Missione Naxos 2026: in corso il nuovo raid del Club del Gommone di Milano con Suzuki

Dalla Magna Grecia a Varazze su un gommone di 6,80 metri motorizzato con un Suzuki DF200AP. È quanto sta affrontando il Club del Gommone nel raid Missione Naxos 2026.
Fino allo Stretto di Gibilterra, da Roma a Parigi, da Genova al Dodecaneso. Queste sono solamente alcune delle navigazioni compiute dal Club del Gommone di Milano nei suoi mitici raid, coprendo ogni volta migliaia di miglia nautiche, a dimostrare che anche con dei natanti e con una buona organizzazione è possibile costruire lunghissime avventure.
La sfida si ripete anche quest’anno, anzi, è in corso. Ad aprile è infatti iniziata a Varazze la Missione Naxos 2026, il raid che prevede più di 3.000 miglia nautiche nel Mediterraneo su un gommone di 6,80 metri motorizzato con un fuoribordo Suzuki DF200AP.

Missione Naxos 2026: percorso e tappe
Come da tradizione, anche il raid del 2026 del Club milanese è stato organizzata come un'impresa a staffetta, dove ogni tappa viene quindi affrontata da un differente team di gommonauti. Per la Missione Naxos 2026 si parla di 7 tappe, ognuna con una percorrenza compresa tra le 360 e le 500 miglia per ognuna.
È evidente che un percorso di questo tipo costituisce un banco di prova eccezionale per il Suzuki DF200AP che deve spingere costantemente il gommone con tutto il suo equipaggio, ma lo è anche per il Club del Gommone e la sua organizzazione degli equipaggi, che costituisce una base fondamentale per affrontare una lunga e articolata navigazione come quella pianificata dal Club milanese.
Ecco nel dettaglio le 7 tappe programmate, con date e distanze:
• 11/04 – 18/04: Varazze – Ischia – Napoli – Cetraro (490 miglia)
• 19/04 – 30/04: Cetraro – Capo d’Orlando – Giardini Naxos – Otranto (460 miglia)
• 01/05 – 07/05: Otranto – Corfù – Pylos – Atene (460 miglia)
• 08/05 – 14/05: Atene – Kalkis – Amorgos – Naxos (400 miglia)
• 15/05 – 21/05: Naxos – Pilos – Otranto (500 miglia)
• 22/05 – 28/05: Otranto – Lipari – Napoli (480 miglia)
• 29/05 – 04/06: Napoli – Elba – Varazze (360 miglia)
Lo spirito dietro al raid del Club del Gommone
Com’è tipico nei raid del Club che ha base a Milano, anche l’itinerario scelto per la Missione Naxos 2026 risponde alla volontà di affrontare una grande sfida sportiva in mare e a chiare esigenze culturali ed educative.
Ecco che allora la scelta dell’isola di Naxos come giro di boa è tutt’altro che casuale: a ispirare le tappe del 2026 sono infatti state le rotte percorse dagli antichi Greci della città di Kalkis, e quindi dall’isola di Eubea, verso le coste italiane. E proprio queste navigazioni elleniche portarono alla fondazione di importanti colonie nel sud Italia, successivamente ricondotte alla Magna Grecia.

L’itinerario del raid del Club del Gommone tocca quindi mete come Ischia (Pithekoussai, considerato il più antico stanziamento greco in Italia), nonché Taormina, Giardini Naxos e Catania.
Della valenza dei raid del Club del Gommone di Milano sono pienamente convinti e forti sostenitori in Suzuki: come sottolineato da Paolo Ilariuzzi, Direttore Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia: “Parliamo di oltre 24.000 miglia nautiche percorse dal 2017 a oggi, che diventeranno più di 28.000 con questa missione: una distanza che equivale a una volta e mezza la circonferenza equatoriale del nostro pianeta. Un risultato che testimonia l’affidabilità dei nostri motori, oltre che il valore educativo dell’iniziativa, capace di trasmettere una cultura dell’andar per mare consapevole e accessibile”.
Al centro di tutto resta il desiderio di diffondere una cultura nautica accessibile, consapevole e tecnicamente fondata.

La scelta del fuoribordo Suzuki DF200AP
Il propulsore per affrontare un itinerario di oltre 3.000 miglia nautiche, per una durata complessiva di 55 giorni, non si sceglie a caso. Gli equipaggi della Missione Naxos 2026 possono per questo contare su un fuoribordo costruito per essere robusto, affidabile e soprattutto pensato per garantire efficienza anche su percorrenze prolungate e a fronte di carichi importanti.
Il Suzuki DF200AP che sta spingendo il gommone nel Mediterraneo è un quattro cilindri in linea da 2.867 cc, con distribuzione DOHC a 16 valvole, sistema di fasatura variabile VVT e tecnologia #consumameno. È quindi capace di coniugare consumi ridotti, continuità di erogazione e coppia ai bassi regimi.

La filosofia che si legge chiaramente dietro ai numeri del Suzuki DF200AP è quella del big block, con una cilindrata di tutto rispetto, che ben si sposa con il tipo di navigazione dei raid; ad assicurare efficienza sulle lunghe tratte è inoltre il sistema di trasmissione offset con riduzione a due stadi del fuoribordo giapponese.
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