Suoni e rumori a bordo possono compromettere il buon esito di una cattura. Ecco perché

Categorie: Fishing
2 Maggio 2020
Suoni e rumori a bordo possono compromettere il buon esito di una cattura. Ecco perché

Restare per diverse ore sulla barca, in attesa dello stridio del mulinello, a volte incentiva la voglia di accendere lo stereo a palla, ascoltando musica per procurarci compagnia. Ma vi siete mai chiesti se rumori e suoni possano essere percepiti dai pesci sott’acqua, e in quale misura? E quanto questi suoni possano incidere sulla battuta di pesca che stiamo praticando?

Sappiamo perfettamente che l’acqua è un elemento propagatore che produce l’effetto “cassa di risonanza”, amplificando i suoni che l’attraversano. Altrettanto importante da sapere è che il suono è fondamentale per i pesci, che lo percepiscono insieme alle vibrazioni anche a grandi distanze, catalogandolo come possibili prede, pericoli o semplicemente (per alcune specie) smuovere la loro innata curiosità.

Se il suono che si propaga in acqua ad esempio è quello prodotto da un motore di grande potenza o ausiliario, si otterrà un suono più o meno forte e deciso a seconda dei cavalli, e la propagazione del suono sarà proporzionata ai decibel prodotti dal motore stesso.

Ma mentre alcuni di questi suoni, ad esempio proprio quelli dei motori, sono ormai noti ai pesci che, diciamo, si sono abituati alla loro presenza, altri suoni possono risultare parecchio sgradevoli e a volte possono essere la causa di risultati negativi, come la più classica delle “imbiancate”.

Potrebbe essere il caso della riproduzione in barca di una musica martellante, tipo house, a volume elevato, percepibile in modo negativo e fastidioso dagli abitanti delle acque i quali, infastiditi, si potrebbero tenere piuttosto lontani dalla fonte del rumore, quindi dalla stessa barca. In alcuni casi addirittura si sono registrate delle reazioni del pesce, ormai sottobordo e quasi a galla, al ricevimento di una telefonata sul cellulare.

Il gambero pistolero, che spara "a salve"

La scienza non ha ancora svelato tutti questi segreti, ma così come siamo noi a emettere molti tipi di suoni, anche i pesci emettono i loro. Sono molte le evidenze, ma una cosa curiosa che la scienza ha portato alla luce è un tipico rumore di schiocco, di una micro-esplosione che avviene sott’acqua, percepibile nitidamente anche da chi fa una semplice immersione con maschera e snorkel. 

Ebbene, non si tratta dello scoppio di bolle d’aria prodotte naturalmente nell’ambiente acquatico, bensì generate da un gamberetto che vive nel substrato. Si tratta del “gambero pistolero”, il quale è munito di una chela grande che fa funzionare come fosse una pistola a salve.

La carica e la fa improvvisamente schioccare, creando bolle di cavitazione il cui scoppio improvviso (oltre 200 dB), stordisce le prede che passano vicino a lui, come piccoli vermi, pesci e tutti quegli animali di cui il crostaceo si nutre, permettendone la facile cattura da parte sua. 

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Luciano Pau

Giornalista con esperienza ultratrentennale nel mondo della nautica, e motonautica in particolare, si è da tempo specializzato anche nella pesca sportiva, settore dove ha maturato una profonda esperienza come giornalista e organizzatore di eventi.
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