Bayliner 842 Cuddy e MerCruiser 6.2L V8, nuovo e più nuovo

Categorie: I Nostri Test
22 Dicembre 2015
Bayliner 842 Cuddy e MerCruiser 6.2L V8, nuovo e più nuovo

Fanno a gara a chi è più nuovo tra il Bayliner 842 Cuddy e il MerCruiser 6.2L, il nuovo V8 americano che pensiona un’icona come il MAG350. Li abbiamo provati insieme in anteprima.

Un anteprima del MerCruiser 6.2L, il nuovo motore V8 a benzina di Mercury, l’avevamo già fatta dilungandoci nelle descrizioni tecniche e per quelle rimandiamo all’articolo già pubblicato su Boatmag. Adesso però è il momento di provarlo e non ci poteva essere partner migliore: un fiammante Bayliner 842 Cuddy, verrebbe da dire un’ammiraglia per il cantiere statunitense, riferimento per le piccole misure, che con questo modello si spinge a un “quasi” nove metri con la consueta attenzione alle finiture e qualità della costruzione.

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Un eccellente partner per il Bayliner 842 Cuddy

Abituato a sfruttare al centimetro gli spazi sulle misure minori, il cantiere americano con questo Bayliner 842 Cuddy non ha deluso proponendo una barca abitabile sottocoperta, ma anche ricca di spazi aperti tutti ben adattabili alle specifiche esigenze del momento. Da notare che grazie alla larghezza di 2,50 m la barca è ancora carrellabile, o quantomeno non è necessario un trasporto eccezionale.

Il pozzetto del Bayliner 842 Cuddy si presenta ben articolato, con un divano a più elementi a L che lascia intuire le ampie possibilità di allestimento per farlo diventare di volta in volta solarium o dinette. Per quest’ultimo utilizzo, cioè per allestire un pranzo o uno snack, si rivelerà utile il compatto angolo cottura a una piastra elettrica e un piccolo lavello (e con il frigorifero inserito nella struttura) allestito a sinistra, a poppavia del divanetto/chaise longue, che corre lungo la murata di fronte della plancia di comando. Quest’ultima è di colore scuro a staccare rispetto al resto della coperta, curato il design per allestire in bell’ordine gli strumenti del motore analogici e tondi e lasciare al centro lo spazio per il gps. Per la verità un layout così impone, se non si vuole rinunciare all’altrettanto indispensabile gps, a tralasciare l’installazione del monitor degli strumenti VesselView che sono un’autentica miniera di informazioni sul motore e sulla navigazione. Il classico tambuccio con i gradini incorporati e il parabrezza incernierato permettono di accedere alla zona prodiera del Bayliner 842 Cuddy che, anche se non c’era sul modello in prova, sarà dotata dell’altrettanto classico cuscino prendisole, infatti buona parte delle foto di navigazione sono di repertorio.

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Una sufficientemente comoda scala conduce al sottocoperta, che propone un cuccetta doppia a prua che si può rapidamente trasformare in dinette, sempre utile se il meteo fa le bizze. A dritta, il locale toilette è ben dimensionato, mentre comoda è anche la cuccetta doppia a centro barca che si allunga sotto il pozzetto. Da apprezzare la presenza di una serie di finestrature allungate che, nonostante la brutta giornata, fanno filtrare una luce più che sufficiente per non sentire il bisogno di ricorrere alla comunque ben curata illuminazione artificiale.

Un’ultima occhiata al vano del motore, dove il lavoro di contenimento delle misure dei tecnici Mercury ha sortito il suo effetto e lo spazio lasciato libero dal MerCruiser 6.2L V8. Per tutte le informazioni sul nuovo entrobordo a benzina statunitense rimandiamo all’articolo specifico che BoatMag gli ha dedicato.

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Il test

E partiamo proprio dal MerCruiser 6.2L V8, qui nella versione da 300 cv, per raccontare il test del Bayliner 842 Cuddy che è dotato di un piede poppiero Bravo III con due eliche controrotanti a quattro e tre pale da 20”.
Nonostante il vano motore leggermente aperto, per far passare il cavo che dalla centralina porta i dati al computer per avere i resoconti dei consumi, si apprezza subito la discreta silenziosità del motore considerando che i dati fonometrici riportati sono alterati anche dal vento e dal rumore delle onde. Infatti, il Bayliner 842 Cuddy deve affrontare un mare davvero agitato che ci accoglie subito fuori dal porto di Genova.

Nonostante questo riesco a portare a termine tutti i rilevamenti e soprattutto a “prendere” tutti gli oltre 5 mila giri di cui il MerCruiser 6.2L è capace facendoci superare il sempre significativo muro dei 35 nodi, ovviamente con il supporto del trim, che invece era azzerato nel resto della rilevazione. Anche l’accelerazione è di tutto rispetto: 6,8 secondi per entrare in planata e poco più di 15 secondi per raggiungere i 30 nodi, mentre la planata minima è tenuta agevolmente a 2500 giri/min a una decina di nodi di velocità consumando poco più di 20 litri/ora.

La barca si mostra molto maneggevole e affronta il mare con un piglio deciso, senza scricchiolii sinistri anche quando l’impatto con le onde è piuttosto brusco, ma anzi riuscendo ad attutire il colpo con efficacia, a testimonianza della buona carena. Semmai l’alta opera morta, indispensabile per garantire abitabilità sottocoperta, fa parecchio “vela” al vento, costringendo a correggere l’assetto per non navigare sbandati. In compenso le virate sono sopportate con grande tranquillità, compatibilmente con le condizioni del mare che non consentono troppe evoluzioni. Ma proprio per questo posso considerare il test concluso: il Bayliner 842 Cuddy lo ha superato a pieni voti e con lui MerCruiser 6.2L, un nuovo V8 di categoria alla corte Mercury.

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I numeri del Bayliner 842 Cuddy

  • Lunghezza ft ……………………… m 8,88
  • Larghezza ………………………… m 2,50
  • Dislocamento ……………………… kg 3000
  • Motorizzazione max ……………… cv 350
  • Motorizzazione …………………… MerCruiser 6.2L V8 300 cv
  • Serbatoio carburante ……………… l 246
  • Portata persone …………………… 8

Prestazioni

  • 1000 giri ……………… 4,7 nodi …………… 7,3 l/h ………… 68 db
  • 1500 giri ……………… 6,1 nodi …………… 10 l/h ………… 73 db
  • 2000 giri ……………… 7,4 nodi …………… 16 l/h ………… 74 db
  • 2500 giri ……………… 9,0 nodi …………… 23 l/h ………… 75 db
  • 3000 giri ……………… 13 nodi …………… 32 l/h ………… 78 db
  • 3500 giri ……………… 20 nodi …………… 40 l/h ………… 81 db
  • 4000 giri ……………… 24 nodi …………… 53 l/h ………… 81 db
  • 4500 giri ……………… 28 nodi …………… 65 l/h ………… 84 db
  • 5240 giri ……………… 41 nodi …………… 95 l/h ………… 85 db

Condizioni della prova
Mare mosso, temperatura 16°C, carena pulita, carburante 100 l, equipaggio 3 persone

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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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