Ecco PHI, lo yacht più lungo sotto 500 GT. Così Royal Huisman debutta nel motore

Royal Huisman è un cantiere che ha fatto e fa la storia della vela e dei superyacht a vela. Ora entra nel mondo del motore e non lo fa in punta di piedi, ma con un superyacht di 58,5 metri di nome PHI.

Un grande cantiere. Grande nel senso più completo del termine: Royal Huisman, infatti, costruisce superyacht dai 30 metri in su, le due sedi a Vollenhove e ad Amsterdam coprono una superficie di 42.000 mq, ma soprattutto realizza “Grandi” yacht con la G maiuscola.

Sono esemplari custom, realizzati secondo la migliore tradizione navale olandese, pezzi unici e sorprendenti.

Fino a pochi anni fa Royal Huisman si occupava solo di barche a vela, ed era uno dei pochi brand nel panorama internazionale a realizzare superyacht a vela di elevatissimo livello.

Nel 2017 in visita ai loro cantieri, iniziarono a parlarci di un progetto a motore a cui stavano già lavorando, “uno yacht sensazionale, fuori dagli schemi” dicevano. Con un po’ di nostalgia avevo subito pensato: “Ecco anche Royal Huisman si allontana dalla vela, il mercato del motore chiama!”.

E quest’anno puntualmente il Royal Huisman PHI è arrivato, è stato varato e consegnato al suo fortunato armatore

Per la consegna è “bastato” accendere la sua illuminazione esterna alimentata da laser, e non da led (secondo il cantiere l’illuminazione laser per esterni è la prossima tendenza in arrivo), e lo spettacolo ha avuto inizio…


Artefici insieme al cantiere nella realizzazione del Royal Huisman PHI, lo studio olandese Cor D. Rover, che ha sviluppato il concept e disegnato gli esterni e il layout interno, lo studio londinese Lawson Robb che ha seguito il design degli interni (che almeno per ora sono ancora top-secret) e Van Oossanen Naval Architects per l’architettura navale.


PHI è un fast displacement yacht lungo 58,5 metri. Costruito in alluminio è, a oggi, il più lungo tra gli yacht realizzati sotto le 500 gross tonnage. In base ai test in mare fatti dal cantiere prima della consegna raggiunge una velocità massima di circa 22 nodi, mentre in crociera naviga a 12.


Le forme della carena disegnate da Van Oossanen lo rendono parco di carburante. La scelta di usare motorizzazioni tradizionali è stata fatta su basi molto pragmatiche, “non essendoci la possibilità di ricaricariche elettriche tra le Azzorre e i Caraibi – spiega Cor D. Rover – questa è la soluzione migliore che possiamo portare avanti in questo momento: cercare di bruciare meno combustibili fossili possibile fino a quando le rinnovabili non diventeranno affidabili”.


Il Royal Huisman PHI è uno yacht non nasce come unica barca per il suo armatore, ma è parte di un “sistema”, perché come ha sostenuto fin dall’inizio l’armatore “due sono meglio di uno”. Tradotto: PHI è accompagnato da una shadow vessel di 36 metri, PHI Phantom (stessi progettisti ma costruito da Alia Yachts in Turchia), con su 2 limousine tender di 12 e 14 metri, una barca a vela di 8 metri, 6 jet skis, un’auto, biciclette, moto, parti di ricambio, uno stock di 60.000 litri di carburante…


Secondo il rappresentante dell’armatore, Guy Booth, per avere la stessa configurazione un yacht avrebbe dovuto essere lungo 90 metri. In questo modo quanto a metri totali si va poco oltre i 90, ma si hanno due unità più agili e meno vincolanti in navigazione, ormeggio, all’ancora ecc. Inoltre PHI ne guadagna negli spazi e nel look con le sue linee allungate, affusolate… quasi affilate.


PHI può accogliere 12 ospiti per la notte e 11 membri di equipaggio. Il poco che è dato sapere sugli interni è che l’upper deck è dedicato all’armatore e che sul lower deck c’è una cantina vini enorme. Dalla foto aerea sono ben visibili i grandi spazi all’aperto del ponte armatoriale e la piscina a filo sul main deck.


Rigorosa la sua livrea sebbene mossa da numerosissime linee, piani, bombature che si rincorrono tra loro. Particolari i 4 balconcini vetrati (2 sul main e 2 sull’upper deck) che sembrano occhi e invece sono “una coccola” con prendisole/chaise longue a picco sul mare.

La piscina a filo brevettata da Cor D. Rover sul main deck necessita di una minima quantità di acqua fresca perché il grosso dell’acqua non viene scaricata. La piscina si trasforma in un serbatoio sigillato quando non è in uso, chiusa da un top/pavimento.


E dopo il Royal Huisman PHI, un’altra bella sfida a motore è in costruzione. È un gigantesco fisherman di 52 metri (il più lungo esistente nel suo genere) realizzato in collaborazione con Vripack Yacht Design che ha progettato esterni, interni e architettura navale.


Dal futuribile PHI alle atmosfere che evocano il passato: guarda anche il nuovo Motopanfilo 37 Metri di Benetti


Clicca e scopri l’incredibile mondo di Royal Huisman sul sito del cantiere olandese


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