, il Porto Turistico di Marina di Stabia ospiterà un evento che porterà nel nostro territorio il meglio della nautica nazionale e internazionale. Ma il valore di questa manifestazione va oltre l’esposizione di yacht, barche a motore e imbarcazioni a vela in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo. Il Napoli Boat Show rappresenta soprattutto un potente volano economico per il territorio. Al centro ci sono gli imprenditori, gli artigiani, i maestri d’ascia, i tecnici e le maestranze che ogni giorno, con esperienza, professionalità e passione, contribuiscono a creare lavoro, innovazione e sviluppo per la nostra area metropolitana. Come Città Metropolitana crediamo fermamente che investire sull’economia del mare significhi sostenere una filiera strategica che genera occupazione qualificata, valorizza il saper fare locale e rafforza il ruolo di Napoli e della sua area metropolitana come hub mediterraneo della nautica. Il Napoli Boat Show è dunque non solo una vetrina internazionale, ma il riconoscimento concreto del lavoro quotidiano di chi, con competenza e visione, continua a costruire futuro sulle nostre coste.”
Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia: “Il Napoli Boat Show rappresenta per Castellammare di Stabia una ulteriore opportunità di valorizzazione della nostra identità marinara e produttiva. Castellammare è una città che ha scritto pagine fondamentali della storia navale italiana: nei nostri cantieri è stata varata l’Amerigo Vespucci, simbolo nel mondo dell’eccellenza e della tradizione marinara del nostro Paese. Come Amministrazione comunale sosteniamo questa iniziativa perché crediamo che investire sull’economia del mare significhi creare sviluppo, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani. Il Napoli Boat Show sarà inoltre una vetrina importante per promuovere le bellezze storiche, culturali e paesaggistiche di Castellammare di Stabia, contribuendo a rafforzare la nostra vocazione turistica”.

Marina di Stabia è una delle strutture nautiche più imponenti d'Europa ed è stata progettata dallo studio Massimiliano Fuksas. L'accoglienza segue gli standard dell'hotellerie di alto livello: lo Yacht Club, le lounge e le aree riservate sono pensate per favorire incontri tra cantieri, dealer e armatori, presentazioni di prodotto e momenti di networking.
Il Napoli Boat Show 2026 apre al pubblico dal 18 al 22 marzo 2026, dalle 10:00 alle 18:30. L'ingresso è a pagamento, in coerenza con la scelta degli organizzatori di privilegiare un pubblico altamente profilato composto da persone realmente interessate al settore nautico. Il costo del biglietto è di 22 euro ed è acquistabile online sul sito ufficiale del boat show
Clicca qui per accedere direttamente alla biglietteria online
L'evento dell'ultimo weekend di febbraio è più di un tradizionale appuntamento espositivo, perché dai Solemar Open Days si può anche uscire da armatori del proprio nuovo gommone e assicurarsi così la possibilità di entrare in acqua fin dall'inizio della stagione nautica, magari proprio a bordo del nuovo Solemar SX25, la star dell'evento. Infatti, si può visitarlo e, volendo, anche acquistarlo in anteprima assoluta proprio nello showroom del cantiere, prima ancora che venga presentato alla stampa e al grande pubblico nelle fiere a venire.

Scopri nel nostro articolo l'anticipazione sul Solemar SX25
oppure guarda il video:
Chi è ancora "a piedi" e cerca una buona occasione per comprarsi un buon gommone dell'ultimora, non può quindi perdersi l'occasione di andare ad Albino (BG), in via Pradella 19/A, il 28 febbraio oppure il 1° marzo prossimi, dalle 10.00 alle 18.00.
A capitanare l'esposizione ci sarà, appunto, il debuttante Solemar SX25, il gommone di 7,80 metri, che per allestimenti e stile, è perfettamente allineato ai modelli più grandi, e con il vantaggio in più di essere anche carrellabile (a tubolari sgonfi).
Ma nel grande showroom c'è molto di più. Infatti, non è disponibile solo la pronta consegna, bensì si potrà accedere all'intera gamma Solemar, attraverso tutto il supporto informativo da parte dei responsabili del cantiere, con i quali si potranno approfondire configurazioni, allestimenti e tempistiche di consegna.
È quindi pure l'occasione per scoprire le altre due novità che sono presto in arrivo: il nuovo cabinato Solemar SE30 e il grande cruiser SE42, che è disponibile sia con i fuoribordo sia con i motori entrobordo. Intanto potete già avere un'anticipazione di entrambi i modelli cliccando sui rispettivi link qui sotto:

Solemar SE30, l'entry level dei cabinati del cantiere con molto di più

Solemar SE42, le due anime dell'ammiraglia: Outback coi fuoribordo, Sundeck con gli entrofuoribordo
L'evento è aperto a tutti, ma per coordinare meglio le visite delle persone interessate a visitare dal vivo i modelli di Solemar e assicurarsi di avere un responsabile del cantiere dedicato, è consigliabile la prenotazione, che può essere inviata a info@solemaritalia.it oppure telefonando direttemante al 320 043 4919.
Da ricordare che lo Showroom di Solemar è aperto tutto l'anno, quindi i recapiti indicati valgono anche per prendere appuntamenti in qualsiasi altro periodo oltre gli Open Days di fine febbraio.

