MV 25 GT e Suzuki DF200 AP, in velocità nel pieno relax

Categorie: I Nostri Test
10 Settembre 2018
MV 25 GT e Suzuki DF200 AP, in velocità nel pieno relax

Mv 25 GT e Suzuki DF200 AP, ovvero un gommone di 7,50 metri d'ispirazione sportiva accoppiato a un tecnologico fuoribordo Suzuki di 200 cavalli. Risultato: un concentrato di tecnologia e divertimento. 

L'accoppiata MV 25 GT/Suzuki DF200 Ap  è ideale per qualsiasi tipo di diportista, dal più esperto al neopatentato, grazie alla versatilità del gommone che lo rende adatto tanto al diporto giornaliero quanto alla pesca sportiva, e al motore che con la sua tecnologia si muove bene in ogni situazione senza sforzi. Il battello del cantiere napoletano MV Marine, inoltre, è totalmente personalizzabile.

Qualunque uso vorranno fare i singoli proprietari di questo gommone, resta di primaria importanza per chiunque il capitolo delle prestazioni e del comportamento in navigazione.  Sull'MV 25 GT si può installare un motore fino a 25o cv (con gambo XL), io l'ho provato col DF200 AP di Suzuki un motore altamente tecnologico. A bordo siamo in 3 e il carburante è al 50% (100 litri circa), più 30 litri nel serbatoio della’acqua.

 

Il test dell'accoppiata MV 25 GT e Suzuki DF200 AP

Neanche il tempo di iniziare e arriva già la prima sorpresa: per mettere in moto il motore non serve la chiave. È il Suzuki Keyless Start System. Il motore integra un sensore di prossimità, che permette di accenderlo semplicemente tenendo il trasmettitore in tasca ed essere nel raggio di un metro.

Il Suzuki DF200 AP gira al minimo a 650 rpm e, grazie alla nuova camera di risonanza, è incredibilmente silenzioso, facendo avanzare il battello a 1,5 nodi con un consumo di 1,5 litri/ora. Sono al timone bagnato da una lieve pioggia, ma il mare è perfettamente piatto con qualche folata di vento a incresparlo.

Aumento la velocità per raggiungere la planata, che arriva poco sopra i 2500 giri, mentre a 4000 giri arrivo alla velocità di crociera veloce che è di 23,4 nodi, con un consumo di 25,5 litri per ogni ora di navigazione.  Apprezzo il fatto che in questa andatura le persone che stanno sedute a prua possono continuare a chiacchierare senza problemi godendosi il vento.

Il raggio di virata è molto stretto, e il gommone è reattivo seguendo gli spostamenti del motore. La carena taglia le onde con una semplicità incredibile, gli impatti sono minimi e siamo perfettamente stabili senza che salgano schizzi di acqua a bordo. C'è da dire, però, che il timone è un po' rigido, inoltre nelle virate strette in velocità i tubolari si “appoggiano” sull’acqua rallentando non poco la virata.


Tornando al motore, altra chicca tecnologica è il Suzuki Precision Control, che rende la manetta molto morbida nel movimento, forse un po' troppo per chi non ha praticità con i comandi, ma dopo i primi minuti per prendere confidenza si riesce a gestire senza problemi e con quella precisione che il sistema di Suzuki vuole agevolare. Decido quindi che è il momento di spingerla a fondo questa manetta e il motore arriva a un massimo di 5250 giri con una punta di 30,5 nodi, mentre sollevando il trim fino al 50% (fino a ora è sempre stato totalmente abbassato) tocco i 37,9 nodi. Ma il Suzuki DF200 Ap può dare ancora di più, il problema evidentemente sta nell'elica montata su questo esemplare, visto che in un altro test fatto dal cantiere, riferiscono una velocità massima di 40,9 nodi a 6100 giri, con un consumo di 64,3 litri/ora. Prendiamo pure per buono questo dato, ma non sono certamente quei tre nodi di differenza che possono rendere l'accoppiata MV 25 GT/Suzuki DF200 AP meno interessante da acquistare. 

Il motore è supportato anche dalla tecnologia Suzuki Lean Burn, che consente una migliore gestione del rapporto aria/combustibile a favore di consumi più bassi fino al 19% rispetto alla generazione precedente. Nel nostro caso il picco massimo di consumo è stato di 64,3 litri/ora al massimo della velocità.

In sinergia col battello sotto stress non ho rilevato situazioni di criticità, grazie anche alla doppia riduzione con disassamento della trasmissione. In questo modo il peso maggiore del motore è spostato verso il centro del natante consentendo una maggiore stabilità e comfort di navigazione. Non solo, la seconda riduzione alla base del piede ha degli ingranaggi più piccoli, che favoriscono un piede più sottile nella parte immersa e quindi meno soggetto alle resistenze idrodinamiche in movimento.

