UIM Award Giving Gala: tanti campioni per un progetto

Sbaglia chi pensasse che l’UIM Award Giving Gala sia stata una passerella inutilmente costosa. A Montecarlo si sono gettate le basi per un rilancio della motonautica su temi nuovi e ricchi di grandi sviluppi.

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Il glamour non è certo mancato: il presidente Raffaele Chiulli ha raccolto per l’UIM Award Giving Gala un parterre di grande fascino ma anche ricco di personalità che negli sport motoristici hanno lasciato un segno, a cominciare dal campione del mondo di Formula 1 Jack Villeneuve all’ex pilota Ferrari e commentatore televisivo Ivan Capelli. Senza certamente dimenticare la presenza del Principe Alberto di Monaco, a sottolineare la partecipazione di tutto il Principato all’evento e la sua vicinanza a uno sport che, a cominciare dal Campione del mondo Offshore Gianfranco Rossi (oggi presidente della Federazione monegasca), ha sempre visto i colori rosso-bianchi di Monaco affiancati ai più importanti eventi motonautici.
La presenza di campioni molto giovani e una distribuzione geografica dei campioni titolati molto più ampia del solito sono certamente da salutare con piacere, come invece qualche perplessità continua a suscitare l’eccessivo numero di classi. Ottimo invece l’impegno di UIM sui temi della difesa ambientale e della sicurezza.

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Fare un elenco dei premiati sarebbe noioso, come forse un po’ lo è stata anche la distribuzione dei premi, per altro fondamentale per dare una gratificazione a questi campioni che tanti sacrifici hanno affrontato per arrivare al traguardo iridato. Ma alcune citazioni vanno fatte, come per i giovani campioni italiani Alex Zilioli, Manuel Zambelli e Claudio Fanzini che, insieme ad Alberto Comparato e Roberto Mariani, hanno portato il tricolore sul gradino più alto del podio in uno sport dove in passato eravamo abituati a mietere successi ben più numerosi. E, in effetti, l’assenza del Presidente della Federazione italiana è sembrata quantomeno “strana”, ma “in linea” con un’assenza istituzionale che forse pesa anche nei risultati sportivi. Quindi, doppio merito ai nostri campioni che hanno vinto, se così possiamo dire, due volte: contro gli avversari in acqua e contro chi non li supporta come dovrebbe. O almeno questa è la sensazione che si ricava da alcuni dei commenti raccolti a Montecarlo come in precedenti situazioni, ovviamente saremmo ben felici di essere smentiti…

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Tra i più applauditi i campioni degli Emirati Arabi Arif Al Zaffain e Nadir Bin Hendi che con il loro Fazza hanno dominato il campionato XCAT, certamente la categoria che si propone di riportare ai vecchi fasti la motonautica d’altura con catamarani più agili e di facile gestione rispetto agli ormai un po’ giurassici (per le dimensioni non certo per le prestazioni) Classe 1 Offshore. Un offshore che, se ormai lontano dalla costa ci va sempre meno, può però diventare un’affascinante specialità in acque aperte. Magari offrendo così ai monocarena derivati dalla serie l’opportunità per ritornare protagonisti in quelle avventure che potrebbero riportare in auge vecchie classiche come, per esempio, la Viareggio-Bastia-Viareggio o la Cower-Torqay. Intanto, un grande dell’offshore dei tempi d’oro, Giancarlo Corbelli, annuncia la sfida al record del Kerakoll di Fabio Buzzi da Montecarlo a Venezia senza scalo con un avveniristico scafo derivato da un progetto sviluppato per usi militari. Un’altra sfida che parte da Montecarlo e che, come questo UIM Award Giving Gala, potrebbe dare nuovo slancio a tutto il mondo della motonautica. Certamente è quello che spera, ma soprattutto vuole fortemente, il presidente Raffaele Chiulli… e noi con lui.

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One Response

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  1. Sergio
    Mar 08, 2015 - 09:23 PM

    Quei ragazzini in prima fila nella foto di apertura fan ben sperare per il futuro della motonautica internazionale. I “nostri” giovani campioni ( Zilioli & Friend ) sono non più una speranza, ma una conferma. Le troppe classi “riconosciute” a livello internazionale? Un vecchio problema mai risolto. Bisognerebbe avere il coraggio di tagliare impietosamente e concentrarsi su un razionale percorso formativo. Ne guadagnerebbe lo Sport ed i piloti. S.A.

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