Salpa Laver 52x, di tutto di più

Categorie: I Nostri Test
22 Settembre 2016
Salpa Laver 52x, di tutto di più

Due piedi in più di lunghezza, ma tante novità nel nuovo Salpa Laver 52x che promette anche un’eccellente rapporto qualità/prezzo. Andate a scoprirlo al Salone di Genova.

Raccogliere l’eredità del 50.5 non era facile, eppure il nuovo Salpa Laver 52x non solo ha tutte le carte in regola per bissarne il successo, ma propone anche una serie di soluzioni che ne fanno uno dei modelli più interessanti in questa categoria di motoryacht. Proprio sul prezzo il cantiere campano punta molto per conquistare nuovi clienti e proprio al salone di Genova l’offerta di lancio potrebbe sorprendere molti. Una visita allo stand Salpa Laver è quindi d’obbligo e non solo per vedere da vicino il nuovo modello.

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Salpa Laver 52x, anteprima a Cannes

Il debutto ufficiale del Salpa Laver 52x era però fissato al salone di Cannes e non mi sono fatto sfuggire l’opportunità di provarlo in anteprima.
Ma, prima di lasciare il porto, una visita a bordo è d’obbligo. La prima sensazione è di grande luminosità, infatti uno degli interventi ha riguardato proprio un ampliamento delle superfici vetrate per dare maggiore luce a tutti gli ambienti, anche se il layout di massima ripropone quello del conosciuto 50.5. Una precisazione anche sulla costruzione: lo scafo è realizzato in infusione, mentre l’hardtop addirittura in kevlar, per alleggerire la sovrastruttura e migliorare la distribuzione dei pesi, nonché il dislocamento complessivo. Attenzione anche nella lavorazione degli arredi interni, cha sono realizzati “a filo” con il placcaggio dopo il loro assemblaggio, soluzione che permette una migliore precisione degli accoppiamenti e consente al futuro armatore di poter cambiare idea sui rivestimenti fino all’ultimo.

Dalla plancetta di poppa (che volendo può essere a immersione) con la passerella a scomparsa si accede al pozzetto dalla doppia scala laterale, così come doppio è anche l’accesso dei passavanti laterali per raggiungere la prua dove si trova il classico solarium, ben attrezzato con tientibene e portabicchieri. Il pozzetto invece è sgombro, solo con un divanetto a poppa e due piccole sedute laterali, ma la sede del piantone del tavolo lascia intuire che allestire la dinette è davvero velocissimo e, volendo, un tendalino a scomparsa nel top può proteggere la zona dal sole.

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Salpa Laver 52x, gli interni

È il momento di varcare la vetrata che separa pozzetto e quadrato, con un’apertura sufficientemente ampia per dare continuità ai due ambienti e per rendere baricentrica la cucina, che si sviluppa a dritta, ben distribuita e attrezzata sul lungo mobile che, grazie a una ripiano, nasconde completamente lavello e fornelli quando non sono in uso. Di fronte la dinette si compone di un divano a L e di un tavolo regolabile in altezza con ribaltina per ampliarne le dimensioni e, a poppavia, il grande frigorifero completa la dotazione. Impossibile non citare il grande gavone che si apre sotto il pagliolato, dove trovano posto la lavatrice e altre dotazioni ma che, all’occorrenza, può diventare la cabina del marinaio. Bella la plancia, servita da un divanetto doppio, caratterizzata dalla solita commistione tra strumenti digitali e analogici, una soluzione dal gusto un po’ retrò ma qui ben realizzata. Una citazione infine per il tettuccio rigido che apre il cielo della tuga trasformando il Salpa Laver 52x in un “quasi” open e per il televisore a scomparsa alle spalle del divanetto del driver.
La discesa alla zona notte è comoda come il suo disimpegno, abbastanza dimensionato senza per questo “rubare” troppo spazio alle tre cabine. Quella dell’armatore è a prua, servita da un locale toilette che, non solo prevede la doccia separata, ma anche il bidè. Ospiti vip nella cabina di centro barca a sinistra, strutturata in modo di dare spazio anche a una terza cabina con due cuccette affiancate a dritta. Queste due si dividono il secondo bagno, sempre con doccia in locale separato.
Un’occhiata anche alle finiture: legata ai gusti dell’armatore la scelta dei colori e delle essenze, ma si apprezza subito la precisione degli accoppiamenti, a conferma che la nuova tecnologia di costruzione ha dati i frutti sperati.

