Novità 2027: Bellini Astor 68: l’equilibrio fra dimensioni e potenza

Terzo modello di quella che ormai è una gamma consolidata di imbarcazioni da 36 a 68 piedi, il Bellini Astor 68 è un 20 metri, che introduce il primo modello col flying bridge nella gamma di Bellini Yachts.
Crescere di dimensioni non significa necessariamente cambiare filosofia progettuale. Nel caso dell'Astor 68, il terzo modello dagli esordi nel 2024 del cantiere Bellini nella costruzione di yacht, il passaggio dalla produzione più compatta della gamma a uno yacht di 21,40 metri sembra essere interpretato come un esercizio di coerenza: portare su una scala maggiore quei concetti di essenzialità, continuità fra interno ed esterno e rapporto diretto con il mare che caratterizzano la famiglia Astor.
Perché se è vero che la moderna produzione di yacht è iniziata due anni fa, è anche vero che il nome Bellini rappresenta una famiglia e un marchio storico presente nel mondo della nautica da decenni.

Il risultato è un'imbarcazione che, numeri alla mano, entra nel territorio degli yacht importanti: 21,40 metri di lunghezza fuori tutto, 19,40 metri al galleggiamento e un baglio massimo di 5,99 metri. Il dislocamento dichiarato è di 37,5 tonnellate a vuoto e di 46,5 tonnellate a pieno carico, valori che aiutano a comprendere la dimensione reale del progetto.
Ma è osservando come questi volumi sono stati utilizzati che l'Astor 68 diventa più interessante.
Proporzioni importanti e si riduce la distanza fra acqua e pozzetto
Quasi sei metri di baglio non sono soltanto una cifra da scheda tecnica. Su un'imbarcazione di questo tipo significano possibilità concrete nella distribuzione degli ambienti, nella stabilità trasversale e nella costruzione di spazi esterni realmente utilizzabili.
Bellini ha scelto di sfruttare questa larghezza soprattutto nella zona poppiera, dove la relazione con l'acqua diventa uno degli elementi centrali del progetto.
La beach area supera i 37 metri quadrati e si trova a meno di un metro dalla superficie del mare. A questa si aggiungono le superfici laterali apribili, che ampliano ulteriormente la zona immediatamente a contatto con l'acqua.



È una soluzione che appartiene a una tendenza ormai consolidata nella progettazione degli yacht contemporanei, ma che assume qui un significato particolare.
La poppa non viene pensata semplicemente come una grande plancetta per facilitare il bagno, bensì come uno dei principali ambienti della barca.

Un altro elemento che merita attenzione è l'impostazione walkaround. Su un 36 o su un 40 piedi questa configurazione è immediatamente comprensibile: consentire il passaggio laterale e mantenere la barca percorribile da prua a poppa. Su un 68 piedi, invece, il concetto assume una valenza diversa.
Qui il walkaround diventa soprattutto uno strumento per evitare che la sovrastruttura occupi visivamente e fisicamente l'intero ponte. Il percorso esterno contribuisce a mantenere separati i flussi di bordo, facilitando gli spostamenti fra le diverse aree e offrendo contemporaneamente una maggiore varietà di luoghi nei quali stare.

Tre ponti sfruttabili che mantengono compatto il profilo esterno dell’Astor 68
L'architettura dell'Astor 68 si sviluppa su più livelli e cerca di evitare la tradizionale contrapposizione fra ponte principale, fly e sottocoperta.
La zona poppiera del ponte di coperta è quella maggiormente legata all'acqua. Salendo, il progetto sposta progressivamente la vita di bordo verso ambienti più protetti, fino alle aree sociali del ponte superiore e di prua.

Questa stratificazione verticale ha anche un effetto importante sulla percezione delle dimensioni. Non tutto deve essere concentrato nello stesso spazio. Il proprietario può scegliere se stare vicino all'acqua, nel pozzetto, nel salone oppure in una zona più appartata. È una caratteristica particolarmente importante su uno yacht destinato a crociere di lungo raggio.

Interni progettati per lunghe navigazioni
Il dato di 1.000 litri di acqua e 4.000 litri di carburante, insieme a una configurazione che prevede quattro cabine per gli ospiti e due per l'equipaggio, indica un'impostazione orientata a un utilizzo articolato dell'imbarcazione.
La luce è uno degli elementi architettonici che caratterizza gli interni. Le superfici vetrate e le aperture verso il pozzetto permettono di percepire il salone come una prosecuzione della zona esterna, anziché come un ambiente separato.
È un approccio che negli ultimi anni ha modificato profondamente il modo di progettare gli yacht. Il lusso non viene più necessariamente espresso attraverso la quantità di materiali preziosi o attraverso ambienti sovradimensionati, ma attraverso la possibilità di scegliere come utilizzare lo spazio.

