Ventuno metri ancora più spaziosi per la seconda generazione del MCY 70

Categorie: Barche e Yacht, I Nostri Test
10 Agosto 2019
Ventuno metri ancora più spaziosi per la seconda generazione del MCY 70

Del "vecchio" MCY70 rimangono solo il nome e il suo look inconfondibile e senza tempo che accomuna tutti i Monte Carlo Yachts. Il resto cambia e pure in grande, perché è proprio partendo dalla maggiore ampiezza degli spazi a bordo che il nuovo MCY70 sfoggia il suo nuovo progetto, in particolare all'esterno dove dimensioni e layout colpiscono maggiormente.

A   dieci anni dall’ingresso sul mercato del brand MCY (il primo, l'MCY76, debuttò al salone di Cannes nel 2010), il cantiere Monte Carlo Yachts sta ridando nuovo smalto ai suoi modelli, cominciando dall'MCY70, di cui è stata rivista la linea, i volumi e gli spazi, senza comunque cambiare i presupposti di base da cui tutti i Monte Carlo Yachts nascono, ovvero creare barche di lusso, di un design (sempre ad opera di Nuvolari e Lenard) di assoluta individualità e immediatamente riconoscibile, e un processo costruttivo basato sull'estrema precisione di assemblaggio, a tutto beneficio di qualità e comfort di bordo.

Sono tre i modelli su cui Monte Carlo Yachts ha puntato per la stagione 2020 e sono già pronti sulla rampa di lancio per le imminenti fiere internazionali d'autunno. Il primo è questo MCY70, a cui segue il nuovo MCY66 e - questo sì è un restyling - l'MCY76

È un bel profilo grintoso quello del MCY 70. Il cavallino inclinato, che raccorda la prua alta sull’acqua, e la poppa più bassa gli assicura quegli slanci dinamici che fanno parte del dna delle barche di Monte Carlo Yachts.

Rispetto alla prima generazione, sul nuovo MCY 70 le vetrate sono più ampie. Restano gli originali oblò tondi a murata, marchio di fabbrica dei Monte Carlo Yachts.

Per il nostro tour virtuale partiamo dagli esterni, che mi hanno colpito quanto a dimensioni. Date un occhio al ponte di prua. Oserei definirlo imperiale.
Come tutti i Monte Carlo Yachts è un ponte portoghese, con i due passavanti che si raccordano in un unico passaggio centrale che si affaccia sul living di prua.

Divani/prendisole infiniti con due tavoli a mezzaluna incastonati. Ma vi ricordate i piccoli prendisole ricavati a prua sulle barche di una decina di anni fa? Ne è passata d’acqua sotto i ponti!

Il pozzetto è più tradizionale nel layout. Due scale gemelle portano alla piattaforma sull’acqua: basta dare una semplice occhiata per notare quanto è ampia.

E arriviamo al terzo salotto esterno: quello sul flying bridge che, estendendosi fin sopra al pozzetto, offre un'immensa superficie da vivere anche per tutta la giornata, tanto più che è sovrastata da un hardtop apribile.

Proprio l'hardtop si fa notare: è interamente in carbonio e ha supporti laterali snelli che quasi spariscono nel panorama circostante, lasciando libera l'intera visuale.

All’interno le grandi finestre sui quattro lati del salone sembrano voler catturare il panorama esterno. L'arredamento e il décor danno luogo ad ambienti apprezzabili sia da chi cerca atmosfere eleganti sia da chi preferisce un'aria fresca e informale.

Il salone è in un open space: alla zona living di poppa segue a prua la cucina, sviluppata in un mobile rettangolare che delimita tutto il perimetro creando di fatto una zona separata. Il lato del mobile che si affaccia sul salone, è utilizzabile anche come banco bar con tanto di sgabelloni.

Abbiamo visto che tutto sul main deck è in un ambiente unico, ma Nuvolari e Lenard hanno comunque tenuto una separazione fra il living di poppa e la zona di prua con cucina e timoneria, senza togliere profondità di campo a tutto l'ambiente. Per farlo hanno utilizzato due quinte leggere, creando quell'effetto "vedo non vedo".

I particolari oblò tondi - concessione alla tradizione marinara - sono più grandi rispetto ai precedenti modelli del cantiere, un plus in più per la cabina armatoriale del nuovo MCY70.

“La casa lontano da casa”, così è lo stile voluto dai designer per gli interni a bordo dei Monte Carlo Yachts. E questo 70 non fa eccezione. Bagni, cucina, salone… sembrano quelli di una villa esclusiva.

Il ponte inferiore è dedicato alla zona notte con tre cabine. La Vip è a prua. Subito a seguire le altre due doppie, che condividono lo stesso bagno. L'equipaggio alloggia in una cabina per due all'estrema poppa.

Ventotto nodi di velocità massima a 2.350 giri, con un range di crociera individuabile fra i 15 (economica) e i 22 nodi (veloce), rispettivamente a 1650 e 2000 giri. Queste le performance registrate nella nostra prova con due Man V8 da 1.200 hp. Sorprendente la reattività al timone per essere una barca di 21 metri.

La praticità di governo incentiverà sicuramente l'armatore a volersi mettere personalmente al timone per trarre divertimento pure nella conduzione di questa barca da crociera, che non è soltanto signorile, ma anche molto spassosa da timonare.

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I numeri del Monte Carlo Yachts MCY 70


Lunghezza ft
21,08 m

Larghezza
5,45 m

Dislocamento
41.000 kg

Motori Standard
EB: 2 x 1200 cv MAN V8

Carburante
4.000 l

Acqua
800 l

Omologazione CE
A

PRESTAZIONI

600 giri
6,4 nodi ...... 10 l/h consumo

1000 giri
9,8 nodi ...... 44 l/h consumo

1500 giri
13 nodi ...... 164 l/h consumo

1650 giri
15,2 nodi ...... 220 l/h consumo

1800 giri
18,3 nodi ...... 270 l/h consumo

2000 giri
22,2 nodi ...... 350 l/h consumo

2350 giri
28 nodi ...... 484 l/h consumo

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Condizioni della prova
Mare calmo, carena pulita, carburante 2000 l, acqua 400 l, equipaggio 7 persone.

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Paola Bertelli

Nel giornalismo ci arrivo per caso a fine anni novanta, per "colpa" della mia passione per le barche, il mare e le regate. Da allora lavoro nel mondo della comunicazione e dell'editoria tra siti web, riviste, uffici stampa e libri...
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