Schenker Zen Twin 200 e 300, più potenza per la gamma di dissalatori ultracompatti

Categorie: Accessori
30 Novembre 2022
Schenker Zen Twin 200 e 300, più potenza per la gamma di dissalatori ultracompatti

La gamma di dissalatori ultracompatti Zen prodotti da Schenker si allarga ancora verso l'alto con i nuovi Zen Twin 200 e Zen Twin 300, il cui numero indica il totale dei litri d'acqua addolciti all'ora.

Dal prossimo anno sarà un quarto di secolo che Schenker produce dissalatori per le barche, ma è "solo" da tre anni, che ha lanciato una serie di impianti ultracompatti, gli Zen, che possono permettere anche ai cabinati più piccoli (da 25 piedi in su) di fruire di un servizio fondamentale a bordo: avere acqua dolce a volontà.

Al Salone di Genova del 2019, l'azienda tutta italiana capitanata dall'ing. Riccardo Verde, aveva infatti presentato il primo innovativo dissalatore Zen da 30 litri/ora, racchiuso in un parallelepipedo con dimensioni di soli 730 mm di larghezza, 275 mm di altezza e 112 mm di spessore.

Dissalatore Schenker Zen Twin.

Subito dopo sono arrivati i modelli da 50, 100 e 150 litri/ora e adesso Schenker ha lanciato i nuovi Zen Twin 200 e Zen Twin 300, rispettivamente da 200 e 300 litri/ora.


Leggi anche il nostro articolo sullo Schenker Zen 30


Anche questi nuovi modelli rispecchiano la filosofia che sta alla base dei dissalatori Schenker Zen, ovvero essere di dimensioni ridotte al minimo in rapporto alla potenza, e offrire il massimo risparmio nell'utilizzo, sia dal punto di vista energetico sia della manutenzione, poiché sono progettati per essere facilmente controllati e manutenuti dall'armatore o dal suo equipaggio.

Dissalatori più potenti e ancora più innovativi

A differenza degli altri modelli, che si compongono di un'unica macchina di addolcimento, i nuovi dissalatori Schenker Zen Twin 200 e Zen Twin 300 si compongono di due unità indipendenti, racchiuse in un solo telaio strutturale; da qui il nome Twin di questi nuovi dissalatori.

Dissalatore Schenker Zen Twin, dettaglio delle due unità di dissalazione accorpate in un unico telaio.

Due unità più piccole permettono di aumentare la potenza, ma senza l'incremento delle dimensioni che comporterebbe invece una sola macchina più potente, inoltre c'è il vantaggio della ridondanza del sistema.

Le due unità, infatti, possono operare anche singolarmente, nel caso in cui si volessero solo piccole quantità di acqua in quel momento, in modo da ottimizzare ulteriormente i consumi energetici e l'usura della macchina.

Ma in caso di guasto o manutenzione di una delle due macchine, si può tranquillamente continuare a usare lo Zen Twin, perché entrambe le unità di dissalazione si possono controllare in maniera indipendente attraverso un solo pannello touch screen, che fornisce anche le metriche delle prestazioni.

Pannello di controllo touch screen del dissalatore Schenker Zen Twin.

Indipendenti anche nell'alimentazione

Le singole unità all'interno dei dissalatori Zen Twin 200 e Zen Twin 300 possono essere alimentate da una sola presa di corrente oppure da due fonti distinte.

Per esempio una unità può funzionare a 110 o 230 Volt, l'altro invece può prendere essere attaccato direttamente alle batterie a 12/24 Volt.

Se i dissalatori Schenker Zen hanno esordito puntando alle barche di piccole dimensioni, ora questi nuovi modelli integrano la gamma guardando al mondo opposto, cioè ai grandi yacht e alle imbarcazioni in charter che, navigando a lungo, hanno sempre bisogno di ottimizzare energia elettrica e risorse idriche.

Schenker Zen Twin 200 e 300, le schede tecniche

Zen Twin 200Zen Twin 300
Capacità200 litri/ora300 litri/ora
Alimentazione elettrica12-24 VDC o 110/230V AC12-24 VDC o 110/230V AC
Consumo800 W1,2 kW
Peso100 kg120 kg
Membrane2 - 4" x 21"2 - 4" x 21"

Scopri tutta la gamma di dissalatori Zen nel sito ufficiale di Schenker Watermakers


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Claudio Russo

Inizia nella nautica, che poi lascia per fare esperienze in vari altri settori della comunicazione. Diventa giornalista e passa nella sfera dello sport, dove ha partecipato anche alla realizzazione di alcuni fra i primi siti d'informazione in ambito calcistico e delle Olimpiadi di Sydney 2000. Nel 2002 torna nella nautica come caporedattore di un mensile fino alla nuova sfida raccolta nel 2013 con BoatMag.
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