Tuna Game 2018, tanti tonni e “buona la prima”!

Con l’arrivo della bella stagione e il passaggio dei tonni, ecco ricominciare le gare, come il Tuna Game 2018, che mettono nel mirino il grande “pelagico”. Ma non si tratta di catture “con vittime” infatti è previsto il loro rilascio.

“Il tonno rosso ha fatto ritorno in Tirreno” affermano soddisfatti coloro che per anni, per togliersi la soddisfazione di insidiare questo maestoso pelagico, dovevano portarsi in Adriatico. Ed è vero: in quest’ultimo decennio, i tonni sono tornati a fare la loro comparsa lungo le coste tirreniche e, di conseguenza, i pescatori sono tornati a insidiarli anche se con normative decisamente più rigide (le famose quote), che consentono poche catture effettive all’anno, garantendo così il ripopolamento delle acque. Per questo la pesca al tonno, come nel caso del Tuna Game 2018, si pratica con la tecnica del rilascio, o “catch & release”, e tornano a essere organizzate competizioni nelle acque regionali per dar modo ai pescatori di confrontarsi sportivamente, a fronte di premi sempre più importanti, sia in denaro sia in attrezzature, queste ultime messe in palio da importanti aziende.

In Tirreno il Tuna Game 2018

A fine aprile, nelle acque antistanti Capo Linaro, e più precisamente nel tratto di mare compreso tra Santa Marinella e Civitavecchia, ha preso vita un nuovo evento: il Tuna Game 2018, che ha avuto come base logistica Riva di Traiano. I suoi ideatori sono stati Riccardo Fanelli (pescatore di fama internazionale), Andrea Staffieri, Enzo Brannetti e il Circolo Nautico Riva di Traiano con il suo marina. Un evento per pescatori studiato da pescatori, questo il messaggio lanciato al momento dell’annuncio: poche regole, chiare e semplici, in modo da consentire a tutti, anche a chi non è così veterano nella specialità, di divertirsi in questa giornata di gara.

La tecnica di pesca era il drifting (con barca alla deriva) al tonno rosso, cui hanno preso parte una quarantina di equipaggi provenienti sia dal litorale laziale (Ostia, Ladispoli, Santa Marinella, Riva di Traiano e Civitavecchia), sia dall’Argentario, ma anche da Bari e Ortona. Chiaro segnale che questo tipo di gare, se ben organizzate e con il giusto spirito, piacciono. Il tempo favorevole, con un bellissimo clima che a tratti ha fatto dimenticare di essere ancora ad aprile, e una cospicua presenza di tonni nelle acque hanno fatto il resto, rendendo questa giornata “da ricordare”.

Gli strike sono stati veramente tanti, anche se non tutti portati a termine nel modo migliore viste le rotture e le slamate registrate: ma, come detto, accanto ai veterani c’erano anche molti neofiti. Numerosi anche gli avvistamenti in acqua di verdesche, un tipo di squalo la cui presenza in zona non è comune, il che lascia intuire come l’ecosistema marino e i suoi abitanti stiano cambiando.

A fine gara non è stato rapido stilare la classifica definitiva perché le catture valide sono state comunque tante: alla fine il podio ha sancito che al terzo posto si è classificato l’equipaggio Lizard composto da Alfredo Cascone, Francesco Viola, Edoardo Marcucci, Edoardo Marcozzi e Giorgio Cozzolino con due catture e 800 punti; secondo l’equipaggio Arcadia composto da Dario Mandarino, Simone e Andrea Cerutti e Alessandro Pallucca con due prede valide e ben 800 punti. Sul gradino più in alto, l’equipaggio Lunatica composto da Tito Baio, Francesco Coppari, Giacomo Lazzarino e Salvatore Parisella con tre catture valide per un totale di 1.200 punti. Da citare l’esordio, ma non da podio, per l’equipaggio del Suzuki Fishing Team, Al Custom Idefix. Ai vincitori premi molto interessanti, sia in denaro sia in attrezzature fornite dai vari sponsor dell’evento: Garmin Marine, Alutecnos, Borderline, Normic, Jigging Italia, Italcanna, Falcon, Fly Fish, Pratiko, Custom Fishing Bag, Top Game, VMC, Track Line e Acqua del Giglio.

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