Arriva Filava, la fibra eco e riciclabile per cui Amer Yachts allenta l'uso della vetroresina

Categorie: Eco News, News Varie
7 Novembre 2020
Arriva Filava, la fibra eco e riciclabile per cui Amer Yachts allenta l'uso della vetroresina

Fatte per navigare sul mare blu, le barche Amer Yachts puntano comunque verso un orizzonte sempre più verde, che le porterà a essere meno inquinanti in ogni loro aspetto, dalle emissioni ai materiali costruttivi: oggi è la fibra Filava che rientra nel più ampio processo Life Cycle Assessment all’interno della sua filiera produttiva; domani, chissà cos'altro...

Sappiamo tutti i pregi e i difetti della vetroresina, materiale perfetto per la costruzione di imbarcazioni, ma purtroppo scomodo per la difficoltà di smaltirlo e per la pressoché totale impossibilità a riciclarlo.

È quindi legittimo, anzi doveroso, che il mondo dei costruttori nautici si ponga il problema.

E Amer Yachts ha fatto già dei passi importanti, che ora si evolvono ancora con quanto mostrato dal cantiere allo scorso Salone di Genova. E c'è molto di più, ma andiamo con ordine.

Non solo materiali compositi, ma anche la fibra Filava, ecologica e riciclabile

Risale allo scorso anno il primo passo del cantiere verso la riduzione dell'utilizzo di vetroresina, quando il gruppo Permare di cui fa parte il brand Amer Yachts, ha introdotto nella propria produzione un composito che contiene fibra sostenibile e riciclabile, denominata Filava, e con il quale è stata stampata la timoneria del nuovo F100.

Contestualmente, ne è stato studiato un utilizzo anche nella componentistica di bordo del nuovo Amer 120, che sarà varato nel 2021.

La pandemia ha rallentato i test di certificazione, che sono tutt'ora in corso in ENEA con la collaborazione di RINA, volti a inserire Filava nel capitolato standard di costruzione del composito, ma lo stop forzato non ha fermato Amer Yachts nel proseguire la sperimentazione insieme agli stampatori.

È stata infatti già realizzata con questo materiale una sezione di poppa del progetto di scafo, disegnato da Massimo Verme, che parteciperà al Solar and Energy Challenge dello Yacht Club di Monaco nel 2021. La sezione di poppa è già costruita, ma sarà tutto lo scafo a essere costruito con Filava.


Il Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019 chiude con tanti passi in avanti


Ma le novità non sono finite, perché l'impegno di Amer e dei suoi partner va oltre i compositi.

Grazie alla collaborazione con Sealence, proprio lo scafo del Solar Challenge sarà spinto dai propulsori jet elettrici DeepSpeed, presentati al Salone di Genova 2019 e considerati una delle propulsioni più evolute nel proprio segmento, in grado di raggiungere un livello di efficienza energetica impensabile fino ad ora.


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Lo stesso mockup della barca, che era presente al 60° Salone Nautico di Genova, sarà ora smaltito al fine di recuperare la materia prima del Filava, che sarà riciclata in nuova fibra vergine mantenendo intatte le sue caratteristiche fisico-meccaniche.

In definitiva, Amer Yachts sta lavorando alacremente per l'implementazione del cosiddetto Life Cycle Assessment all’interno della sua filiera produttiva.

Si tratta di un metodo di analisi dell'intero ciclo di vita di un prodotto, in termini del suo impatto sulla società (in particolare sulla salute) e sull'ambiente.

Al fianco di Enea e Rina, nel progetto gioca un ruolo importante la coordinazione di GS4C che, oltre ad essere l'agente europeo per il settore nautico della fibra Filava, segue il tutto da un punto di vista tecnico, supportando Amer Yachts nella scelta delle migliori tecnologie e soluzioni sostenibili.

Ultima in ordine di tempo, è la partnership con Diab, che ha fornito il materiale da accoppiare in fase di stampaggio del modello mockup, con caratteristiche di smaltimento che rientrano nei pieni parametri dell'economia circolare.


Scopri tutto il mondo Amer Yachts sul sito ufficiale del cantiere


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Emanuele Ferraris di Celle

Entusiasta per i motori e la velocità, trasferisce presto la sua passione dalle auto alla nautica, campo in cui ha lavorato ormai per oltre 15 anni, provando centinaia di barche, dai 4 ai 40 metri, da 10 a 10.000 CV, da 1 a 100 nodi. Lavora anche per un Campionato Mondiale di motonautica offshore.
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