Idrogeno, stampa 3D e natura a bordo: lo yacht del futuro si chiama Pegasus 88M

Categorie: Barche e Yacht, Eco News
21 Agosto 2023
Idrogeno, stampa 3D e natura a bordo: lo yacht del futuro si chiama Pegasus 88M

Ideato da Jozeph Forakis, questo superyacht di 88 metri ha una struttura "invisibile" e sfrutta tecnologie per fondere comfort ed ecosostenibilità. I motori elettrici sono alimentati a idrogeno, ricavato direttamente dall’acqua di mare. Non è solo un concept, ma un progetto che potrebbe concretizzarsi già  nel 2030.


Pegasus 88M è un superyacht alimentato a idrogeno che si mimetizza con l’ambiente circostante e si basa su una struttura che si snoda attorno a un Albero della vita. Sembra pura fantascienza, ma l’idea del designer Jozeph Forakis è più vicina alla realtà di quello che si possa pensare.

Il progetto visionario, concepito su una spiaggia dell’isola Koufonissi in Grecia, potrebbe infatti già concretizzarsi nel 2030. Un megayacht di 88 metri che sfrutta alcune tecnologie già esistenti e altre attualmente in fase di sviluppo, per raggiungere un livello di sostenibilità senza precedenti. Il risultato è incredibile, ma non vi abbiamo ancora detto tutto.

Render Pegasus 88M.

La stampa 3D per ottimizzare la produzione del superyacht Pegasus 88

“Ho voluto creare uno yacht il più vicino possibile al mare e alla natura, fatto di nuvole fluttuanti a livello dell’acqua” – ha dichiarato Forakis – “L’obiettivo è quello di dar vita a un’imbarcazione a zero emissioni, invisibile in termini di design e di impatto ambientale”.

Le parole del designer fanno riflettere, ma se pensate che sia il solito concept irrealizzabile, allora vi state sbagliando.

Come anticipato, questo progetto si basa su tecnologie concrete e reali che, fuse tra di loro, possono fare veramente la differenza per la salvaguardia del nostro pianeta. Ma andiamo per gradi e partiamo dalla struttura.

Render Pegasus 88M.

Pegasus 88M è stato realizzato attraverso una tecnica di stampa 3D robotica, che integra lo scafo e le sovrastrutture. Rispetto agli attuali procedimenti costruttivi, questa tecnologia garantisce solidità e leggerezza abbinata a un minor dispendio di energia, di materiali e rifiuti di produzione.

Look mimetico a stretto contatto con la natura

Come potete vedere dalle immagini, l’effetto è sorprendente anche dal punto di vista estetico. La finitura argento-metallica dello scafo a profilo basso crea dei riflessi mimetici dell’acqua che si muove.

La sovrastruttura di ali di vetro, invece, si fonde con le nuvole e il cielo, lasciando parzialmente in vista la trama reticolare stampata in 3D.

Render Pegasus 88M.

L’effetto “wow” da fuori è ancora più stupefacente visto dai ponti interni illuminati dalla luce solare: infatti, osservando i render più in basso, a bordo si riesce ad avere una panoramica in tutte le direzioni sull’ambiente in cui si sta navigando.

Il design dei mobili è minimal e molto ricercato, ma ciò che sicuramente attira l’attenzione è l'Albero della vita" che si estende verticalmente su tutti e quattro i livelli e affiancato da una moderna scala a chiocciola. Questo monumento vivente non è il solo elemento naturale presente a bordo.

Lusso e rispetto per l’ambiente come mai prima

Jozeph Forakis ha enfatizzato l’equilibrio tra design minimalista e natura anche con un giardino idroponico (cioè uno spazio favorevole alla crescita di piante e fiori coltivate però senza ricorrere all’uso della terra e del classico terriccio).

Render interno Pegasus 88M.

Questa soluzione favorisce la meditazione e crea un ambiente molto rilassante in grado di fornire cibo fresco, come spezie o erbe, e di purificare l'aria.

Tanta, anzi, tantissima attenzione per l’ambiente, ma anche per l’armatore a cui è stato riservato l’intero livello superiore. Qui è presente la master suite, rivolta a prua e dotata di una grande terrazza privata.

Sempre a prua, ma nei ponti inferiori, è stata allestito un pool club con tanto di piscina olimpionica in stile acquario: il fondo e le pareti laterali sono quindi trasparenti e si trasformano in vere e proprie finestre sia a sinistra che a dritta. Quando è chiusa, invece, la copertura della piscina funge da eliporto.

A poppa della nave troviamo un'altra area da sogno: il beach club con una vasca idromassaggio che, all’occorrenza, diventa un solarium chiuso con pannelli di vetro scorrevoli sul cielino e lungo la paratia di poppa.

Motori elettrici a idrogeno per azzerare le emissioni di Pegasus 88M

Pegasus 88M sembra rispettare l’ambiente sotto ogni punto di vista, ma il più grande problema in termini di consumi ed emissioni di questi megayacht si trova in sala macchine.

Se però gli attuali modelli puntano su grandi motori a gasolio, questo progetto rivoluzionario è green anche in movimento.

Render Pegasus 88M.

L’idea è quella di montare a bordo pannelli solari in grado di convertire l’acqua del mare in idrogeno attraverso processi come la desalinizzazione, la deionizzazione e l'elettrolizzazione.

Tramite delle celle a combustibile, l’idrogeno viene convertito in elettricità immagazzinata in pacchi di batterie al litio e sfruttata poi per alimentare i motori elettrici e per i servizi di bordo.

Render Pegasus 88M.

Con l'idrogeno autoprodotto, sul Pegasus 88M l’autonomia diventa infinita

L'autoproduzione di carburante naturale come l'idrogeno è una soluzione molto avanzata e ancora poco collaudata che, se riuscisse a diventare realtà, porterebbe ad altri due grandi vantaggi.

Il primo è l’azzeramento delle emissioni, in quanto la conversione dell’idrogeno in elettricità ha come elemento di scarto l’acqua, il secondo è un’autonomia illimitata visto che luce e acqua di mare, i due elementi da cui inizia il processo di produzione di energia elettrica, si trovano in natura.


Guarda anche il concept di Amethyste, il superyacht con vista subacquea a motori alimentati a biocarburante


Per realizzare il Pegasus 88M del designer Jozeph Forakis ci sono ancora molte incognite tecniche e tecnologiche da risolvere, ma già il fatto che molte soluzioni siano già state sfruttate per altre applicazioni rendono questo progetto ancora più curioso e, soprattutto, concreto.


Scopri tutti i lavori di Jozeph Forakis sul suo sito ufficiale


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Luca Frigerio

Grande appassionato di motori e di tecnica, inizia la professione giornalistica con importanti testate specializzate in auto e moto, per cui collabora anche come tester, forte della propria esperienza di pilota amatoriale in pista. Amplia i suoi interessi alla nautica e ai motori marini, e accoglie nel 2022 la proposta di far parte del team di BoatMag.
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