Navigare lento, nel comfort totale: il nuovo Beneteau Grand Trawler 62 punta all’apice delle crociere in relax

Il Grand Trawler 62 è la prima navetta dislocante di Beneteau. Nasce in simbiosi con la gamma Swift Trawler e punta a quegli armatori, soprattutto quelli esperti e magari giunti a saturazione da anni di crociere veloci, che ora preferiscono godersi più il viaggio che arrivare presto a destinazione. Della sua essenza abbiamo parlato con il Product Manager Robert Chaffer.

Molti conoscono i Beneteau Swift Trawler, la gamma di barche semidislocanti da 30 a 50 piedi, prodotte dal cantiere francese per crociere confortevoli a velocità contenute. Dal 2003, l’anno dell’introduzione del primo modello, i Beneteau Swift Trawler sono stati venduti in tutto il mondo in oltre 1300 unità.

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Con una tale eredità e tutto il know how sulle spalle, Beneteau ha deciso di fare un passo in avanti con un modello molto più grande, simile per il tipo di navigazione, ma totalmente diverso come progetto; un progetto ambizioso, che oggi si è concretizzato nella prima navetta dislocante: il Beneteau Grand Trawler 62.

Dato il passo così significativo, siamo andati a parlarne direttamente con Robert Chaffer, il Product Manager di Beneteau, per sapere tutto sul nuovo Beneteau Grand Trawler 62 direttamente dalla fonte, visto che la barca non ha ancora fatto il suo debutto, che è previsto in primavera.

Hanno deciso i clienti

Per capire bene la filosofia del nuovo Beneteau Grand Trawler 62 dobbiamo rimarcare ancora il ruolo che hanno avuto i Swift Trawler.

L’ammiraglia dei Swift Trawler entrò nel mercato evolvendo i fattori chiave che avevano determinato il successo della gamma. Così, Beneteau ha condotto un approfondito sondaggio con gli armatori dei Swift Trawler, chiedendo loro come utilizzassero e vivessero le proprie barche.

I clienti hanno fornito un feedback fondamentale, che è stato poi riassunto in alcuni punti chiave, tutti legati ai tre benchmark sintetizzati dal cantiere: velocità ridotta, lusso non chiassoso, spazio e comfort.


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Ecco dunque i punti peculiari emersi dall’indagine di Beneteau, che sono poi divenuti le linee guida del progetto.

Primo: l’uso della barca avviene principalmente con la famiglia, spesso attraverso tre generazioni (nonni, genitori, figli) che navigano insieme. Il 73% dei proprietari ha più di 60 anni.

In secondo luogo, la maggior parte degli armatori di un Beneteau Swift Trawler (65%) ha un’esperienza di oltre 15 anni di navigazione, ed è già alla quinta o sesta barca. Dunque armatori che sanno quello che vogliono.

Ancora: l’80% di loro utilizza la barca a basse velocità, in particolare nella fascia 8-12 nodi. Pochissimi di loro hanno toccato (tanto meno superato) i 20 nodi.

Quarto, ma non in termini di importanza: gli armatori dei Beneteau ST amano godersi la navigazione stessa, non solo come un modo per raggiungere la destinazione, ma come un viaggio ricco di esperienze.

Il miglior esempio di questo ultimo punto è venuto dal racconto di un armatore Beneteau che, navigando a 12 nodi dalla Francia continentale alla Corsica, ha avvistato alcune tartarughe marine: tempo di fermare la barca, indossare l’attrezzatura da sub, e insieme a sua figlia ha potuto nuotare con le testuggini. Se fosse andato più veloce o fosse stato distratto da altro, se le sarebbe semplicemente perse.


Beneteau Swift Trawler 47: più lontano, più veloce, più in grande


Tutti questi input sono stati il punto di partenza per il progetto Grand Trawler 62. E Beneteau non ha fatto tutto da sola, ma ha reclutato due grandi nomi per un lavoro a “sei mani”: Micad per l’architettura navale e Nauta Design per il layout.

Il Beneteau Swift Trawler 62, dal “backstage” al risultato finale

Micad è l’artefice dello scafo dislocante del Beneteau Grand Trawler 62 è specificamente sviluppato per ottimizzare l’autonomia e l’efficienza in crociera.

Lungo quasi 19 metri, il Beneteau Grand Trawler 62 ha un’autonomia di 900 miglia nautiche a una velocità di crociera di 9 nodi, escludendo comunque un 10% di riserva carburante.

Dotato di due motori MAN i6 da 730 cv, la navetta dislocante di Benetau ha potenza sufficiente per raggiungere i 20 nodi quando richiesto, ma il consumo di carburante a 9 è di soli tre litri per miglio nautico a motore.

