Riva Aquariva Special, l’evoluzione di un grande classico

Dopo venticinque anni di prestigio espresso in tutto il mondo, il Riva Aquariva Special si rinnova e si prepara a un altro quarto di secolo di vita splendente. Il motoscafo di 10 metri dello storico cantiere rivela infatti nuovi dettagli progettuali e di design che ne fanno una barca più attuale.
Invecchiare è un processo naturale e nessuno di noi sfugge ai mutamenti che il trascorrere del tempo comporta. Vale anche per le barche: materiali, tecnologie e design subiscono le ingiurie degli anni, come cantava Guccini, a meno che… A meno che non si tratti di un grande classico. In questo caso, se è autentico, non invecchia, si evolve e diventa Riva Aquariva Special.
Aquariva rende testimonianza di questa affermazione. Il primo esemplare tocca l’acqua nel 2001, per raccogliere l’eredità di Riva Aquarama. In 26 anni sono state costruite 300 unità distribuite in ogni angolo del mondo.

A caratterizzare questa barca, oltre alla sua oggettiva bellezza, c’è il grande equilibrio dei volumi. Un equilibrio che rimane inalterato nel momento in cui le sue linee classiche subiscono quell’evoluzione presentata al pubblico durante l’ultimo salone nautico di Cannes. Le proporzioni, dunque, restano invariate: 10,07 metri di lunghezza per 2,80 di baglio. Numeri che prendono forma nell’armonia delle linee tipiche dal marchio Riva.
Le novità, che danno vita ad Aquariva Special, sono in linea con la sobrietà del progetto, quindi contenute, e nel solco della continuità stilistica.
Gli interventi, firmati da Mauro Micheli e Sergio Beretta di Officina Italiana Design, lo studio che da più di trent’anni disegna e progetta in esclusiva tutte le barche Riva riguardano il parabrezza, ridisegnato per renderlo più aerodinamico, e la spiaggetta di poppa, più ampia e ergonomica e con i gradini che facilitano l’accesso e la risalita dal mare. Altra novità spicca a prua, dove spariscono gli osteriggi restituendo una coperta completamente liscia e sgombra.

Il pozzetto occupa la parte centrale della barca con un divano a U e un tavolo che può diventare un secondo prendisole oltre a quello di prua. Tutta l’area è protetta da un bimini a movimentazione elettroidraulica che, una volta disarmato, scompare nello schienale del divano.
La plancia può restare analogica, in omaggio alla tradizione, oppure digitale, con display integrati e joystick di manovra. Tra le innovazioni spicca la possibilità di installare lo stabilizzatore giroscopico Seakeeper, grazie alla scelta di passare da una laminazione a mano a quella a infusione, ottenendo così uno scafo più leggero, mantenendo inalterata la rigidità strutturale.

Infine, altra novità, i tradizionali flap sono sostituiti dagli interceptor Humphree, mentre n sala macchine batte un cuore grintoso: due Yanmar 8LV da 370 cavalli che spingono Aquariva Special oltre i 40 nodi come velocità massima.
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La scheda tecnica del Riva Aquariva Special
| Lunghezza f.t. | 10,70 m |
| Lunghezza scafo | 9,92 m |
| Lunghezza al galleggiamento | 8,40 m |
| Larghezza | 2,80 m |
| Immersione | 0,96 m |
| Dislocamento a vuoto | 5.200 kg |
| Dislocamento a pieno carico | 6.700 kg |
| Serbatoi carburante | 480 l |
| Serbatoi acqua | 130 l |
| Motore | 2x370 cv entrobordo |

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