Un mare d’acqua con pochi consumi. Ecco i dissalatori a risparmio energetico

Immaginate se non esistesse un sistema per sfruttare l’acqua del mare come fonte idrica a bordo (in una parola i dissalatori). I volumi delle barche sarebbero molto più impegnati dai serbatoi d’acqua dolce, con tutto il peso che ne consegue, e così addio a comodità degli spazi vivibili come pure alla velocità dell’imbarcazione.

Tutti noi sappiamo quanto debbano essere rispettate le esigenze di dislocamento di una barca, sia essa a motore sia, soprattutto, quando si parla di barche a vela che navigano con la sola spinta del vento.

Ecco allora che è proprio il dissalatore ad arrivare in “soccorso” anzitutto a progettisti e designer, che così possono garantire un’adeguata riserva d’acqua ma senza alterare i rapporti fra peso e dimensioni della barca, e in secondo luogo ai diportisti che, attraverso questo piccolo strumento, possono avere una riserva d’acqua praticamente infinita, quindi addio (in questo caso un addio felice) ai tipici “razionamenti” che spesso vengono imposti all’equipaggio.

Ma attenzione, se peso e ingombro sono problemi dati dai serbatoi dell’acqua, nel caso del dissalatore il problema diventa il consumo di energia. Va da sé che quanto più grande e potente è il dissalatore tanta più energia richiederà; e un alto assorbimento energetico può rappresentare un disagio anche a bordo dei superyacht con i loro grandi generatori. C’è poi il problema delle vibrazioni e della rumorosità che, in base a diverse variabili, possono essere minime o addirittura fastidiose. Insomma, come in ogni situazione, anche in questo caso c’è il rovescio della medaglia. Cosa fare allora?

La soluzione
è utilizzare
una pompa di
presa a mare
a bassa pressione
e amplificarne
la potenza…

… così dispendio energetico, rumorosità e vibrazioni si abbattono sensibilmente. Ci è riuscita la Schenker Watermakers, una delle più importanti aziende nel settore dei sistemi di filtraggio e addolcimento dell’acqua di mare, che ha creato un sistema a recupero di energia in una soluzione ecosostenibile, denominato Energy Recovery System, che ha nella semplicità di funzionamento e nell’affidabilità le sue doti peculiari. E il primo testimonial di tale efficienza è uno dei più grandi regatanti del nostro tempo, Giovanni Soldini a bordo del suo tecnologico trimarano Maserati.

L’innovativo dispositivo brevettato Energy Recovery System

In alternativa alle pompe ad alta pressione utilizzate per il funzionamento dei dissalatori tradizionali, questo sistema amplifica la potenza di una normale pompa a bassa pressione (installata a monte del congegno) e recupera integralmente l’energia idraulica di ritorno dalle membrane a osmosi inversa. Questa tipologia di pompa a bassa pressione possiede altresì il vantaggio di rendere il funzionamento del dissalatore estremamente silenzioso con assenza totale di vibrazioni. L’acqua, spinta dalla pompa a bassa pressione, attraverso i prefiltri, viene quindi convogliata nel cuore del sistema, che è composto da cilindri in carbonio al cui interno i pistoni concentrici di sezione differente comprimono ad alta pressione il liquido, consentendo il fenomeno dell’osmosi inversa e quindi la produzione di acqua dolce, che poi viene immagazzinata nei serbatoi al servizio delle utenze di bordo.

Il dissalatore
non raccoglie
al suo interno
il sale rimosso,
ma viene invece
convogliato
fuori bordo
tramite un
flusso di scarico

I compartimenti del dissalatore a contatto con l’acqua di mare sono realizzati per la quasi totalità in fibra di carbonio o in resina acetalica e sono praticamente esenti da fenomeni di corrosione. C’è da dire inoltre che il sistema Energy Recovery System è stato progettato specificamente per applicazioni nautiche ed è stato quindi realizzato con materiali completamente inattaccabili dall’acqua salmastra.

Le parti in movimento sono ridotte al minimo grazie alla soluzione brevettata che elimina la necessità di valvole pilota. Sono stati eliminati anche tutti i componenti potenzialmente soggetti a usura come gli o-ring e le tenute idrauliche tradizionali, mentre elementi di tenuta e di strisciamento sono composti con innovativi pattini realizzati con nano-tecnologie. Tali materiali esibiscono una resistenza all’abrasione addirittura quindici volte superiore all’acciaio.

Nelle prove di funzionamento, resa e consumi elettrici, si è riscontrato un risparmio energetico fino all’80%

Il sistema Energy Recovery System permette un rendimento energetico molto elevato. Dai dati rilevati dalla Schenker, il consumo elettrico può risultare inferiore fino all’80% rispetto ai dissalatori tradizionali, tenendo in considerazione che il consumo elettrico medio di un dissalatore Schenker con questa tecnologia è di soli 4 Watt per ogni litro di acqua dolce prodotta (per fare un esempio a un regime di 60 litri/ora di acqua dolce sono sufficienti solo 240 Watt di energia elettrica). La normale ricarica del motore è quindi ampiamente sufficiente a reintegrare l’energia consumata escludendo la necessità di ricorrere all’aiuto del gruppo elettrogeno. È quindi possibile montare il dissalatore a bordo in modo che venga alimentato direttamente dalle batterie anche in assenza del gruppo elettrogeno.