“Sebbene le sue linee esterne appaiano semplici ed eleganti, in realtà l’opera viva è matematicamente molto complessa – raconta Robert Chaffer – Ci sono volute 300 ore di calcoli e test in vasca per progettare lo scafo. Il nostro team ha fatto un ottimo lavoro, tanto che il Grand Trawler 62 è del 35% più efficiente alla sua velocità ottimale di 9 nodi rispetto a uno scafo planante convenzionale”, prosegue il product manager di Beneteau. Naturalmente, ci viene da obiettare che 9 nodi per uno scafo planante sono un’andatura tutt’altro che ottimale. Ma comunque l’efficienza di questa carena sembra fuori discussione.

Nella nostra conversazione, Robert Chaffer ci spiega anche che:

L’autonomia di 900 miglia nautiche non viene vista dagli armatori come la possibilità di andare il più lontano possibile. È piuttosto un modo per sentirsi liberi: fare il pieno una volta e iniziare la crociera, senza più il fastidio di trovarsi in fila al distributore del porto.

Oltre all’aspetto dell’autonomia, lo scafo è stato studiato per navigare nei mari di tutto il mondo, in diverse condizioni. È robusto e silenzioso (tutta la vetroresina è infusa sottovuoto), reso ancora più sicuro dai bordi liberi molto alti.

È inoltre facilmente manovrabile, nonostante le trasmissioni in linea d’asse, grazie alla completezza di eliche di prua e di poppa e comandi a joystick.

Tutte queste caratteristiche sono, ancora una volta, parte dello spirito della barca e dei suoi esperti armatori.

Il look è moderno e pulito, con linee fluide e ampie vetrate, e combina l’aspetto tradizionale di un trawler con il family feeling della gamma Beneteau.

Lo spazio come elemento fondamentale di una crociera rilassata e confortevole, fra le priorità degli armatori

Lo studio italiano Nauta Design ha reso il Grand Trawler 62 incredibilmente spazioso, attraverso l’ottimizzazione delle volumetrie disponibili (i numeri dicono 235 metri cubi) e della superficie calpestabile, che appare come una delle migliori della sua classe.

“Volevamo assicurarci che le persone si trovassero perfettamente a proprio agio con un ambiente aperto, fluido e tuttavia riservato, sentendosi come a casa propria – sottolinea Robert Chaffer – Il pozzetto è fatto per sedersi con vista panoramica sul mare ed è per questo che il divano a L è rivolto verso poppa. L’armatore ha abbastanza spazio per posizionare i suoi mobili preferiti, anche se ovviamente Beneteau può fornire il proprio arredamento. È interessante notare anche che lo specchio di poppa è trasparente e non la classica barriera di vetroresina, e si apre completamente sul mare creando uno spazio senza soluzione di continuità tra il pozzetto e la piattaforma da bagno di 9 mq. C’è anche un portello laterale apribile per tuffarsi in acqua o entrare a bordo in caso di ormeggio all’inglese”.

Un’altra caratteristica specifica del Grand Trawler 62 è che chiunque ami stare in acqua e prendere il sole sulla spiaggetta, risalendo da poppa avrà accesso immediato al grande vano a poppa della sala macchine, che può essere configurato con doccia e bagno al servizio degli ospiti durante la giornata o può essere convertito come cabina per l’equipaggio.

“Questa idea – ci dice Robert Chaffer – deriva ovviamente dal feedback dei clienti, tenendo anche presente che non sempre i diportisti esperti, come gli armatori dei trawler, hanno bisogno di un equipaggio per gestire la propria barca”.

Sull’ampio flybridge, che è di ben 31 mq, a fianco della timoneria e di tutto ciò che ci si aspetta su uno yacht come il Grand Trawler 62, si può avere anche una gru opzionale che può sollevare fino a 400 kg per il varo e l’alaggio di un tender di 3 metri o una moto d’acqua. In alternativa è possibile posizionare il tender (fino a 3,5 metri) sulla piattaforma da bagno a sollevamento idraulico.

Interni modulabili e personalizzabili per il Grand Trawler 62

Il salone sul ponte principale della navetta di Beneteau accoglie subito con una bella area lounge, mentre più avanti, due gradini di soli 10 cm innalzano la zona pranzo e cucina. Quest’ultima si trova in un vano separato a sinistra, ma completamente apribile sul salone per servire anche come zona bar, mentre la dinette si sviluppa in un divano a C sul lato di dritta in continuità col resto del salone.

