Altri tre vari per Benetti: Spectre, Metis, Elaldrea+, dai 49 ai 69 metri

Prosegue senza sosta l’attività ai Cantieri Benetti: sono appena stati varati e consegnati ai loro armatori tre megayacht. Si tratta di Spectre di 69 metri, Metis di 63 e Elaldrea + di 49.

Spectre: nel segno di James Bond

L’armatore di Spectre, John Staluppi, è ormai noto per i suoi megayacht ispirati ai film di James Bond. E da qui naturalmente deriva il nome dell’ultimo che ha preso in consegna, ovvero il 69 metri Benetti Spectre. La realizzazione ha richiesto 750.000 ore di lavoro in un equilibrio tra sportività, prestazioni e comfort. Con il suo scafo in acciaio, la sovrastruttura in alluminio, la piscina e una piattaforma “touch and go” per l’elicottero, Spectre è il terzo superyacht che la coppia Staluppi ordina a Benetti in meno di dieci anni. Il design degli esterni è stato realizzato da Giorgio M. Cassetta, architettura navale e progettazione dello scafo sono opera di Mulder Design.


Un’imbarcazione d’impostazione classica, dalla prua lunga e inclinata, con volumi di sovrastruttura estesi e filanti che scivolano verso poppa dolcemente.
L’aspetto decisamente sportivo è stato raggiunto grazie al dinamismo dei volumi e delle proporzioni, mentre le prestazioni vere e proprie sono paragonabili a quelle di uno yacht in alluminio. Determinante in questo senso è stato il contributo dello studio olandese Mulder Design, a cui si deve la progettazione strutturale, dello scafo e del sistema di propulsione. La velocità massima è di 21,2 nodi, superiore del 30% rispetto a una carena dislocante tradizionale e l’autonomia è pari a 6.500 miglia nautiche alla considerevole velocità di 12 nodi.
Spectre dispone inoltre della tecnologia Total Ride Control di Naiad Dynamics, sviluppata originariamente da Naiad per navi e imbarcazioni commerciali. Una volta attivato, il sistema assicura un notevole incremento della stabilità di navigazione e il miglioramento del comfort di bordo grazie a due pinne stabilizzatrici, due profili portanti prodieri in configurazione canard per il controllo del beccheggio e a tre interceptor, lame indipendenti di poppa che controllano l’assetto longitudinale.

L’atmosfera a bordo di Benetti Spectre (purtroppo non sono state rilasciate immagini) richiama quella Liberty dei più tradizionali hotel e boutique francesi di fine ‘800.
Fra le peculiarità citiamo la zona equipaggio per 14 persone sviluppata con livelli di comfort e spazio superiori alla media, il garage per un tender da oltre 9 metri, una seconda imbarcazione d’appoggio di 7,5 metri e due jetski, un salone sul main deck con ben quattro cantinette per i vini, la lobby principale con scala a spirale che contiene un ascensore vetrato cilindrico, e una cabina Vip da 90 metri quadrati con due bagni e due guardaroba che rappresenta un’alternativa alla cabina armatoriale. E poi ancora la vera e propria suite degli armatori, che ospita uno studio privato e la cabina, con due bagni separati e due guardaroba. Una particolarità, richiesta dagli armatori, è l’accesso esterno alla zona di prua, caratterizzata anche da due terrazzini laterali. Sul bridge deck infine oltre al resto c’è perfino un forno per la pizza.
Benetti Spectre è lungo 69,3 metri per un baglio di 11,7 e un dislocamento di 1000 tonnellate, ed è spinto da due MTU da 2580 Kw (3500 cv). Per la cronaca, può imbarcare 120mila litri di carburante e 18mila di acqua dolce.

Benetti Metis: 160 metri quadrati solo per l’armatore

Anch’esso varato nel cantiere Benetti di Livorno, Metis è firmato da Giorgio M. Cassetta per gli esterni e da Bannenberg & Rowell e Birgit Otte Interior Design per gli interni. Il 63 metri si distingue per l’innovativa configurazione delle aree living e per l’appartamento armatoriale di oltre 160 mq, inondato dalla luce naturale che filtra attraverso le grandi vetrate che lo circondano.


