Azimut 50 Fly, come si migliora un classico

Ci sono barche che non sembrano perfettibili e invece ecco l’Azimut 50 Fly che dimostra come, pur nel solco della tradizione, non c’è mai limite al miglioramento.

Come si può pensare di migliorare un fly di quasi sedici metri senza limitarsi a cambiare qualcosa al vecchio 48 e aggiungere due piedi nella sigla? Così in Azimut hanno deciso di inventarsi una barca nuova nuova, che non solo è davvero ben riuscita, ma promette di essere la progenitrice di una nuova gamma della quale anticipa le scelte stilistiche, per altro mutuate a sua volta dall’Azimut 80 su misure però di maggiore riscontro commerciale. I motivi di interesse quindi non mancano per la “prima” del cantiere italiano ed è per questo che sono a Varazze per un’anteprima di quelle speciali e con tanta curiosità di provarla.

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La prima impressione già guardando i disegni dell’Azimut 50 Fly è che nel progettare questa barca si sia pensato soprattutto a mettere a disposizione del suo armatore spazi in abbondanza e allestiti con molto attenzione per massimizzare il comfort. Così non ci si è preoccupati se la propaggino poppiera del fly e il voluminoso rollbar potessero appesantire la linea complessiva (ma non lo fanno neppure più di tanto), pur di garantire al ponte superiore una superficie utile di quasi 19 mq a cui si vanno ad aggiungere, parlando di spazi aperti i 6 mq del pozzetto e i 5 mq della zona prondisole a prua.
La carena dell’Azimut 50 Fly è di nuovo disegno (sapremo presto con quali risultati), pensata anche per aumentare i volumi interni che si apprezzano subito come si scende sul ponte inferiore. Dal punto di vista del design c’è da notare la conferma dei sei elementi quadri sull’opera morta, marchio di fabbrica Azimut, per dare luce alla cabina armatoriale, qui un po’ dissimulati dalla colorazione blu dello scafo. Non c’è più il “baffo” di cristallo azzurro sulla propaggine poppiera del fly e a caratterizzare la tuga è la finestratura in un unico elemento ben profilato.

La coperta

Nonostante i comodi passavanti pozzetto e zona prodiera vivono di situazioni completamente diverse. Lo spazio poppiero dell’Azimut 50 Fly, benché ben protetto dal prolungamento del fly, è tendenzialmente snobbato come zona dinette, per essere piuttosto preferito come ambiente di disimpegno. Soprattutto in porto è penalizzato dalla scarsa privacy e quindi per i pranzi e cene si preferiscono situazioni di esclusive, come la dinette interna o quella del fly. Qui è quindi un po’ sacrificato dalla comoda scala di salita al fly e dall’accesso alla cabina del marinaio che su una barca di queste dimensioni mi fa inorridire ma è richiesto a gran voce dai mercati emergenti. Comodi anche gli accessi alla plancetta poppiera che sul modello in prova era affondabile, pensata anche per alare il tender. Tutt’altra destinazione invece per la zona prodiera dove a un capiente prendisole, pure ben accessoriato di portabicchieri e cuscini, si è aggiunto un divanetto fronte marcia a tutta larghezza che ne aumenta le possibilità di utilizzo conviviale. Al tutto contribuisce anche la classica prua “quadra” Azumut che amplia la disponibilità di spazio nella zona del verricello che però è a vista, attenti a dove mettete i piedi!

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Lo spettacolo va in scena sul fly. Complice la bella giornata il ponte superiore offre uno spettacolo e un’accoglienza unici. Complice il rollbar alto che non tuba spazio e al prolungamento a poppa praticamente in linea con lo specchio sottostante i 18,7 mq sono sfruttati al meglio, anche perché la plancia addossata a sinistra provvede a rubare poco spazio pur allineando tutte le strumentazioni necessarie per una navigazione tranquille e con tutto sotto controllo. A pruavia si apre un gavone utile per riporre all’asciutto un po’ di dotazioni utili alla vita di bordo, mentre il resto è occupato dal solarium che si prolunga nel divano della dinette. Sul modello in prova il tavolo è fisso, ma immagino che renderlo abbassabile per ampliare l’area “tintarella” non sia un problema anche non credo che ne valga la pena forse per la vita “in quota” è più utile così. Tanto più che a poppava c’è tutto lo spazio per allestire un mobile cucina completo di ogni dotazione. In effetti se la spianata poppiera può lasciare perplessi, in realtà offre ampie possibilità di allestimento, tutto sommato la più semplice e razionale è dotarla di sedie sdraio che possono essere disposte a piacimento. Un’ultima annotazione per la scala di salita, comoda e ben dimensionata e per la doppia opportunità offerta per difendersi dal sole: un bimini a tre archi solidale con il rollbar oppure un hartop rigido con possibilità di apertura soft.

Gli interni

Un layout semplice e razionale che permette di sfruttare al meglio i 13 mq del quadrato; il tutto ovviamente completato da un arredo nello stile Azimut, quindi buon gusto e materiali di qualità ben lavorati e dal design sobrio, in grado di farsi apprezzare dal raffinato pubblico europeo, ma anche dai più “esuberanti” clienti dei mercati emergenti. Il living dell’Azimut 50 Fly è a dritta con un divano a L completato da un basso tavolino, la zona non prevede uno sviluppo a dinette (inutile) ma piuttosto la possibilità di trasformarsi in un letto a una piazza e mezza sempre utile come emergenza per degli ospiti inaspettati. Di fronte un mobile basso a tutta lunghezza accoglie la tv a scomparsa e un gran numero di dotazioni per la vita a bordo, il disegno fa pensare a una serie di cassetti, ma in realtà si tratta di antelli che nascondo sì dei cassetti o dei ripiani con eventuali sagome per accogliere le stoviglie in sicurezza. Si salgono due gradini e si è nella zona prodiera del quadrato che offre a sinistra la dinette con divanetto a U e tavolo ripiegabile per non intralciare il passaggio quando non è in uso. Di fronte la bella plancia con strumentazione interamente digitale e volante regolabile, lo spazio è tanto e tutto è disposto in modo razionale e di facile consultazione.

