Monte Carlo 6, diciotto metri di classe pura

Monte Carlo 6 si avvicina alle misure della gamma Monte Carlo Yachts dalla quale eredita tante soluzioni a cominciare dai materiali alla cura dei particolari che forse penalizzano un po’ le prestazioni.

Manchette-Newsletter-BoatMagI Monte Carlo, o per meglio dire gli MC per non confonderli con i top di gamma del Gruppo Beneteau, i Monte Carlo Yachts (quelli prodotti a Monfalcone per intenderci), mi sono sempre piaciuti e questo Monte Carlo 6 conferma la mia opinione. Pur senza le raffinatezze estetiche degli italiani, che invece hanno gli MCY, anche questi modelli prodotti nei cantieri Beneteau hanno saputo conservare fin dalla comparsa del primo modello un fascino e una personalità che li fanno entrare d’ufficio tra gli yacht più esclusivi in questa fascia di mercato. Il Monte Carlo 6 è la loro ammiraglia e quindi questi concetti sono stati ulteriormente rafforzati con ottimi risultati.

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Monte Carlo 6, la coperta

Inconfondibile lo stile, 18 metri di lunghezza senza perdere l’eccellente bilanciamento dei volumi. Monte Carlo 6 si caratterizza per lo slancio di prua contenuto che dona all’assieme un aspetto massiccio ma non pesante, ben alleggerito sull’opera morta dalla fila di oblò con quello centrale tondo, altro marchio di fabbrica Monte Carlo. L’aumento delle dimensioni ha permesso di inserire sul fly un hardtop fisso (apribile con un soft top scorrevole) che non appesantisce la linea e amplia notevolmente le possibilità di utilizzo del ponte superiore, dove in pratica è riproposto un ambiente completo con dinette, mobile cucina, prendisole fisso prodiero e plancia di comando accessoriata come quella coperta. Questo permette di dare meno importanza al layout del pozzetto, comunque dotato di una dinette che si fa apprezzare di più come prosecuzione “open” del quadrato, anche grazie all’apertura e al posizionamento baricentrico della cucina coperta.
Una menzione particolare alla zona prodiera dove il classico prendisole lascia il posto a una coppia di chaise longue regolabili in varie posizioni: da solarium si possono trasformare in comode sedute, lasciando al centro lo spazio per la finestratura che garantisce un’eccellente luminosità alla cabina prodiera. Resta da dire della cabina del marinaio, d’obbligo da quando gli obiettivi commerciali sono i mercati emergenti, con accesso dalla plancetta poppiera.

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Monte Carlo 6, gli interni

Le soluzioni di arredo sono in linea con l’offerta del cantiere e con la classe della barca. L’apprezzamento per le soluzioni d’arredo, le scelte di colore e dei materiali, nonché la loro lavorazione è quindi da estendere a tutta l’offerta Monte Carlo. Sono un convinto fautore della cucina sul ponte principale in posizione baricentrica con il pozzetto, quindi non posso che apprezzare il layout di questo Monte Carlo 6 che è completato da una perfetta lavorazione dei materiali e un’attenta distribuzione dei volumi caratterizzati dell’ampia dinette coperta a dritta. Bello anche il living di fianco alla plancia, così da condividere con il driver la navigazione. Da una comoda scala si scende al ponte inferiore dove possono trovare posto due (con un solottino) o tre cabine, forse la soluzione più commisurate alle dimensioni della barca, tanto più che sono tutte ben dimensionate e dotate di bagno con doccia separata. Quella armatoriale è a centro barca a tutto baglio, con lavabo a vista sulla murata di dritta e studiolo su quella opposta, doccia e wc dispongono di due locali separati, mentre il letto è centrale addossato a poppa. La cabina vip è a prua e la terza si trova a dritta con due cuccette singole appaiate.

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Monte Carlo 6, il test

Mare calmo (anche troppo) fuori dal porto di Palma di Maiorca. Per verificare le doti della carena del Monte Carlo 6 incrociamo la nostra scia: la barca  si mostra perfettamente a suo agio affrontandole con determinazione, complici certamente un’eccellente opera viva, ma anche un dislocamento che i ricchi arredi che abbiamo tanto apprezzato rendono certamente importante. Ne ho subito un riscontro controllando i consumi che sono in effetti piuttosto impegnativi in considerazione delle prestazioni velocistiche, buone ma non eccelse. In compenso la maneggevolezza è eccellente, quindi una nota di merito alle trasmissioni Zeus che completano i due Cummins QSC8.3 da 600 cv l’uno che però, neppure con i flap, riescono a superare i 28 nodi, oltretutto con un consumo di 246 litri/ora! In compneso la planata minima è tenuta a un regime discreto: 1900 giri per una velocità di poco superiore ai 12 nodi e 82 l/h di consumo. ma che la gestione del Monte Carlo 6 sia impegnativa non lo scopriamo certamnete adesso, il tutto controbilanciato da una barca per altri versi davvero eccellente, come confermano anche le rilevazioni con il fonometro che fanno registrare in quadrato, con porte e finestre chiuse, dei dati di livello assoluto. Da notare, per dovere di cronaca,  che i consumi registrati dal cantiere durante un altro test segnano un risultato decisamente più positivo sia in termini di velocità sia di consumi: velocità massima 28,3 nodi a 3070 giri/min (che noi non siamo riusciti a raggiungere) con un consumo di 181 l/h, mentre sono allineati alle velocità di crociera (circa 20 nodi) e al limite della planata.

Vai a leggere anche i test in mare di BoatMag dei Monte Carlo 5S, Monte Carlo 4 e Monte Carlo 4S

I numeri del Monte Carlo 6

  • Lunghezza ………………… m 18,35
  • Lunghezza scafo …………… m 15,97
  • Larghezza ………………… m 4,93
  • Dislocamento ……………… kg 18.840
  • Immersione ………………… m 1,17
  • Motorizzazione …………… cv 2×600
  • Serbatoio carburante …….… l 2.200
  • Serbatoio acqua …………… l 800
  • Cabine ……………………. 3
  • Cuccette ………………..… 6
  • Portata persone …………… 14-16
  • Categoria omologazione … B-C-D
  • Design ………………………….. Nuovolari & Lenard, interni Andreani Design

Prestazioni

  • 1000 giri ………… 7,2 nodi ……… 13 l/h ……… 1,8 l/nm ………… 57 db
  • 1500 giri ………… 9,9 nodi ……… 39 l/h ……… 3,9 l/nm ………… 61 db
  • 2000 giri ………… 11,7 nodi ……… 93 l/h ……… 7,9 l/nm ……… 65 db
  • 2500 giri ………… 17,7 nodi ……… 157 l/h ……… 8,7 l/nm ……… 69 db
  • 3000 giri ………… 27,8 nodi ……… 246 l/h ……… 8,8 l/nm ……… 72 db

Condizioni della prova

Mare calmo, temperatura 18°C, carena pulita, carburante 500 l, acqua 400 l, equipaggio 4 persone

Prezzi

  • Cummins QSC8.3 Zeus 2×600 cv …………………… euro 825.000
    Iva esclusa, franco cantiere, dotazioni standard

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