Metis, destinato a un armatore tedesco, è costruito con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Il layout si sviluppa su 5 ponti per 63 metri di lunghezza. All’esterno, Cassetta ha voluto esaltare le proporzioni dinamiche dello yacht, caratterizzato da una lunga prua con dritto verticale molto imponente, disegnando volumi puliti e morbidi ed esaltandone la tridimensionalità. Per gli interni, lo studio londinese Bannenberg & Rowell ha introdotto un nuovo approccio progettuale che ha portato ad un particolare layout asimmetrico. Il beach club, il salone principale sul main deck e l’area lounge dell’upper deck risultano ruotati di 30 gradi rispetto alle configurazioni tradizionali, e rivelano nuovi punti di osservazione sul mare. Il risultato finale è uno yacht dallo stile moderno e lineare in cui sono protagonisti materiali come carbonio e rovere sbiancato, impreziosito da inserti in pelle.

Anche in questo caso non abbiamo immagini degli interni, ma sappiamo che l’appartamento dell’armatore si estende su una superficie di 162 mq, con una spettacolare vista panoramica grazie alle finestrature che lo circondano quasi interamente. Oltre alla cabina la zona dedicata all’armatore comprende due bagni con relative cabine armadio ed una spaziosa zona giorno con divano e televisore. L’appartamento si completa con una terrazza esterna di 55 mq e l’helipad touch and go. Benetti Metis misura 63 metri per 10,6 di larghezza e disloca 1100 tonnellate. In questo caso i motori sono due “piccoli” MTU da 1380 Kw (1875 cv) per una velocità massima di 16 nodi.

Benetti Elaldrea+: dislocante e cangiante

In questo caso la consegna è avvenuta ai Cantieri Benetti di Viareggio. Elaldrea+ misura 49 metri ed è costruito in acciaio e alluminio. Colpisce la sovrastruttura dal colore bianco perla che, arricchita da contrasti in argento, offre un singolare effetto cangiante. A seconda dell’incidenza della luce naturale, i dettagli delle forme vengono esaltati o, al contrario, nascosti completamente.


Le linee esterne curate da Horacio Bozzo e gli interni firmati dallo Style Department di Benetti hanno dato vita ad uno yacht elegante ma pensato per la famiglia e la convivialità. Ci sono quindi molti spazi vivibili anche in navigazione, a cominciare dall’ampio beach club dotato di aria condizionata, divano, tv, bar e sauna. Una finestra sul soffitto e una sul portellone, aperta sulla spiaggetta di quasi 25mq, garantiscono luce naturale ed un ambiente molto luminoso.
Una peculiarità tecnica di Benetti Metis sono i tre generatori in linea dotati di filtro antiparticolato HUG, una novità che permette di ridurre l’inquinamento. Su richiesta dell’armatore, in prossimità della sala macchine, è stata realizzata la cabina con bagno privato per il chief engineer.

I mobili del pozzetto di poppa sono stati disegnati da Horacio Bozzo, mentre nel salone principale, diviso in zona lounge e zona dining, l’armatore ha scelto marchi come Poltrona Frau, Giorgetti, Softhouse e Arketipo.
Verso prua, uno spazio destinato ad uso ufficio precede gli appartamenti dell’armatore arredati con marmi e legni di pregio e dotati di due dressing dedicati, due bagni che condividono un’ampia doccia nel mezzo e un balcone flying-out.
A prua, gli spazi all’aperto dell’upper deck presentano una piscina che può essere riempita con acqua di mare. Dentro, un salone panoramico con zona tv e tavolini da bar con sgabelli compongono gli spazi dedicati ai momenti di relax in compagnia fortemente voluti dall’armatore che ha richiesto la modifica del layout del ponte per aggiungere una vera e propria sala giochi con bagno privato.
Una seconda piscina panoramica di acqua dolce di 4×2 metri con casse di stivaggio si trova sul sun deck.
L’autonomia di 4mila miglia a 10 nodi fa di Benetti Elaldrea+ uno yacht adatto a lunghe crociere, grazie a una coppia di MTU 12V da 1450 cv ciascuno che garantisce una velocità massima di 14 nodi e un’andatura di crociera di 13,5 nodi. Lungo 48,77 e largo 9,10 metri, Ealdrea+ disloca 485 tonnellate a pieno carico e ospita 12 passeggeri e 10 membri equipaggio.

Poco tempo fa Benetti ha varato un 50 metri a Viareggio con lo “splash”: qui c’è il video dell’impatto con l’acqua!

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