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Una comoda scala di quattro gradini porta alla zona notte con l’angolo cucina a fare da disimpegno. Non amo le cucina incassate sul ponte inferiore, ma qui lo spazio sovrastante è generoso e garantisce l’evacuazione dei fumi e una buona luminosità, neppure necessario precisare la completezza della dotazione. La cabina armatoriale è a centro barca a tutto baglio, molto luminosa grazie alle finestrature quadre citate in precedenza. Il letto è centrale con la restata addossata alla parete confinante con la sala macchina ma la coibentazione è decisamente efficace, generosa la dotazione di cassetti un po’ meno quella di armadi per capi appesi, mentre a sinistra si allunga un mobile scrittoio con beauty per far contento armatore e signora. Il bagno armatoriale è a dritta, ben dimensionato e con box doccia separato, direttamente confinante con la terza cabina che le cuccette (decisamente comode) sovrapposte. La cabina vip è a prua con il classico letto centrale e il bagno (da dividere con gli altri ospiti) a sinistra, anche questo ha il box doccia separato.

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Il test

Finalmente in acqua. Il mare di Savona è calmo e non promette di riuscire a mettere troppo alla prova le doti marine dell’Azimut 50 Fly, peccato perché i primi attraversamenti della nostra scia denotano un eccellente passaggio sull’onda, morbido e deciso, privo di scricchiolamenti sinistri nella struttura: tutti segnali che denotano un disegno felice per la nuova carena che, per la cronaca, ha un deadrise di 12°. Mi sento quindi di concludere che un mare più formato avrebbe solo confermato l’eccellente sensazione avuta in questo primo approccio. La motorizzazione è affidata a una coppia di Volvo Penta D11 da 670 cv l’uno con trasmissione a linea d’asse ma tranquilli il joystick non manca e, nel rientro in porto, ne testiamo anche la piena efficienza. Ma adesso è il momento di dare gas e la progressione è ottima, solo noto una leggera cabrata prima della planata che riduce, dalla postazione coperta, un po’ la visibilità, ma quando la barca raggiunge la velocità di crociera, individuata dal cantiere a 25/26 nodi, tutto torna nella norma anche senza l’ausilio dei flap. La progressione prosegue fino a superare i 32 nodi che il cantiere indica come velocità massima che raggiungiamo a 2500 giri e un consumo di oltre 260 l/h, meglio ritornare attorno ai 26 nodi dove ci attestiamo su 200 l/h e meglio ancora scendere al limite della planata, a 1500 giri e 13,4 nodi, attestandoci sotto i 100 l/h. Ma le sorprese non sono finite, provo a virare a 26 nodi e la barca risponde con una prontezza sorprendente, con una stabilità di rotta di tutta tranquillità e con un raggio che, per avere delle trasmissioni a linea d’asse, è davvero sorprendente. È l’ultima annotazione positiva, l’ennesima.

Caratteristiche tecniche
Lunghezza fuori tutto ………………… m 15,88
Lunghezza scafo ………………… m 15,54
Larghezza ………………… m 4,63
Pescaggio ………………… m 1,08
Dislocamento a pieno carico ………………… kg 24850
Motorizzazione ………………… cv 2×670
Serbatoi carburante ………………… l 2200
Serbatoi acqua ………………… l 590
Posti letto     ………………… 6+1
Portata persone ………………… 12

Prestazioni
600 giri …………… 5,9 nodi …………… 10 l/h …………… 59 db
800 giri …………… 7,8 nodi …………… 19 l/h …………… 63 db
1000 giri …………… 9,3 nodi …………… 33 l/h …………… 68 db
1200 giri …………… 10,5 nodi …………… 58 l/h …………… 70 db
1400 giri …………… 11,7 nodi …………… 88 l/h …………… 72 db
1600 giri …………… 15,1 nodi ……   …… 116 l/h …………… 75 db
1800 giri …………… 19,2 nodi …………… 143 l/h …………… 76 db
2000 giri …………… 23,7 nodi …………… 170 l/h …………… 76 db
2200 giri …………… 23,8 nodi …………… 204 l/h …………… 78 db
2400 giri ……………  31,8 nodi …………… 253 l/h …………… 79 db
2500 giri …………… 32,3 nodi …………… 260 l/h …………… 80 db

Autonomia teorica in ore (con riserva 10%)
1600 giri …………… 17 ore 15’
2000 giri …………… 11 ore 40’
2400 giri …………… 7 ore 50’

Condizioni del test
Mare calmo, temperatura aria 20°C, carburante 1000 l, acqua 500 l, equipaggio imbarcato 6 persone, pulizia carena buona.

Prezzi e motori
2×670 cv Volvo Penta D11 ……. euro 800.000
dotazione standard, franco cantiere, Iva esclusa

Optional
Elettrodomestici Miele – Raymarine C125 – Cabina marinaio – Aria condizionata – Dotazione fly: sofà, barbecue, frigorifero, ice maker – Ponte teak – Piattaforma bagno – Generatore 13 kW.

Cantiere ………………… Azimut Yachts (I), tel. 011 93161

Visita il sito Azimut Yachts

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