Perché creare un Fishing Team può essere strategico per un’azienda

Abbiamo trattato l’argomento di come nasce un Fishing Team. Ma ora cerchiamo di capire perché sempre più aziende ne creano uno proprio.

Qualche settimana fa avevamo affrontato l’argomento della “pesca in squadra” e dei motivi che portavano a questa scelta. Ma quello che sempre più di frequente si vede è un proliferare di Fishing Team creati direttamente dalle aziende, siano esse produttrici di attrezzature per la pesca, apparati elettronici o, come avviene negli ultimi tempi, motoristi. Cerchiamo di capire perché e quali sono le ragioni che inducono tanti brand a creare una propria squadra.

Perché sempre più Fishing Team “brandizzati”

Diciamo che le motivazioni possono essere tante, che variano a seconda che il brand sia un debuttante nel settore o già veterano. Si va dal desiderio di consolidare la propria posizione di mercato aggiungendo visibilità a quella normalmente ottenibile con la sola pubblicità, al far sapere al “mondo della pesca” che un determinato brand ne è entrato a far parte. Chiaramente è più veloce creando e facendo partecipare il proprio Fishing Team a un certo numero di gare importanti, imponendo ai componenti l’uso dell’attrezzatura fornita dalla casa madre e fornendo delle precise linee comportamentali.

Giusto perché in quel momento i membri del Fishing Team rappresentando quel brand. Quando s’indossano la maglia, la stessa deve essere portata con onore e rappresentata al meglio. Ovviamente è anche richiesta ai vari componenti una personale ed approfondita conoscenza di tutte le attrezzature che vengono messe loro a disposizione, in particolare le ultimissime novità. Per esempio, se si tratta di una squadra che fa capo a un’azienda del mondo dell’elettronica, è sottinteso che i componenti debbano sapere perfettamente usare tale strumentazione, idem per canne, mulinelli, motori e via discorrendo. Così si diventa, non solo rappresentanti del marchio ovunque ci si trovi, ma anche tecnici e consulenti, in grado di dare consigli e suggerimenti, evitando alla casa madre di essere direttamente presente in loco.

Perché non crei anche tu un Fishing Team e poi lo proponi a qualche azienda? Leggi qui come organizzarlo!

A tutto questo si aggiunge l’aspetto primario di essere “pescatori”. Ciò che può sembrare esclusivamente bello e gratificante, può invece avere anche un rovescio della medaglia, ossia l’obbligo da parte di ognuno di dare sempre il massimo, sotto tutti i profili, al fine di portare sempre in alto i colori aziendali che il Fishing Team rappresenta. Commercialmente per le aziende è una strategia che funziona, anche perché i testimonial non vengono scelti a caso. Solitamente si tratta di sportivi che già sono ben conosciuti nell’ambiente, che hanno seguito sui social e che pertanto hanno anche capacità di “influencer” sui loro follower. Non si tratta di convincere qualcuno a comprare qualche cosa, ma basta far vedere che quel “testimonial” usa quel tipo di prodotto, ancor meglio se lo sa anche spiegare a coloro che chiedono informazioni e lo fa provare pre o post gara per ottenere, vista l’ampia credibilità di cui godono, incrementi di vendite o, comunque, un rafforzamento dell’immagine aziendale in modo poco invasivo e soprattutto mirato.

Certo, avere un Fishing Team comporta anche dei costi. C’è chi fornisce le attrezzature da usare in comodato d’uso e poi se le riprende a fine mandato anche per verificarne lo stato come nei test strutturali, chi invece a fine mandato le vende a condizioni particolari agli stessi testimonial, chi sostiene direttamente il costo di partecipazione del Fishing Team alle gare e chi invece contribuisce solamente in parte. Insomma, le formule adottate sono tante, però una cosa è certa, assistere a una gara cui partecipano dei team ufficiali è istruttivo e garantisce un tocco di colore e professionalità alla gara stessa, sensazioni queste che si vivono già in altri sport e che piano piano, stanno arrivando anche nel mondo della pesca.

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