Montecristo 30 e Montecristo 43 i superyacht “tascabili” secondo Tommaso Spadolini

Tommaso Spadolini lancia il suo concept di “superyacht pocket”, se così si possono definire due imbarcazioni lunghe, comunque, 30 e 43 metri. Montecristo 30 e Montecristo 43 sono imbarcazioni in alluminio con main deck widebody, ampia lounge esterna a prua con piscina, terrazze sul mare e con la possibilità di montare sistemi ibridi ed energia rinnovabile.

Montecristo 30 e Montecristo 43 sono due “sorelle” nate in base ai desiderata dei clienti, che Tommaso Spadolini conosce bene con i suoi 40 anni di esperienza nella nautica internazionale, e all’idea di realizzare yacht moderni e con un approccio sostenibile perché, come dichiara Spadolini , “è mio dovere prendermi cura dell’ambiente marino”.

Perché “superyacht poket”? Perché nonostante le loro considerevoli dimensioni, l’immagine esterna – ed è questa la sfida – punta a forme compatte, per trasmettere un’idea di leggerezza ma senza snaturare la loro grandezza e, ancor meno, sacrificare la spaziosità degli interni. E la scelta di un progetto “widebody” risulta un elemento fondamentale di questo risultato.

Per ora si tratta di due concept che rappresentano, nell’idea del progettista, la più grande e la più piccola di una possibile gamma di imbarcazioni in alluminio: “Abbiamo scelto di iniziare con queste dimensioni, perché sarà poi più semplice mantenere lo stile e il layout su modelli intermedi con lo stesso DNA”.

Punto cardine su cui si sviluppano questi due concept è l’abitabilità: “Oggi i clienti si aspettano un’abitabilità senza precedenti, sia internamente che esternamente”, racconta il designer.


“Per questo, sin dall’inizio, ho deciso che il tratto distintivo della gamma sarebbe stato il ponte principale widebody per massimizzare lo spazio interno. I clienti di oggi desiderano inoltre poter usufruire totalmente del ponte di prua e questo aspetto diventa un secondo tratto distintivo”.


Il look è scultoreo, moderno, le linee pulite e sobrie, molto belle le terrazze dei ponti di poppa che accompagnano l’ospite fino al mare con grandi scalinate a tutto baglio. Su entrambi gli yacht la piscina è a prua a “corredo” della seconda lounge open-air.


Nonostante la differenza in termini di lunghezza, e quindi di volumi tra Montecristo 30 e Montecristo 43 (meno di 200 GT contro circa 340 GT), Spadolini ha lavorato in modo da mantenere le stesse eleganti proporzioni. Cambiano naturalmente i layout interni. Vediamo come.

Montecristo 43, cinque cabine con l’armatoriale in un posto speciale

Sul Montecristo 43 i metri in più si traducono in un’ampia suite armatoriale sul sun deck dietro alla timoneria. Una porta a doppio battente conduce alle aree esterne di poppa, assicurando sia la massima privacy all’armatore sia un corridoio per gli ospiti, che possono utilizzare la scala interna per accedere al ponte di poppa.

L’armatoriale sul sun deck è una scelta originale che non si vede spesso a bordo degli yacht e che permette di avere un main deck “widebody” tutto dedicato alle zone conviviali: salone, bar, sala da pranzo oltre alla cucina e cabina del comandante.

Cinque cabine ospiti (3 Vip e 2 a letti singoli) sono sul ponte inferiore, l’accesso è dal salone principale. Qui anche le sei cabine per l’equipaggio.

Montecristo 30, il layout è più tradizionale

Il layout del 30 metri è più tradizionale, con il main deck con salone, cucina e cabina armatoriale a tutto baglio a prua. La zona notte ospiti (2 Vip e una doppia) ed equipaggio è sul ponte inferiore. Luminosa la zona pranzo sul sun deck, ha vetrate scorrevoli a tutta altezza su entrambi lati e si affacciata sul ponte poppiero esterno.

Pannelli solari e batterie di accumulo per avere sempre energia pulita

Per entrambi i modelli la sezione poppiera del sun deck è in vetro, disegnata per incorporare i pannelli solari per l’energia ai servizi di bordo.

La sala motori è configurata per ospitare i banchi batteria che permettono di manovrare o navigare a basse velocità, silenziosamente e a emissioni zero, in acque protette per un periodo di tempo limitato.

Importante, dal punto di vista pratico, è l’accesso riservato all’equipaggio per ricevere da un tender i rifornimenti o sbarcare la spazzatura.


Leggi anche: Tommaso Spadolini celebra 40 anni di carriera e di successi nello yacht design


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