La cabina armatoriale, in questo contesto, diventa uno degli ambienti più importanti. La disponibilità di tutta la larghezza dello scafo permette di ottenere un ambiente trasversale, mentre la presenza di altre tre cabine dedicate agli ospiti offre una configurazione adatta a una crociera con più persone a bordo.
Insieme ai due alloggi per l'equipaggio, la configurazione standard del ponte inferiore dell'Astor 68 prevede complessivamente sei cabine con quattro bagni dedicati.

I motori del Bellini Astor 68
Sul piano propulsivo Bellini ha optato per una soluzione ormai consolidata nel mondo dei grandi motor yacht: due Volvo Penta D13 da 900 cv Ips1200, con la possibilità di installare la versione da 1.000 cv Ips1350.
Con quasi 47 tonnellate di dislocamento a pieno carico, l'Astor 68 non è una barca in cui la potenza può essere considerata soltanto in funzione della velocità massima.

La propulsione deve lavorare insieme alla geometria dello scafo, alla distribuzione dei pesi e ai sistemi di controllo per produrre un comportamento equilibrato.
Tre sono i punti su cui poggia, dal punto di vista tecnico, il progetto del Bellini Astor 68. Il primo è la ricerca della stabilità. Il baglio di 5,99 metri fornisce una base trasversale importante e contribuisce alla stabilità di forma, mentre il dislocamento relativamente elevato rispetto alla lunghezza suggerisce un'impostazione nella quale comfort e comportamento in mare hanno un ruolo rilevante.

Il secondo riguarda la gestione della barca. La scelta dei Volvo Ips indica una particolare attenzione alla precisione delle manovre e all'integrazione fra propulsione, governo e sistemi elettronici.
Il terzo è il comfort alle velocità di crociera per riuscire a mantenere un buon equilibrio fra accelerazione, rumore, vibrazioni e consumo.
È proprio su questi parametri che oggi si misura la qualità di un grande yacht. La velocità massima, da sola, dice relativamente poco.
Le altre novità di Bellini Yachts
L'Astor 68 arriva in un momento nel quale Bellini Yacht sta ampliando rapidamente la propria gamma. Al salone di Cannes, infatti, il cantiere prevede inoltre la presentazione contemporanea di tre anteprime mondiali: Astor 38 OTB, Astor 38 Pista e Astor 68.

Leggi anche il nostro test dell'Astor 36
Il passaggio ai 68 piedi è quindi più significativo di quanto possa sembrare. Non si tratta semplicemente di aggiungere un modello alla gamma, ma di dimostrare che una determinata filosofia progettuale può essere trasferita su dimensioni nelle quali diventano decisivi aspetti molto più complessi: pesi, stabilità, impianti, autonomia, equipaggio, distribuzione dei volumi e gestione della barca.
Anche il nome Astor ha una storia particolare per Bellini. Il cantiere ricorda infatti che il primo Astor risale agli anni Sessanta: era lungo 6,65 metri, largo 2,17 e montava un Chris-Craft V8 da 185 HP.

Il nome, derivato dal latino, significa "falco" ed è stato ripreso per identificare la moderna famiglia di yacht.
Dal piccolo Astor degli anni Sessanta al nuovo 68 piedi sono trascorsi oltre sessant'anni e la differenza, naturalmente, non potrebbe essere più evidente. Ma il filo conduttore è interessante: allora come oggi il nome identifica un'imbarcazione nella quale prestazioni e comfort cercano un punto di equilibrio.

Scheda tecnica
| Lunghezza f.t. | 21,40 m |
| Lunghezza al galleggiamento | 19,40 m |
| Larghezza | 5,99 m |
| Immersione alle eliche | 1,60 m |
| Dislocamento a vuoto | 37.500 kg |
| Dislocamento a pieno carico | 46.500 kg |
| Serbatoio carburante | 4.000 l |
| Serbatoio acqua | 1.000 l |
| Persone imbarcabili | 16 |
| Motori standard | 2x900 cv Ips1200 |
| Motori optional | 2x1000 cv Ips1350 |
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