Clicca ed entra nel sito ufficiale del cantiere Solemar
Più di un semplice nuovo modello, il Beneteau Gran Turismo 50 Alpine rappresenta una visione rinnovata della nautica sportiva, ispirata ai principi giapponesi di semplicità e impatto, e nasce sulla nuova ammiraglia della gamma GT, che è stata appena presentata come novità 2026 allo scorso Cannes Yachting Festival.
Lunga 15,95 metri, la barca fonde linee esterne fluide con un'atmosfera interna piacevole ed equilibrata, in un insieme che esprime sportività, ma al tempo stesso anche benessere, armonia ed eleganza a bordo.

È il risultato di una collaborazione fra la creatività e la disciplina tecnica maturata da Beneteau in 140 anni di esperienza nella costruzione di imbarcazioni e dalla cultura dell'originalissimo design automobilistico creativo che deriva da decenni di attività di Alpine, tanto da rendere il brand di richiamo per la realizzazione di modelli speciali di automobili, diventati poi iconici (chi non ricorda la mitica Renault 5 Alpine?) e, come in questo caso, di un'imbarcazione come il GT50 di Beneteau.
Il Beneteau Gran Turismo 50 Alpine è in edizione limitata e dà forma tangibile a una visione condivisa fatta di design audace, ma sempre profondamente rispettoso della tradizione del cantiere.
L'esclusivo colore dello scafo, Bleu Abysse, conferisce all'imbarcazione un aspetto profondo, elegante e immediatamente riconoscibile.

All'interno, i codici estetici Alpine si manifestano in tocchi sottili ma immediatamente intenzionali: texture raffinate, dettagli ispirati al carbonio e un'attenzione al dettaglio che riflette il coinvolgimento di entrambi i team di progettazione.
Il cockpit è dotato di un volante personalizzato ispirato al mondo automobilistico Alpine, che trasforma la postazione di guida in un vero e proprio cockpit, preciso e intuitivo.

Le linee esterne, basse, allungate e sportive, richiamano i codici di design Alpine, pur preservando l'identità del Gran Turismo 50 come sport cruiser progettato per l'equilibrio e la facilità di movimento. Il collegamento tra spazi interni ed esterni rimane fluido e naturale, rafforzando la posizione della linea Gran Turismo come punto di riferimento nella nautica sportiva di lusso contemporanea.
Dietro questo progetto si cela l'impegno di team altamente qualificati, che hanno adattato con successo materiali automobilistici e creato oltre 300 componenti su misura per l'uso marittimo. Una collaborazione che è diventata anche sfida industriale, per mettere insieme creatività e ingegneria, rafforzando l'impegno verso l'obiettivo di innovazione e alta qualità produttiva e di design.

Posta al vertice della gamma Gran Turismo, la barca mantiene l'ampiezza degli spazi sia esterni sia interni. Il pozzetto prevede un'isola al centro, dove a poppa si estende il prendisole poppiero, che a sua volta è direttamente affacciato sul mare senza la barriera dello specchio poppiero, e a prua rivela una dinette con due divani contrapposti.

Le murate abbattibili, poi, permettono di ampliare lo spazio di calpestio, ma anche di creare un affaccio diretto sul mare ai lati, alla stessa stregua della spiaggetta di poppa.
Sottocoperta ci sono tre cabine e due bagni, disposti nella classica configurazione con l'armatoriale a prua e le due cabine doppie affiancate longitudinalmente a poppa.

| Lunghezza f.t. | 15,95 m |
| Lunghezza scafo | 14,10 m |
| Larghezza | 4,48 m |
| Immersione | 1,18 m |
| Dislocamento a vuoto | 14.751 kg |
| Serbatoio carburante | 2x650 l |
| Serbatoio acqua | 2x200 l |
| Motori | 2x480 cv |
| Persone imbarcabili | 10 in Cat. B / 12 in Cat. C |
| Omoloc+gazione Ce | Cat. B / Cat. C |
| Architettura navale | Beneteau / Dixon Yacht Design |
| Design | Andreani Design |
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