Novità 2027: Azimut Seadeck 9: il lusso del tempo, la libertà dello spazio
L'Azimut Seadeck 9 è uno yacht di 25,60 metri che nasce da un'interpretazione più sofisticata del lusso e del comfort, laddove questi, più che al possesso degli spazi, privilegiano il modo di viverli, puntando a un rapporto più naturale fra l'uomo, la barca e l'acqua.

C'è una differenza sostanziale tra progettare uno yacht e progettare un modo di vivere il mare. Il nuovo Azimut Seadeck 9 appartiene decisamente alla seconda categoria. Non nasce per stupire attraverso le dimensioni o l'esercizio stilistico, ma per reinterpretare il rapporto tra l'uomo e l'acqua, trasformando ogni ambiente in un'estensione naturale del paesaggio.
Lungo 26 metri, la nuova ammiraglia della gamma Seadeck porta a compimento una filosofia progettuale che Azimut aveva già anticipato con il Seadeck 6. Qui, però, il concetto raggiunge una maturità diversa: gli spazi si dilatano, i confini tra interno ed esterno si dissolvono e il ponte principale diventa una grande piattaforma abitativa aperta sul mare.

Il disegno di Alberto Mancini accompagna questa filosofia con un'estetica fatta di linee tese, pulite, prive di elementi ridondanti. Anche dettagli apparentemente secondari, come l'ancora completamente nascosta, contribuiscono a mantenere una silhouette continua, quasi scolpita, mentre la circolazione tra i ponti risulta naturale e intuitiva.
Il ponte di coperta è un'incredibile isola di pace
La zona poppiera del ponte principale è quella in cui il progetto racconta meglio la propria identità. La tradizionale beach area evolve in un vero pool deck sviluppato su tre livelli, una sorta di anfiteatro affacciato sull'acqua che occupa l'intera larghezza dello yacht.
Le murate laterali abbattibili, la piscina integrata nel ponte con parete trasparente, la piattaforma bagno trasformabile e gli arredi mobili costruiscono uno spazio fluido, capace di cambiare funzione nell'arco della giornata senza perdere coerenza progettuale.




La stessa continuità si ritrova entrando nel salone. Le grandi superfici vetrate e la porta di poppa completamente a scomparsa eliminano qualsiasi separazione visiva con il pozzetto, trasformando il main deck in un unico ambiente attraversato dalla luce e dal panorama.



Molta natura anche negli interni dell'Azimut Seadeck 9
Gli interni, firmati Matteo Thun e Antonio Rodriguez, rinunciano a ogni ostentazione. Materiali naturali, essenze lignee, superfici morbide e colori caldi costruiscono un'atmosfera che richiama più l'ospitalità di un resort contemporaneo che quella di uno yacht tradizionale.

La cabina armatoriale a poppa su tutto il baglio interpreta questa filosofia nella maniera più evidente: i lavabi entrano a far parte dell'architettura della suite, mentre una scrivania integrata nella libreria suggerisce un modo diverso di vivere il tempo a bordo, meno frenetico e più contemplativo.

Nella zona prodiera del ponte trovano spazio la cabina Vip e due cabine ospiti, tutte con il proprio bagno.
Tecnologia sofisticata al servizio del benessere e dell'ambiente
L'Azimut Seadeck 9 appartiene alla famiglia dei Low Emission Yacht del cantiere e adotta uno scafo sviluppato specificamente per la serie, studiato per anticipare l'ingresso in planata e mantenere elevata l'efficienza anche alle velocità di crociera più basse.
La costruzione in fibra di carbonio, impiegata per circa il 40% della struttura, e la propulsione affidata a tre Volvo Penta Ips da 900 o 1.000 cv predisposti per la soluzione ibrida, consentono di ridurre consumi ed emissioni fino al 30% rispetto a imbarcazioni di analoga categoria.

Importante anche l'Hotel Mode, alimentato da un pacco batterie al litio da 60 kWh, che permette di trascorrere diverse ore all'ancora con i generatori spenti, mantenendo operativi climatizzazione, stabilizzatori e servizi di bordo.
È una soluzione tecnica che va oltre il semplice risparmio energetico: restituisce il silenzio, elemento sempre più raro e prezioso nella nautica contemporanea.
Costruito nello stabilimento di Avigliana (To), l'Azimut Seadeck 9 rappresenta probabilmente la sintesi più compiuta dell'attuale filosofia del cantiere.

È uno yacht che non rincorre esclusivamente l'effetto scenografico, ma costruisce il proprio carattere attraverso equilibrio, qualità progettuale e una nuova idea di lusso, nella quale il privilegio più grande non è possedere spazio, ma avere finalmente il modo per viverlo.
Ma dietro questa ricerca sul benessere, l'Azimut Seadeck 9 rimane comunque un progetto nautico di grande sostanza, tanto che è omologato in categoria A senza limite alcuno alla navigazione.
Leggi anche la nostra prova dell'Azimut Seadeck 6 con i motori ibridi di Volvo Penta

Scheda Tecnica dell'Azimut Seadeck 9
| Lunghezza f.t. | 25,60 m |
| Larghezza | 6,30 m |
| Immersione sotto le eliche a pieno carico | 1,88 m |
| Dislocamento a pieno carico | 76.790 kg |
| Motori standard | 3x900 cv Volvo Ips1200 |
| Motori optional | 3x1.000 cv Volvo Ips1350 |
| Velocità massima dichiarata | 30 nodi |
| Serbatoio carburante | 5.800 l |
| Serbatoio acqua dolce | 1.500 l |
| Materiale di costruzione | Vetroresina e carbonio |
| Omologazione Ce | Cat. A |
Clicca ed entra nel sito ufficiale di Azimut Yachts




