Endurance 60, la nuova navetta long range che espande il campo d’azione di Pardo Yachts

Dopo l’esordio col botto di Cantiere del Pardo nel mondo del motore con tre open stilosi a brand Pardo Yachts, il cantiere va oltre e punta al mondo dei motoryacht semidislocanti, presentando il progetto dell’Endurance 60, che debutterà nel 2021. Murate apribili in pozzetto, grandi spazi esterni e interni pieni di luce. Firmano il progetto Davide Leone e Nauta Design

La tabella di marcia di Pardo Yachts pare proprio non volersi fermare. In due anni e mezzo di vita del brand (lo ricordiamo, Pardo Yachts è una costola nata nel 2017 dal Cantiere Del Pardo, uno dei cantieri storici italiani del mondo della vela) ha lanciato 3 modelli, venduto oltre 100 barche e ora al salone di Düsseldorf, dopo essersi portato a casa il premio di miglior barca dell’anno a livello europeo con il Pardo 38, ha presentato il suo nuovo modello: l’Endurance 60.

Un’imbarcazione che segna l’ingresso di Pardo Yachts nel mondo delle grandi barche a motore: dopo i tre open walkaround di 38, 43 e 50 piedi (progettati da Zuccheri Yacht Design) arriva un flybridge che si ispira ai trawler e che, come suggerisce il nome Endurance, è proiettato alle lunghe navigazioni. Il primo esemplare dell’Endurance 60 sarà pronto a novembre di quest’anno per poi debuttare ufficialmente al prossimo salone di Düsseldorf a gennaio 2021.


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Guardando i rendering, si riconosce subito lo scafo tipico di Pardo Yachts, con la sua inconfondibile prua rovescia e le murate alte, ma anche lo stile degli interni, con le loro forme lineari e pulite, richiamano i tre walkaround usciti gli anni scorsi.

Una carena ottimizzata per i Volvo Penta Ips

L’Endurance 60 è un progetto in cui a primeggiare sarà la capacità di navigare bene in dislocamento a 10-12 nodi così come di planare a 25 – sottolinea Gigi Servidati, responsabile dello sviluppo dei nuovi modelli del cantiere – per questo abbiamo studiato a fondo le linee di carena utilizzando analisi CFD e sfruttando quel know-how che ci deriva da un’esperienza di quasi cinquant’anni nel mondo della cantieristica. Bassi consumi, velocità controllate, navigazione silenziosa e sicura per favorire i trasferimenti notturni, sono caratteristiche che rendono l’Endurance 60 un progetto in cui anche la sostenibilità ambientale diventa un valore da preservare”.

L’Endurance 60 sarà equipaggiato con due motori Volvo Penta Ips da 700 cavalli (in opzione 800 cavalli) con la possibilità di installare il sistema DPS (Dynamic Positioning System), che durante l’ormeggio permette di bloccare la posizione della barca in un punto, semplificando ulteriormente le manovre in caso di equipaggio ridotto.

La scelta di questa motorizzazione ha influito sui disegni di carena, spiega Davide Leone che ha seguito l’architettura navale: “Endurance 60 è uno scafo ottimizzato sotto tutti gli aspetti per la trasmissione Ips. Il baglio massimo di oltre cinque metri consente di sfruttare la larghezza dell’imbarcazione sia per avere delle migliori performance quando la barca plana a significative velocità sia per ottenere grandi volumi interni”.


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La coperta: murate apribili e tanto spazio

È il pozzetto dell’Endurance 60 uno dei punti chiave del progetto con le murate che aprendosi sul mare ampliano lo spazio fino a circa 33 mq. A poppa la plancetta si abbassa idraulicamente in modo da semplificare la gestione del tender. Una seconda zona relax esterna sul main deck è a prua.

Il fly dall’esterno quasi non si vede, è basso e poco invasivo, ne guadagna per tanto sia l’estetica sia la navigazione (abbassando il baricentro). Può essere attrezzato in base alle esigenze dell’armatore con divano, prendisole, frigorifero e una seconda zona di comando riparata da un parabrezza negativo.

Lo zampino inconfondibile di Nauta

L’interior design è firmato da Nauta Design (che già disegna le barche a vela del Cantiere del Pardo). “Abbiamo lavorato su un layout di interni definito dal cantiere, creando uno stile fresco e luminoso, che accoppia laccature bianche a un teak biondo, una reinterpretazione in chiave contemporanea del teak, che è da sempre il legno di eccellenza per tutti gli interni”, sottolinea Massimo Gino di Nauta Design.

Il salone sul ponte principale ha cucina e bar arretrati e quindi ben collegati e fruibili anche dal pozzetto, mentre dining e lounge sono più a prua e su una zona rialzata per avere la vista panoramica.

Estremamente funzionale la porta laterale a fianco della consolle di comando. Grandi le vetrate che oltre a illuminare gli ambienti, immaginiamo garantiscano un’ottima visuale al pilota.

Il lower deck è organizzato con le classiche tre cabine con bagno: l’armatoriale è a centro barca e full beam, mentre la Vip di prua è matrimoniale e la terza cabina ha due letti singoli. Sotto il prendisole di poppa, con accesso dalla sala macchine, la cabina per l’equipaggio.


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I numeri dell’Endurance 60

Lunghezza fuori tutto
18 m

Lunghezza scafo
16,50 m

Lunghezza al galleggiamento
16 m

Baglio max
5,10 m

Pescaggio
0,80 m (chiglia) – 1,20 m (motori IPS)

Dislocamento a pieno carico
30 t

Serbatoio carburante
2500 l

Serbatoio acqua
1000 l

Motori
2xVolvo Ips 700 cv (800 cv optional)

Velocità max
25 kn

Velocità crociera
20 kn


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