Lo yacht che non c'era: Foiler cambia la prospettiva e alza il livello...sull'acqua

Categorie: Barche e Yacht
Lo yacht che non c'era: Foiler cambia la prospettiva e alza il livello...sull'acqua

Il nuovo Foiler (si chiama semplicemente così) ha degli hydrofoil retrattili in carbonio che lo sollevano di un metro e mezzo sull'acqua, per offrire un'esperienza diversa con più comfort e meno consumi.

Gli Emirati Arabi stanno finalmente diventando un Paese di nautica. Non in termini di yacht venduti e utilizzati (lì ci sono da decenni), ma proprio come costruttori. E in questo caso, sembrano anche dei precursori, dato che il cantiere locale Enata ha appena realizzato una soluzione piuttosto innovativa per un motoscafo a motore: i foils. Si chiama semplicemente Foiler, e promette diversi vantaggi e un modo inedito di andare per mare.

Non è solo apparenza

L'innovazione consiste in due foils, due ali, retrattili e in carbonio, che permettono allo yacht in navigazione di alzarsi di un metro e mezzo sopra all'acqua, e offrire un'esperienza in mare completamente diversa.

Il primo vantaggio di questa soluzione è il comfort. Il Foiler può offrire un'esperienza a bordo tranquilla e rilassante, dato che si evitano le turbolenze e gli impatti di uno yacht convenzionale. Grazie al disegno della carena, poi, anche il decollo e il ritorno in acqua sono sempre progressivi, rendendo la navigazione confortevole a ogni andatura. Planare così in alto elimina virtualmente il mal di mare, dato che le onde sono scavalcate, fino a un'altezza di due metri, con pochissimo disturbo per i passeggeri. Inoltre, si solleva una scia fino a tre volte inferiore a un motoscafo convenzionale.

               

Poi ovviamente ci sono le prestazioni. L'andatura sui foil permette velocità più alte, grazie all'attrito con l'acqua ridotto drasticamente e alla possibilità di saltare le onde. Con una potenza totale di 640 CV, Foiler può raggiungere i 40 nodi, iniziando ad alzarsi oltre i 18.

Infine, il consumo di carburante: alla velocità di crociera di 30 nodi, l'autonomia è di 130 miglia nautiche, da un serbatoio relativamente ridotto di 300 litri. Si tratta di un consumo complessivo di 70 litri/ora. Rispetto a un'andatura tradizionale, si risparmia fino al 20% di carburante alle più alte velocità.

quando si entra in porto
o si attraversano riserve
naturali, il sistema permette
di muoversi in modalità
completamente elettrica

Non vi basta? C'è molto di più...ed è il sistema propulsivo. Foiler usa un powertrain ibrido diesel-elettrico, che porta consumi inferiori, minori costi di esercizio e un ridotto impatto ambientale. Due motori BMW da 320 cavalli ciascuno trasmettono la potenza a due generatori elettrici, che poi attivano i due pods elettrici. (Al momento non sono stati divulgati maggiori dettagli).

E quando si entra in porto o si attraversano riserve naturali o zone particolarmente delicate, il sistema permette di muoversi completamente in elettrico a 10 nodi con un'autonomia fino a 10 minuti.

               

Per facilitare la manutenzione i foil retrattili e le eliche (i pod) si sollevano ed escono dall'acqua quando non sono in uso. Questo permette anche di ridurre l'altezza totale della barca e la rende quindi semplice da stivare, come tender di un grande superyacht.

I numeri di Foiler

  • Lunghezza f.t. …............ 9.45m (31.0ft)
  • Baglio con foil a riposo …............ 3.3m (10.8ft)
  • Baglio con foil operativi …............ 7.2m (23.6ft)
  • Pescaggio in dislocamento …............ 0.6m (1.6ft)
  • Altezza totale per stivaggio …............ 2.3m (7.5ft)
  • Motori …............ 2xBMW 320 HP
  • 2 Generatori elettrici
  • 2 Pods elettrici con eliche
  • Velocità massima …............ 40 nodi
  • Velocità di sollevamento …............ 18 nodi con 8 persone
  • Passeggeri …............ 8
  • Autonomia …............ 130 miglia a 30 nodi
  • Riserva carburante …............ 300 l (78 US gal)
  • Modalità full-electric per 10 minuti entro i 10 nodi

Ma...qualcuno ci aveva pensato prima. Guarda questo progetto!

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Emanuele Ferraris di Celle

Entusiasta per i motori e la velocità, trasferisce presto la sua passione dalle auto alla nautica, campo in cui ha lavorato ormai per oltre 15 anni, provando centinaia di barche, dai 4 ai 40 metri, da 10 a 10.000 CV, da 1 a 100 nodi. Lavora anche per un Campionato Mondiale di motonautica offshore.
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