A prua, la timoneria è centrale e rialzata con un sedile di guida unico (un secondo sedile lo si può avere su richiesta) e si avvantaggia dell’inclinazione inversa del parabrezza, che offre una vista panoramica.

Stessa vista che condivide anche il divano di sinistra, mentre a dritta è presente una porta scorrevole che dà sul passavanti. Inoltre, una scala interna sale dalla postazione di guida al flybridge, in aggiunta a quella del pozzetto, per spostamenti facili e sicuri durante la navigazione e le manovre del Grand Trawler 62.

I tientibene sul cielino in vari punti del salone offrono una sicurezza extra, mentre alcune soluzioni intelligenti, cosiddette di “functional design”, derivano da decenni di esperienza di chi naviga davvero.

Solo due esempi: primo, il tavolo da pranzo può scorrere in fuori, verso la cucina, per dare accesso a un gavone sotto i divani, dove riporre le sedie pieghevoli. Poi ovviamente può essere collocato in posizione normale per mangiare, ma può anche scorrere a dritta, sopra il divano, in modo da lasciare la massima larghezza per il passaggio da prua a poppa: sarà apprezzato durante la navigazione sul Grand Trawler 62. Una seconda soluzione è il cestino dei rifiuti inserito sotto il piano cucina, ma accessibile direttamente dal ponte esterno, per non sporcare gli interni.

La scelta fra tre o quattro cabine, senza stravolgere il layout sottocoperta

Sul ponte inferiore il Beneteau Grand Trawler 62 è disponibile con tre o quattro cabine. Nel primo caso la suite armatoriale è situata a centro barca e sfrutta al meglio la larghezza massima. Con il layout a quattro cabine, invece, l’armatoriale si sposta al vertice di prua e questo spazio viene suddiviso in due cabine doppie.

“La scelta preferita è la prima – dice Chaffer – ma un cliente con famiglia numerosa ha optato per la seconda, per poter sistemare tutti i figli con uguale comodità. Per questo motivo le due cabine doppie, volendo, possono essere isolate anche dal corridoio tramite una porta esterna, in modo che possano condividere il terzo bagno senza interferenze dall’esterno”.

Ad aumentare la sensazione di spazio e comfort, l’altezza media è di due metri in ogni cabina.

Il Beneteau Grand Trawler 62 è una barca francese con il timbro Made in Italy

Il Beneteau Grand Trawler 62 è costruito a Monfalcone, nella sede produttiva dei Monte Carlo Yachts, per poter sfruttare la qualità artigianale italiana e gli elevati standard costruttivi nella falegnameria e negli allestimenti. Gli interni sono caratterizzati da un’eleganza funzionale e da decorazioni minimali, senza il lusso vistoso che sarebbe del tutto inappropriato per l’armatore di questo yacht.

Di serie le paratie e gli armadi sono nelle calde tonalità del noce o in rovere chiaro cerato che, combinati a mobili di qualità, pelle morbida e tessuti color crema, danno vita a un ambiente di lusso garbato.

Nel frattempo slitta il debutto, ma aumenta il gusto dell’attesa

Dopo l’annuncio a Düsseldorf nel gennaio 2020, dove era stato presentato con il nome provvisorio di Project E, il Beneteau Grand Trawler 62 avrebbe dovuto essere presentato all’edizione 2021 del salone tedesco, ma come ci dice Robert Chaffer, e come potevamo immaginare, la pandemia ha rallentato l’intero processo e ha richiesto un cambiamento di programmi.

Lo stabilimento di Monfalcone ha subito un fermo di 8 settimane, e tuttora le misure di sicurezza e salute richiedono un’attenzione particolare in ogni processo di produzione (e in qualsiasi altro aspetto): ad ora, il termine previsto per il varo del Grand Trawler sarà aprile 2021. E noi non vediamo l’ora.


I numeri di Beneteau Grand Trawler 62

Lunghezza f.t.
18,95 m

Lunghezza scafo
16,47 m

Larghezza
5,45 m

Pescaggio
1,40 m

Dislocamento a vuoto
28500 kg

Riserva carburante
2 x 2000 l

Riserva acqua dolce
840 l

Motori
2 x 730 cv Man in linea d’asse

Velocità massima
20 nodi

Velocità di crociera
9 nodi

Autonomia a crociera
900 miglia nautiche

Portata persone
6/8 + 2 equipaggio

Categoria CE
B

Architettura navale
Micad

Design interni / esterni
Nauta Design


Flybridge
Main Deck
Lower Deck – Layout 3 cabine
Lower Deck – Layout 4 cabine

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