Jeanneau Velasco 37F rientra nei ranghi

Il primo Velasco aveva sorpreso per l’originalità delle linee, con il Jeanneau Velasco 37F si rientra invece nel “déja-vu” con il pregio però di essere un natante.

Il Jeanneau Velasco 37F lo apprezzeranno soprattutto gli italiani, perché avere a disposizione 11,43 metri di barca con fly e due comode cabine senza la noia dell’immatricolazione è un vantaggio non da poco. Se poi aggiungiamo un prezzo decisamente competitivo, come Jeanneau grazie alla sua capacità produttiva sa garantire, guardare sotto una nuova luce questa barca è un tutt’uno.

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I pregi del Jeanneau Velasco 37F

Si potrà dire che manca di personalità, ma se il primo Velasco 43, che certamente originale lo era al massimo, è stato velocemente affiancato dal 43F che ripropone le soluzioni stilistiche di questo 37F, è certamente un segnale inequivocabile che il mercato preferisce restare nel solco della tradizione. Posso azzardare che quella carena con il bulbo e il parabrezza verticale tipo navetta ne facevano un ibrido che forse finiva per scontentare tutti, gli amanti del dislocante e quelli del motoryacht. Ma è solo un’ipotesi.

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Resta il fatto che il Jeanneau Velasco 37F è un’ottima barca, abitabile e rifinita con attenzione tanto da essere un vero campione nel rapporto qualità/prezzo. Una carena marina disegnata da Tony Castro con trasmissioni a linea d’asse e due affidabili turbodiesel Volvo Penta da 300 cv l’uno sono la base di partenza per allestire una barca che nulla concede alle frivolezze, ma offre un quadrato classico che più non si può, con il mobile cucina addossato a sinistra e baricentrico anche con il pozzetto e la salita al fly, una dinette accogliente e una plancia completa con tanto di porta laterale per un accesso diretto al passavanti, sempre comodo in manovra. Da notare il grande gavone a cui si accede dal centro del quadrato, pratico per la cantinetta, attrezzature sportive ma anche per eventuali elettrodomestici.

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Stessa linearità anche nell’allestimento degli spazi aperti, con pozzetto protetto dalla propaggine del fly e dotato di un divanetto, così che allestire una dinette anche qui è velocissimo, oltre a due comodi passavanti per raggiungere il prendisole prodiero. Ampia la plancetta poppiera, parzialmente ingombrata però dalla passerella (non poteva essere montata di lato?). Addirittura sorprendente lo spazio sul fly dove (peccato) si nota la mancanza di un mobile bar: la dinette è a poppa rapidamente trasformabile in un ampliamento del solarium che si prolunga verso poppa grazie alle spalliere abbattibili; la plancia è completa nella dotazione (dipende però dall’armatore e dai suoi budget) affiancata da un divanetto fronte marcia a sinistra.
Sul ponte inferiore due cabine servite da un solo bagno, ma di generose dimensioni e con il box doccia separato. Quella dell’armatore è a prua, anche in questo caso nel segno della tradizione con il lettone centrale, mentre quella degli ospiti ha due cuccette singole appaiate.

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Il test

La prima cosa che si apprezza è l’ampia visibilità garantita dalle luminose vetrate e dalla porta laterale che aumenta le possibilità controllo, soprattutto della zona di poppa, allo skipper. Come si esce dal porto e si plana ho però subito la sensazione che ci sia qualcosa che non va: la barca naviga inclinata sul fianco sinistro e si deve azionare il flap di dritta per riportarla piatta; non trovo altra spiegazione che pensare a un flap montato non correttamente o quantomeno il suo indicatore in plancia starato. Peccato perché la navigazione è invece molto piacevole e, nonostante il mare fuori dal porto di Cannes non sia dei più tranquilli, il Jeanneau Velasco 37F lo affronta mostrando un morbido passaggio sull’onda, anche quando incrociamo la nostra scia e quindi l’impatto è più deciso. Il raggio di virata è piuttosto ampio e non c’è verso di stringerlo, anche se in crociera non mi sembra un handicap particolarmente grave, così come le prestazioni velocistiche non inebrianti mi paiono più che allineate alla categoria della barca che promette invece crociere comode ed econome sotto l’aspetto del comfort di bordo e dei consumi: a 3000 giri e 20 nodi si consumano una settantina di litri/ora, che scendono a circa 50 l/h al limite della planata tenuto a 2600 giri alla velocità di 13 nodi.

Caratteristiche tecniche

  • Lunghezza ………………… m 11,43
  • Lunghezza scafo ………….. m 9,98
  • Larghezza ………………… m 3,84
  • Dislocamento ……………… kg 8271
  • Immersione ………………… m 0,83
  • Motorizzazione …………… cv 2×300
  • Serbatoio carburante ……….. l 800
  • Serbatoio acqua …………… l 330
  • Cabine ……………………… 2
  • Cuccette …………………… 6
  • Portata persone …………… 10-12
  • Categoria omologazione … B-C

Prestazioni

  • 1000 giri ……………… 6,3 nodi ……………… 4,6 l/h ……………… 62 db
  • 1500 giri ……………… 8,0 nodi ……………… 14 l/h ……………… 66 db
  • 2000 giri ……………… 9,8 nodi ……………… 32 l/h ……………… 72 db
  • 2500 giri ……………… 14 nodi ……………… 55 l/h ……………… 76 db
  • 3000 giri ……………… 19 nodi ……………… 78 l/h ……………… 78 db
  • 3200 giri ……………… 22 nodi ……………… 88 l/h ……………… 79 db
  • 3400 giri ……………… 24 nodi ……………… 97 l/h ……………… 80 db
  • 3530 giri ……………… 26 nodi ……………… 117 l/h ……………… 82 db

Condizioni della prova
Mare leggermente mosso, temperatura 22°C, carena pulita, carburante 400 l, acqua vuoto, equipaggio 7 persone

Prezzo …………… 251.400 euro, Iva esclusa

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