Per testare a fondo la capacità di spinta del DF200 AP faccio il test di accelerazione con barca da fermo: giù le manette in un sol colpo! Inizia un processo nel motore: l’aria passa per il Semi-Direct Air Intake System e viene monitorata dal sensore ossigeno che regola costantemente il processo di combustione Il risultato? Bisogna attaccarsi ai tientibene (fortunatamente ben fissati), perché il battello è in planata in soli 5 secondi, mentre il picco massimo si raggiunge in 14 secondi.

Un'ultima nota sul Suzuki DF200 AP è che in caso di doppia motorizzazione, diventa utile il Suzuki Selective Rotation, che consente di invertire la rotazione dell’elica semplicemente sostituendo un connettore. In questo modo è possibile bilanciare il natante secondo le proprie esigenze.

A bordo dell'MV 25 GT

Per salire a bordo dell'MV 25 GT sono passato dal musone di prua. Qui apprezzo il verricello a vista, perché consente di intervenire in ogni momento e agire manualmente in caso di incaglio dell’ancora, oltre a poterne monitorare la posizione.

La zona prodiera è coronata da un divano gavonato a V, su cui si affaccia la poltrona fronte marcia ricavata a ridosso della consolle di comando. Lo spazio al centro risulta comodo da poter sfruttare anche in manovra e camminare senza intoppi, ma all'occorrenza si può installare il tavolo regolabile in altezza per ottenere una dinette o, mettendogli sopra l'apposito cuscino sagomato, un'unica area prendisole.


Sui due profili della consolle di comando c'è un corrimano in acciaio che offre un saldo appiglio in navigazione e nei passaggi a prua. La postazione del pilota è corredata di un leaning post ben rifinito con un cuscino che attutisce gli impatti sulle onde, ma chi dovesse preferirla, può avere la seduta con un divano o una poltrona; il cantiere MV Marine può cambiare qualsiasi cosa a bordo. Sulla plancia di comando tutti gli strumenti analogici sono sostituiti da due display che offrono informazioni in tempo reale su ogni aspetto della navigazione e sullo stato del motore. A dritta, invece, si trovano i classici bottoni on/off per azionare i vari accessori. Immancabile la bussola in alto, mentre frontalmente spicca il logo dell’azienda sul timone, affiancato a dritta dalla manetta di accelerazione del motore con controllo trim.


A poppa è immancabile la (seconda) dinette, con un divano a C e la possibilità anche qui di aggiungere il tavolo e formare un’area pranzo o un secondo prendisole di poppa. Nella nostra versione è presente anche il roll bar con tendalino integrato per creare una zona d’ombra fino a metà barca. All’area plancette si accede unicamente dal lato di sinistra tramite un gradino. Le due pedane, divise dal motore, sono rivestite in evateak, un materiale sintetico che offre un buon compromesso tra estetica e praticità, consentendo un buon grip.

L’intera tappezzeria è in tessuto tecnico, che assicura un’ottima resa senza scaldare al sole, oltre a essere idrorepellente e quindi antimacchia. Inoltre il tessuto a cellula chiusa rende leggeri i cuscini senza appesantire ulteriormente lo scafo. Più in generale, la particolarità delle finiture anche nei punti nascosti,  come  i coperchi dei gavoni lucidi e brillanti anche all'interno (grazie alla tecnica RTM adottata dal cantiere), denotano il livello qualitativo del battello.

L'MV 25 GT costa di listino 34.000 euro nella versione base, mentre il Suzuki DF200 AP costa 20.900 euro nella versione black.

Leggi anche la prova del MV Marine 620 con il Suzuki 40/90, senza patente è meglio?

Le condizioni della prova

Carburante imbarcato 50% (100 litri circa)
Acqua imbarcata 30 litri
N° persone imbarcate 3
Pulizia carena Pulita
Accelerazione da 0 a Planata 5 secondi
Giri planata 3500
Accelerazione da 0 a Vmax 14 secondi
Velocità max 37.9 nodi
Velocità crociera 4000 giri 23,5 nodi
Consumi crociera 25,5 l/h
Giri max rilevati in questa prova 5700 giri
Condizioni meteo/mare mare calmo
Costi a partire da Gommone: 34.000 euro (Iva esclusa)

Motore:      20.900 euro (Iva inclusa)

Le prestazioni rilevate

GIRI VELOCITA’ (Nodi) CONSUMI (l/h)
650 1,5 1,5
1000 4 2,8
1500 5,8 5
2000 6,7 7,2
2500 9,5 10,5
3000 16,5 14,4
3500 20,5 19,2
4000 23,4 25,5
4500 27,2 38
5000 29,5 46,8
5250 30,5 59
5400 trim 25% 33 60,5
5500 trim 40% 35,8 63
5700 trim 50% 37,9 64,3
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Carlo Luongo

Giovane esperto del settore nautico con anni di navigazione da diporto alle spalle. È tester di barche e fondatore del blog PuliziaBarca. Fra le sue attività effettua anche trattamenti specializzati di ripristino di ogni tipo di superficie a bordo.
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