L’insegnamento di Carlo Piccaluga

Con Carlo Piccaluga scompare una figura importante nel panorama nautico del Lago Maggiore, dalla Dollis al Cantiere Nautico una vita dedicata alle barche.

Per restare nella retorica la si potrebbe definire una grave perdita, ma in realtà la scomparsa di Carlo Piccaluga (ma tutti lo chiamavano Carluccio) è qualcosa di più. Con lui se ne va uno degli esponenti più in vista della storia della nautica da diporto sul Lago Maggiore.

Carlo-Piccaluga

Le intuizioni di Carlo Piccaluga

Era il 1964, quando Carlo Piccaluga con il fratello Paolo costruì il mitico “Dollis”, un piccolo scafo di legno, realizzato in due diversi modelli, che ha fatto navigare e avvicinato alla nautica intere generazioni di diportisti. Non è un caso che ne siano stati realizzati più di 60 esemplari.
Ma è sempre di Carlo Piccaluga l’intuizione di anticipare il grande sviluppo che il diporto nautico avrebbe avuto sulle acque del Lago Maggiore e dare vita a uno dei primi cantieri dedicati al rimessaggio e alla gestione delle barche. Così i Piccaluga si trasferirono a Lisanza di Sesto Calende, fondando il Cantiere Nautico Piccaluga (a cui BoatMag ha già dedicato alcuni servizi), per offrire inizialmente servizi di rimessaggio e poi, via via col tempo, evolvere la propria attività in una serie di servizi sempre più completi per liberare gli appassionati di nautica da ogni pensiero sulla manutenzione della propria barca. Un’attività che oggi si concretizza in una struttura di 110.000 mq con darsena e capannoni.

Da sinistra: Daniele, Paolo e Davide Piccaluga

Da sinistra: Daniele, Paolo e Davide Piccaluga

 

“Carlo Piccaluga fu una figura di spicco del mondo nautico per oltre 50 anni – ricorda il figlio Daniele Piccaluga che con il cugino Davide prosegue l’attività di famiglia -. Una personalità d’altri tempi per la disciplina e l’onestà con cui aveva impostato la sua attività. Esemplare anche nel legame che l’ha sempre unito al fratello Paolo, con il quale ha saputo far crescere l’attività del cantiere nautico sapendolo portare, dal nulla e con enormi sacrifici, all’attuale struttura. Se con lui se ne va un certo modo di fare imprenditoria nel mondo nautico, il suo insegnamento continua con la nostra generazione, che è cresciuta sotto i suoi insegnamenti, sapendo raccogliere e mettere a frutto tutto quello che ci ha insegnato”.
Oggi, oltre al fratello Paolo Piccaluga, il cantiere nautico è gestito dal figlio di Carluccio, Daniele Piccaluga e da suo cugino Davide. Tutti insieme, con la preziosa collaborazione di Franco, Mario e Davide, continuano a lavorare con lo stesso spirito e la medesima passione per la tradizione nautica nella grande struttura creata da Carlo Piccaluga.

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