Basta a bottiglie di plastica o palloncini, ora ci sono le boette per la pesca

Le boette per la pesca si usano in particolare nel drifting o nel big game e sostituiscono, con una vista più gradevole, sia le bottigliette di plastica sia i palloncini.

A chi pesca, in particolare con la tecnica del drifting o nel big game, sono ovviamente note, ma visto che ci indirizziamo anche a un pubblico ancora poco esperto, vogliamo parlarvi delle boette per la pesca, un accessorio che negli ultimi anni ha sostituito componenti molto meno eleganti ma spesso usati, come le bottigliette di plastica o i palloncini, o il polistirolo legati al filo da pesca.

Qual è l’utilità di avere un galleggiante e perché si monta sulla lenza?

Intanto una delle ragioni principali è perché quando si hanno tante canne (e di conseguenza lenze in pesca), diventa difficile capire, con le lenze filate a 30/50 metri dalla poppa dell’imbarcazione e in corrente, dove si trovino esattamente.

Quindi montando qualcosa di galleggiante si avrà sempre il controllo visivo delle singole attrezzature, in particolare quando si verifica l’allamata, con il pesce attaccato all’amo, che ovviamente nel suo tentativo di fuga si tira e si porta appresso la lenza.

In questo caso specifico il galleggiante, di qualsiasi foggia sia, fornisce una chiara visibilità della direzione della preda in fuga, consentendo di gestire al meglio la situazione e il recupero della stessa nella miglior condizione possibile. Inoltre, durante l’azione di pesca, servono a mantenere l’esca in scia anche quando c’è del vento.

Le boette per la pesca da usare al posto dei rimedi “casalinghi”. Ecco perché

In tempi più recenti sul mercato sono arrivate delle attrezzature più specifiche, ossia delle boette realizzate in ABS che, intanto sono più belle a vedersi con i loro innumerevoli colori, e poi possono essere riutilizzate più volte, perché dopo l’uso si possono recuperare ed essere impiegate in un’altra pescata.

Le boette per la pesca sono anche ecologiche, perché evitano l’abbandono (accidentale o meno) della plastica in mare

Le boette per la pesca favoriscono anche il rispetto ambientale, perché i sistemi di fissaggio e la possibilità di riutilizzarle fanno sì che il rilascio (volontario o involontario) diventi praticamente nullo, al contrario di come potrebbe accadere con un palloncino che si slega o scoppia dopo la partenza del pesce o con il polistirolo o la bottiglietta di una qualsiasi bevanda, che andrebbero inevitabilmente ad inquinare ulteriormente il mare.

Come sono fatte le boette per la pesca e come si usano

Le boette per la pesca hanno forme diverse (a sfera, a pera, cilindrica), costano pochissimo, nell’ordine dei due/tre/cinque euro, e ognuna ha caratteristiche di resistenza a un certo tipo di grammatura, per adattarsi al meglio al tipo di pesca praticata.

Questi segnalatori galleggianti si posizionano in modo semplice e veloce sulla lenza madre grazie a dei sistemi di sgancio rapido che si attivano nel momento in cui il pesce abbocca, consentendo alla boetta di scorrere sul filo mantenendo ben visibile la sua posizione durante tutte le fasi del combattimento.

Una pinzetta di rilascio.

Alcuni modelli sono studiati con colori fluorescenti ben visibili anche con scarsa luce e alcuni supportano al centro anche una barretta fosforescente, in modo da risultare ben “controllabili” anche di notte. Sono particolarmente robuste e resistono pertanto agli urti con le imbarcazioni.

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