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Salpa Laver 52x, il test

Il mare fuori dal porto di Cannes è agitato più che dal meteo dalle tante scie di barche impegnate, come noi, in vari test: quindi un mare difficile da interpretare perché le onde si incrociano e si succedono con altezze e caratteristiche differenti. Fortunatamente mi viene in aiuto la carena del Salpa Laver 52x che riesce ad attutire anche gli incroci più complessi, regalando la piacevole sensazione di navigare in grande sicurezza. Semmai la carena un po’ sporca (la barca è in acqua dall’inizio dell’estate) ne penalizza le prestazioni incidendo anche sui dati dei consumi.

Se la velocità di punta che riusciamo a raggiungere sfiora i 30 nodi, in condizioni ottimali si passano agevolmente i 32, ma forse al diportista interesserà di più veder calare ulteriormente i consumi, che per altro i Volvo IPS 600 già contengono con la loro notoria efficienza. Una precisazione importante: l’intero progetto del Salpa Laver 52x è stato pensato per la driveline svedese e quindi la sua efficienza è massimizzata, senza trascurare la grande comodità del joystick quando si manovra. La planata minima è tenuta a 10 nodi a 1530 giri con un consumo di 44 l/h, un po’ meno della metà di quelli richiesti per navigare a 20 nodi, presumibilmente la velocità di crociera.

Il sole sta per tramontare e rientriamo in porto, giusto in tempo per apprezzare anche il gioco di luci degli interni, secondo i dettami della cromoterapia. Anche in questo caso una richiesta dell’armatore per completare una barca che, grazie alla ricca dotazione di serie (e all’altrettanto corposa offerta di optional), potrà rispondere a tutte le esigenze di una schiera di diportisti, esigenti in mare, ma anche attenti ai costi di gestione e di acquisto. Motivo in più per andare a conoscere a Genova “l’offerta Salone” del Salpa Laver 52x che promette di essere di quelle impossibili da trascurare.

Leggi anche il test del Salpa Laver 38x

I numeri del Salpa Laver 52x

  • Lunghezza ft …………………………… m 16,25
  • Larghezza ……………………………… m 4,50
  • Immersione …………………………… m 0,79
  • Dislocamento ……………………… kg 13.500
  • Motorizzazione ……………………… Volvo Penta IPS 600 2x435 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 2x625
  • Serbatoio acqua …………………… l 550
  • Cabine …………………………………… 3
  • Portata persone …………………… 12
  • Omologazione CE ………………… A

Prestazioni

  • 1000 giri ……………… 5,7 nodi ………… 6,0 l/h ………… 61 db*
  • 1500 giri ……………… 8,5 nodi ………… 22 l/h ………… 65 db*
  • 2000 giri ……………… 11 nodi ………… 47 l/h ………… 67 db*
  • 2500 giri ……………… 16 nodi …………… 77 l/h ………… 72 db*
  • 3000 giri ……………… 23 nodi …………… 124 l/h ………… 74 db*
  • 3500 giri ……………… 30 nodi …………… 166 l/h ………… 78 db*

*misurazione effettuata in pozzetto con le porte chiuse

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, temperatura 32°C, carena sporca, carburante 900 l, acqua 500 l, equipaggio 5 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Volvo Penta IPS 600 2x435 cv ………………… 725.000 euro

 

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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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