Sea Ray 510 Sundancer, “sunroom” e non solo

Gli americani definiscono “sunroom” gli spazi ricchi di luce naturale, proprio quelli che sul Sea Ray 510 Sundancer abbondano ovunque.

Mi ricordo il primo Sea Ray che provai negli anni Ottanta, sembrava un piccolo ranch, mobili intarsiati e tessuti damascati ovunque. Oggi guardo questo Sea Ray 510 Sundancer e sembrano passati anni luce. Ed è proprio la luce a fare la differenza: superfici vetrate ovunque e poi gli arredi moderni e solari per potersi godere la navigazione, in Mediterraneo come nei Keys della Florida, nel migliore dei modi.

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Sea Ray 510 Sundancer, la coperta

Prima di descrivere la coperta è il caso di dedicare un po’ di attenzione alla carena perché, barca abituata a navigare in Oceano, il Sea Ray 510 Sundancer ha proprio nell’opera viva una dei suoi punti di forza. Deadrise di 19° e V profonda per poter affrontare ogni tipo di mare. Il tutto è completato dalle trasmissioni Zeus che, oltre a essere particolarmente efficienti, sono completate dal pratico joystick ormai irrinunciabile in manovra.

All’efficienza della carena si contrappone una coperta che fa della sobrietà e linearità i suoi punti di forza. Eccellente la capacità di garantire tanta luminosità agli interni senza appesantire il profilo con ingombranti vetrate. Il Sea Ray 510 Sundancer è un bell’esempio di come si possano inserire numerose finestrature riuscendo anche a dare slancio all’intero disegno: merito del profilo crescente ricavato sull’opera morta, degli elementi scuri che racchiudono le vetrate e poi della profilata tuga, dove i cristalli diventano anche un elemento di decoro.

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Classico il pozzetto così come la zona prodiera. A poppa la dinette si sviluppa a sinistra, con una avvolgente e accogliente divano e un tavolino (che può essere abbassato per creare un grande solarium), supportati dal grill esterno sul lato opposto e dal mobile cucina che si trova subito all’ingresso del quadrato, sullo stesso lato. Osservare l’intelligente disposizione dei due elementi pensando anche all’evacuazione dei fumi fa anche capire come il Sea Ray 510 Sundancer sia stato pensato per chi la barca la usa e la vive davvero. Senza tanti fronzoli il solarium prodiero, solo ben dimensionato e facile da raggiungere con due passavanti che non brillano per le dimensioni, ma sono ben supportati da tientibene e da una robusta e protettiva battagliola. Ultima annotazione per l’ampia spiaggetta di poppa dotata di passerella idraulica a scomparsa.

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Sea Ray 510 Sundancer, gli interni

Vivere la propria barca vuol dire cucinare spesso e quindi non deve sorprendere se il Sea Ray 510 Sundancer è dotato di ben due cucine. La prima (che potremmo definire mobile bar, anche perchè il grill è in pozzetto) è sul ponte principale, baricentrica con il pozzetto, ma destinata soprattutto a servire l’ampio divano che sarà dotato da un tavolo ad altezza variabile a seconda delle esigenze, che però non compare nel nostro servizio fotografico. Piacevole e razionale la plancia, ma soprattutto straordinaria la luce che filtra da ogni lato. In particolare, il cielo della tuga permette diverse soluzioni, dall’oscuramento con le tende scorrevoli, alla totale apertura facendo scorrere i due elementi di cristallo.

Una bella scala di acciaio inox e legno, solo all’apparenza “povera”, ma in realtà comoda e ben inserita nel contesto, introduce al sottocoperta, dove si è optato per avere una seconda zona living, una seconda cucina decisamente ben accessoriata e “solo” due cabine di generose dimensioni ed entrambe servite da due grandi bagni con doccia separata. Quella armatoriale è a centro barca e a tutto baglio, con il letto matrimoniale addossato a dritta e il locale toilette sulla murata di sinistra con il lavello a vista; quella degli ospiti è invece a poppa con un layout più classico. Il tutto completato da qualità dei materiali e lavorazioni di primo livello, come solo un cantiere leader più garantire, unite a scelte delle tonalità molto “europee” come notavamo all’inizio.

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Sea Ray 510 Sundancer, il test

Mare calmo a Mandelieu dove mi trovo per il test presso il centro Sea Ray del Mediterraneo. Peccato che il Sea Ray 510 Sundancer in prova sia in acqua da quasi un anno e quindi le condizioni della sua carena non siano ottimali, elemento da considerare leggendo le prestazioni. In effetti, non sono certo le prestazioni velocistiche (ma i consumi restano interessanti) il punto forte di questa barca, che si fa piuttosto apprezzare per il deciso passaggio sulle onde create dalla nostra scia, a sottolineare una tenuta di mare davvero “oceanica”, e da una costruzione decisamente robusta: non c’è modo di sentire uno scricchiolio, sia dalla struttura sia dagli arredi.

La planata minima è tenuta a 1900 giri e 12 nodi con un consumo di 97 l/h. La risposta ai repentini cambi di direzione è sempre pronta e il raggio di virata è decisamente corto; c’è semmai da registrare un’accentuata inclinazione dello scafo (con qualche problema di visibilità sui lati nonostante le grandi finestrature) che potrebbe impressionare, se tutto l’insieme non trasmettesse una solida sensazione di sicurezza. Impressione ulteriormente avvalorata dalla contenuta cabrata in ingresso di planata (operazione facilitata anche dal controllo dell’assetto automatico), che lascia sempre un’eccellente visuale al driver anche se è seduto. Per quanto ci provi è davvero difficile mettere alle corde questo Sea Ray 510 Sundancer, meglio arrendersi e ammettere che di barche così non ce ne sono molte.

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I numeri del Sea Ray 510 Sundancer

  • Lunghezza ft …………………… m 15,49
  • Larghezza ……………………… m 4,47
  • Immersione ……………………… m 1,27
  • Dislocamento …………………… kg 19.686
  • Motorizzazione ………………… Cummins QSC 550 HO 2×543 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 1514
  • Serbatoio acqua ………………… l 416
  • Portata ospiti …………………… 6/8

Prestazioni

  • 600 giri ………………… 4,5 nodi ……… 5,2 l/h ………… 56 db
  • 1000 giri ……………… 7,2 nodi ………… 14 l/h ………… 61 db
  • 1500 giri ……………… 9,8 nodi ………… 45 l/h ………… 66 db
  • 2000 giri ……………… 14 nodi ………… 108 l/h ………… 71 db
  • 2500 giri ……………… 22 nodi ………… 170 l/h ………… 75 db
  • 2570 giri ……………… 27 nodi ………… 221 l/h ………… 76 db

Condizioni della prova

Mare calmo, temperatura 27°C, carena sporca, carburante 530 l, acqua 400 l, equipaggio 3 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Cummins QSC 550 T3 2×526 cv ………………… da 1.062.912 euro

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