Quattro semplici step (più uno) per la pulizia dei tubolari del gommone

Categorie: Gommoni, Tecnica
22 Novembre 2018
Quattro semplici step (più uno) per la pulizia dei tubolari del gommone

Accade spesso che si passi il tempo a fare tanti lavori e lavoretti per le migliorie del gommone, ma poi non tutti se ne ritagliano un po' per dedicarsi alla pulizia dei tubolari. Ecco come prendersene cura in quattro semplici passaggi.

Anzitutto è bene convincersi che il gommone è una superficie delicata, non possiamo prima trascurarla e poi pensare di ripristinarla semplicemente buttando sopra detergenti, magari utilizzando anche quelli troppo acidi. Allora come si fa? È presto detto.

Step 1. Primo risciacquo dei tubolari

Spesso i gommoni sono lasciati alle intemperie, pensando che “tanto da sgonfio non ha alcun problema”. Nulla di più sbagliato. La gomma dei tubolari va considerata come una stoffa, che tende ad assorbire ciò che le si deposita sopra. Quindi anche il pulviscolo portato dalla pioggia, lo sporco derivato dai lavori a bordo e quant'altro, tutto si deposita in profondità. Il primo passaggio da compiere è quindi un risciacquo generale con acqua a pressione non eccessiva e una spugna dal lato morbido, così rimuoviamo tutti gli eccessi di polvere e sporco che sono semplicemente poggiati sulla superficie ma che potrebbero dare fastidio quando applichiamo i saponi.

Step 2. Pulizia dei tubolari

È il passaggio più complesso e faticoso. La gomma non consente l’utilizzo di idropulitrici o spazzole rigide che possono causare abrasioni al tessuto, per cui la pulizia dei tubolari deve essere fatta a mano. Io consiglio di utilizzare la spugna Scotch Brite Fibrablu che non è abrasiva e può essere usata anche dal lato della retina (si trova in tutti i supermercati).

Attenzione a non usare i classici sgrassatori casalinghi che possono deteriorare la gomma, ma cercate i detergenti specifici che potete reperire in tutti i negozi di nautica e negli store online. Inoltre badate bene, soprattutto nelle giornate più calde, a bagnare abbondantemente la superficie per raffreddarla, poiché le alte temperature potenziano gli effetti dei detergenti e possono causare danni indelebili. Per questo motivo evitate assolutamente di spruzzare il detergente su tutto il tubolare per poi tornare indietro a strofinare. Il detergente si asciugherà con colature e vi brucerà il tessuto. Procedete a piccole aree che riuscirete a controllare considerando il tempo che impiegate per strofinare. Per sicurezza fate un piccolo test su un’area nascosta.

          
Tubolare corroso in seguito all'utilizzo di detergenti casalinghi che hanno reso la gomma appiccicosa.


Bottazzo danneggiato in modo irreparabile da detergenti troppo aggressivi.

Passiamo quindi a risciacquare abbondantemente per rimuovere ogni traccia di sapone dal tubolare. Una volta concluso questo processo la superficie sarà pulita (valutate voi se è necessaria una seconda applicazione), ma non protetta.

Se dovete rimuovere della muffa, fate molta attenzione a non dare il detergente rimuovi muffa prima della pulizia. Il detergente specifico per la muffa va infatti dato solo dopo i passaggi pulizia visti finora, perché lo sporco può interferire con l’azione del prodotto e quindi avere effetti collaterali. Praticamente l'azione di tutti i prodotti antimuffa necessita di diversi minuti di azione localizzata; per lo stesso motivo non lavorate con temperature troppo alte. Ovviamente indossate protezioni per le mani, perché i prodotti possono causare reazioni della pelle.

Cercate comunque di non lasciare la muffa depositata sul tubolare per troppo tempo, altrimenti la gomma tende ad assorbirla, rendendo poi impossibile la sua rimozione, come si può vedere nella foto sotto, dove a sinistra c'è il tubolare prima del trattamento e dove, a destra, nonostante il trattamento, sono rimaste tracce evidenti e indelebili della muffa.

In ogni caso, la formazione di muffa si può prevenire. Clicca qui per scoprire come.

Step 3. Asciugatura dei tubolari

Sembra una banalità dirlo, ma lo step successivo alla pulizia consiste nell’asciugare i tubolari, ma non lasciando semplicemente evaporare l'acqua residua del risciacquo, che lascerebbe tracce e aloni, bensì utilizzando un panno in microfibra su tutta l’area assicurandosi che sia ben asciutta. Adesso potete vedere le reali condizioni del vostro gommone, probabilmente con aree a chiazze più o meno opache.

Step 4. Ripristino della luminosità dei tubolari

Ho parlato di possibili chiazze opache sui tubolari, quindi lo step successivo è ripristinare la luminosità e ridare al tempo stesso elasticità per resistere alle intemperie e prolungare la vita del gommone. Per fare questo è necessario applicare una cera nutriente e protettiva.

Scegliete prodotti cremosi o liquidi, non in formato spray nelle bombolette, che durano meno e hanno un’azione meno precisa. La cera va stesa in modo uniforme con un panno in microfibra.


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Nelle foto qui sopra: prima e dopo il processo totale di pulizia dei tubolari. Questo è un tender che aveva macchie di smog, intemperie e grasso poiché era stato lasciato in un'officina meccanica.

 

Step 5. Il passaggio più divertente

L’ultimo step è il più importante: mettere in moto e uscire a farsi un tuffo in mare con un gommone scintillante.

 

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Carlo Luongo

Giovane esperto del settore nautico con anni di navigazione da diporto alle spalle. È tester di barche e fondatore del blog PuliziaBarca. Fra le sue attività effettua anche trattamenti specializzati di ripristino di ogni tipo di superficie a bordo.
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2 comments on “Quattro semplici step (più uno) per la pulizia dei tubolari del gommone”

  1. Ho letto diversi articoli sulla pulizia e ripristino del gommone, questo è sicuramente il più interessante, molto professionale.
    Complimenti.

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