Sea Ray L590, “L” come lusso e non solo nel nome

Categorie: I Nostri Test
2 Ottobre 2016
Sea Ray L590, “L” come lusso e non solo nel nome

Il Sea Ray L590 introduce alla L-Class del cantiere americano, dove il lusso non è solo nella sigla, ma è anche profuso con gusto in tutta la barca.

Quando si prova un Sea Ray c’è sempre un po’ di timore reverenziale, siamo di fronte a uno dei leader della cantieristica mondiale, primattore indiscusso in un range di misure che vanno dal piccolo daycruiser al grande motoryacht. E proprio a quest’ultima categoria appartiene l’affascinante Sea Ray L590, esponente di spicco della L-Class, la gamma di lusso del cantiere. Ma, abituato come sono a vedere finiture sempre più raffinate su buona parte delle barche che provo, sono curioso di scoprire come il concetto di lusso è stato interpretato dai designer americani.

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Sea Ray L590, gli interni

Ho spesso sottolineato come negli ultimi anni i Sea Ray abbiano abbracciato il look mediterraneo con interni luminosi e arredi giocati sulle tinte chiare. Il Sea Ray L590 smentisce in parte questa tendenza, per ritornare a tonalità più cariche con essenze e tessuti scuri. Devo sottolineare come le foto della gallery del cantiere che pubblichiamo non rendono giustizia per come la barca si presenta, perché tendono ad appesantire quelli che in realtà sono ambienti ariosi e luminosi dove gli arredi, pur con le scelte cromatiche e di materiali appena citate, ben si inseriscono, riuscendo perfettamente a dare qual senso di “lusso” che la sigla richiama.

Centrato l’obiettivo primario, continuo la visita del Sea Ray L590 dove i quasi 18 metri di lunghezza sono sfruttati per garantire il massimo comfort. Subito apprezzo la vetrata che separa pozzetto e quadrato: grazie al completo scorrimento dei suoi elementi si crea una totale continuità tra i due ambienti, non sfruttata in pieno dal posizionamento della cucina che è invece a centro barca, pronta a servire la zona pranzo situata a poppavia della plancia, ma un po’ meno pratica per servire la dinette in pozzetto. Bello il parquet del pavimento, scuro nella tonalità e un po’ grezzo nella lavorazione, ma indubbiamente accattivante allo sguardo. A sinistra, corre un mobile basso, a dritta si apre un’ampia area living che prosegue, salendo di un gradino, nella zona pranzo descritta in precedenza con un originale ma capiente tavolo triangolare. A sinistra verso prua, ampio spazio alla cucina che gode di misure decisamente generose, ma ha anche modo di essere quasi nascosta quando non è utilizzata grazie alla copertura dei lavelli, in pratica si vedono solo i rubinetti e la piastra di vetroceramica. Una nota di merito anche al tettuccio rigido e trasparente apribile, per trasformare il Sea Ray L590 in un “quasi open”; e se il sole è troppo forte, nessuno problema perché una tendina scorrevole provvede a oscurarlo.

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La discesa alla zona notte riserva altre sorprese. Essenziale il disimpegno per non rubare troppo spazio alle tre cabine. Quella dell’armatore è a centro barca a tutto baglio con un armadio “all’americana”, cioè con una dotazione di cassetti e vani da far invidia a una camera d’albergo a cinque stelle; il letto è addossato trasversalmente alla murata di dritta, mentre a sinistra si sviluppa il grande bagno con doccia e wc, ognuno in locale separato e lavello a vista all’ingresso. La cabina vip di prua e quella ospiti con due cuccette singole appaiate a dritta si dividono l’altro locale toilette, comunque ben dimensionato e sempre con doccia separata.

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Sea Ray L590, la coperta

Lo stile Sea Ray lo si riconosce subito: linee filanti e fughe delle vetrature che esaltano lo slancio complessivo della barca, più generose quelle della tuga, meno ampie quelle dell’opera morta e forse ne risente la luminosità e la vista dalle cabine. Partendo dalla grande plancetta lifting si accede al quadrato con una dinette con divano a L e tavolo triangolare, servita da un compatto mobile grill a sinistra che permette di non ricorrere alla cucina interna. I passavanti sono ben dimensionati, ma il più fruibile è quello di sinistra (a dritta si deve scavalcare il divano) per raggiungere la prua che è decisamente ben attrezzata: non solo il classico solarium, ma anche un divanetto fontemarcia che si trasforma in un secondo living, magari protetti dall’apposito tendalino.

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Sea Ray L590, il test

Con deadrise di 17,5 gradi non ho dubbi sulla tenuta del mare del Sea Ray L590 già prima di uscire dal porto. Lo scotto che si deve pagare sono i cavalli necessari per far navigare veloce una carena con una V così pronunciata: infatti i tre Cummins, per un totale di quasi 1800 cv, e le trasmissioni Zeus ce la devono mettere tutta, ma alla fine i 30 nodi sono raggiunti, anche se con un consumo piuttosto impegnativo. Ma basta scegliere una velocità di crociera attorno ai 20 nodi per scendere su un valore più “normale”, anche se sempre allineato alla dimensione della barca. La planata minima è invece tenuta a 1900 giri e 16 nodi con un consumo di 158 l/h, quindi tanto vale navigare a quella di crociera.

In compenso il mare di Cannes, agitato dalle tante barche in prova, non riesce minimamente a impensierire il Sea Ray L590, che lo affronta con piglio deciso, ma soprattutto senza mai trasmettere scossoni o rumori sinistri della struttura: le onde sono tutte superate con grande agilità a conferma che questa è una barca fatta per navigare davvero. Certo il prezzo è impegnativo, ma una cosa è certa: il Sea Ray L590 quei soldi li vale tutti.

Leggi anche il nostro test del Sea Ray 510 Sundancer

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I numeri del Sea Ray L590

  • Lunghezza ft …………………… m 17,93
  • Larghezza ……………………… m 4,87
  • Immersione ……………………… m 1,43
  • Dislocamento …………………… kg 26.308
  • Motorizzazione ………………… Cummins Diesel 8.3-600 3x593 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 3.975
  • Serbatoio acqua ………………… l 757
  • Cabine …………………………… 3
  • Omologazione CE ……………… B

Prestazioni

  • 1000 giri ……………… 8,0 nodi ………… 24 l/h ………… 60 db*
  • 1500 giri ……………… 10 nodi ………… 68 l/h ………… 64 db*
  • 2000 giri ……………… 16 nodi ………… 158 l/h ………… 67 db*
  • 2500 giri ……………… 23 nodi ………… 257 l/h ………… 70 db*
  • 2950 giri ……………… 30 nodi ………… 367 l/h ………… 74 db*

*misurazione effettuata in pozzetto con le porte chiuse

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, temperatura 32°C, carena pulita, carburante 1400 l, acqua 700 l, equipaggio 7 persone

Prezzo (Iva esclusa, offerta Fiera Cannes)

  • Cummins Diesel 8.3-600 3x593 cv ………………… 1.700.000 euro

 

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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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