I modelli Schenker di portata medio-grande sono disponibili anche con alimentazione a 230 Volts. Anche in questo caso il ridotto consumo elettrico consente comunque di installare gruppi elettrogeni più piccoli con evidente risparmio di spesa e considerevole vantaggio ambientale.

Chi è Schenker Watermakers

Gli investimenti in ricerca e sviluppo protratti nei quasi vent’anni di attività di questa azienda, che a dispetto del nome è italianissima e ha sede a Napoli, hanno portato alla creazione di ben tre brevetti da cui derivano sistemi sempre evoluti, come appunto questi ultimi dissalatori a recupero di energia. Schenker Watermakers ha anche ottenuto di recente la certificazione ISO 9001:2015 dall’ente certificatore internazionale Bureau Veritas.


L’ingegnere Riccardo Verde, amministratore di Schenker Watermakers

La semplicità d’uso con il pannello digitale in console

L’uso dei dissalatori Schenker è estremamente semplice, proprio perché non è necessaria nessuna regolazione manuale sul dispositivo. Ogni modello è infatti dotato di taratura automatica di pressione e tutte le funzioni sono eseguite a distanza per mezzo di un pannello elettronico di facile comprensione che può essere installato in plancia o sottocoperta. Attraverso questo pannello remoto è possibile eseguire a distanza le normali operazioni e una serie di attività evolute come accensione/spegnimento remoto, temporizzazione, attivazione della funzione energy saving,  lavaggio automatico/periodico/intensivo,  start-up automatico e manutenzione assistita.

Le tre linee differenti a seconda della tipologia di installazione


Il dissalatore Smart 30 Lit/h

Schenker produce tre diverse linee di prodotto a seconda delle specifiche esigenze di installazione e alla dimensione della barca su cui il dissalatore deve essere istallato:

Smart, economici, leggeri ed essenziali ideali, per le piccole imbarcazioni
Ready con pompa di alimentazione collocata all’interno della macchina
Modular con ampia gamma di portata per coprire anche le esigenze delle imbarcazioni professionali e dei superyacht

Modular 60 Digital: acqua dolce in economia a controllo remoto

Da oggi, con l’implementazione di nuove funzionalità, il dissalatore Schenker Modular 60 Digital, risulta ideale per barche di media dimensione, anche se non provviste di gruppo elettrogeno in sala macchine.

È infatti una macchina leggera, compatta e silenziosa e si avvale anch’essa del brevetto “Energy Recovery System”.

Il Modular 60 è basato sulla nuova tecnologia che vede gli elementi di tenuta e le sedi delle parti in movimento (alberi, valvole ecc.) costituiti da innovativi pattini di strisciamento realizzati con nano-tecnologie, che hanno mandato in pensione i componenti più soggetti a usura come gli o-ring e le tenute idrauliche tradizionali.
Il dissalatore, che produce 60 lit/h con un consumo di soli 240 watt, è dotato di nuove funzioni avanzate con controllo digitale attraverso il pannello remoto descritto prima. È disponibile con alimentazione a 12/24 volt, sia direttamente dalle batterie sia a 230 V e ha una garanzia di 3 anni.

Sviluppo e tecnologia testati anche in gara. Schenker è a bordo di Maserati con Giovanni Soldini

Prosegue la collaborazione tecnica tra Schenker e Giovanni Soldini con l’installazione di un dissalatore a bordo del nuovo trimarano Maserati specificamente progettato e costruito per adattarsi al funzionamento in condizioni estreme.

La macchina è derivata dal modello di serie “Smart 30 Basic” ma è stata fortemente alleggerita rispetto alla versione commerciale. Il prodotto, che ha nella compattezza e nella semplicità di funzionamento alcune delle sue doti peculiari, è infatti costruito interamente in fibra di carbonio e pesa solo 18 kg risultando, fanno sapere da Schenker, il dissalatore più leggero mai costruito in questa categoria.

Proprio per la tipologia dell’installazione sono stati studiati accorgimenti speciali che consentono al dissalatore di funzionare correttamente a ogni regime di velocità. L’impianto sarà quindi in grado di assorbire le sollecitazioni dovute al “volo” dell’imbarcazione a velocità sostenuta in planata sulle onde oceaniche.

            

Il dissalatore Schenker di nuova generazione trasforma l’acqua di mare in purissima acqua dolce utilizzando solo una piccola quantità di energia elettrica. A bordo di Maserati avrà la funzione di fornire acqua potabile e acqua per reidratare cibi liofilizzati a un equipaggio medio formato da 6-7 persone.

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