Nasce Nautica Italiana, e l’industria ha ora due associazioni… apparentemente uguali

Categorie: News Varie
2 Settembre 2015
Nasce Nautica Italiana, e l’industria ha ora due associazioni… apparentemente uguali

Nautica Italiana è una nuova associazione dell’industria nautica nazionale, creata da 11 aziende (in rappresentanza di 25 brand) uscite dall’Ucina, che ora dovrà confrontarsi con questa nuova realtà. Nessuna concorrenza con Ucina, ma disponibilità a lavorare sinergicamente qualora loro lo vogliano. Questo precisano in conferenza stampa i vertici della nuova associazione per voce di Lamberto Tacoli, esponente del Gruppo Ferretti e presidente di Nautica Italiana. Anzi, si legge nel comunicato stampa che “fondamentale sarà l’attività di relazione e di accordi inter-associativi che intende instaurare con le altre rappresentanze del comparto, nella convinzione che una strategia di sistema non possa prescindere da una visione comune da declinare in un completo e articolato piano di azioni concrete”. Lamberto Tacoli Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana

E l'Ucina che fa?

Intanto nessun commento è ancora arrivato dall’Ucina e il fatto di non esprimere nemmeno un’opinione può aprire a svariate interpreazioni: snobismo? Tranquillità assoluta perché la nascita di Nautica Italiana non è un problema? Paura di prendere una posizione a caldo che potrebbe avere conseguenze diverse da quelle previste? Allarme interno con conseguente corsa ai ripari? Vedremo.

Gemelli (non tanto) diversi

Nel frattempo, da quanto emerge dalle prime informazioni, però, non sembra che Nautica Italiana abbia fondamentali elementi di diversità dall’Ucina tali da prospettare una grande ventata di novità da parte di questa nuova associazione: sostenere l’export, favorire la presenza degli associati agli eventi internazionali di maggior rilievo e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio sull’andamento del comparto (questi i punti cardine del programma di lavoro dichiarati da Nautica Italiana) sono cavalli di battaglia anche dell’Ucina dalla notte dei tempi. E a questo punto c’è da chiedersi: come saranno impostati i rapporti con gli esponenti di Governo, dato che Nautica Italiana rappresenta una parte dell’Industria e l’Ucina ne rappresenta un’altra, ma entrambe dovranno convergere sugli stessi referenti peraltro con gli stessi argomenti? Il rischio potrebbe essere di rappresentare alle istituzioni una nautica dove l’industria persegue gli stessi obiettivi ma in due fazioni concorrenti. Dal canto suo Nautica Italiana, dice il vicepresidente Giovanna Vitelli, parte dal presupposto che è normale che gli obiettivi siano condivisi, ma la differenza sta che questa associazione intende approcciarsi alle istituzioni con un piano articolato teso a considerare tutte le problematiche del comparto, anziché puntare a intervenire solo in base ai singoli problemi che si pongono in quel determinato momento. Resta il fatto che per sedersi ai tavoli di confronto con le istituzioni conta soprattutto quanto l’associazione di categoria “pesa” in termini di posti di lavoro, e a questo punto sarebbe utile capire quanto Nautica Italiana e Ucina si differenziano sul piatto di questa bilancia.

Come si struttura Nautica Italiana

Intanto sappiamo che Nautica Italiana nasce con una base di partenza di 11 aziende associate, fra produttori di barche, accessori, porti e fornitori di servizi, in rappresentanza di 25 brand fra i più importanti (vedi tabella sotto) e di grandi dimensioni della nautica italiana. Il tutto sotto l’affiliazione della Fondazione Altgamma, presieduta da Andrea Illy, e con l’obiettivo di affiliarsi al più presto anche a Confindustria. Andrea Illy Andrea Illy, presidente di Altagamma Altagamma dal 1992 riunisce aziende di settori quali moda, design, alimentare, hotellerie, gioielleria, automotive  perseguendo ogni possibile sinergia fra loro in campi diversificati: studi e ricerche di mercato, relazioni istituzionali, cultura di impresa, promozione e co-marketing. Un’attività per perseguire, diffondere ed esportare l’eccellenza del made in Italy in cui anche Nautica Italiana si è identificata e, dunque, ha sposato in pieno.

 Brand rappresentati

[table width="320" colwidth="" colalign="left|right"] Azienda,Settore merceologico Amico & Co,Refit & Repair Apreamare,Costruzione Imbarcazioni Arcadia Yachts,Costruzione Grandi Yacht Azimut Yachts,Costruzione Imbarcazioni Baglietto,Costruzione Grandi Yacht Baia,Costruzione Grandi Yacht Benetti,Costruzione Grandi Yacht Cantieri di Sarnico,Costruzione Imbarcazioni Cantieri del Mediterraneo,Costruzione Imbarcazioni Cerri,Costruzione Imbarcazioni CRN,Costruzione Grandi Yacht Custom Line,Costruzione Grandi Yacht Ferretti Yachts,Costruzione Imbarcazioni Giacomo Colombo,Costruzione Imbarcazioni Itama,Costruzione Imbarcazioni Lusben,Refit & Repair Maltese,Refit & Repair Marina di Varazze,Marina Mase Generators,Accessoristica Mochi Craft,Costruzione Imbarcazioni Perini Navi,Costruzione Grandi Yacht Pershing,Costruzione Grandi Yacht Picchiotti,Costruzione Grandi Yacht Riva,Costruzione Imbarcazioni Salpa,Costruzione Imbarcazioni[/table]

Comitato di Presidenza

[table width="320" colwidth="" colalign="left|right"] Presidente,Lamberto Tacoli Vicepresidente,Luigi Alberto Amico Vicepresidente,Cataldo Aprea Vicepresidente,Fabio Boschi Vicepresidente,Giovanna Vitelli Consigliere,Corrado Salvemini Segretario Generale,Lorenzo Pollicardo[/table]  

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Claudio Russo

Inizia nella nautica, che poi lascia per fare esperienze in vari altri settori della comunicazione. Diventa giornalista e passa nella sfera dello sport, dove ha partecipato anche alla realizzazione di alcuni fra i primi siti d'informazione in ambito calcistico e delle Olimpiadi di Sydney 2000. Nel 2002 torna nella nautica come caporedattore di un mensile fino alla nuova sfida raccolta nel 2013 con BoatMag.
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