È una navetta di 19,5 metri l'opera prima di Mylius Yachts nella nautica a motore. Ecco il test del Mylius 62

Categorie: I Nostri Test
18 Marzo 2024
È una navetta di 19,5 metri l'opera prima di Mylius Yachts nella nautica a motore. Ecco il test del Mylius 62

Con una lunghezza fuori tutto di 19,5 metri e un baglio di 5,6 metri, la prima barca a motore di Mylius Yachts si ispira alle forme nordiche, valorizzate da una ricca dose di stile italiano: grandi volumi, tante personalizzazioni, stile moderno e un grande carattere in navigazione. Ecco come ci ha sorpreso il nuovo Mylius 62P.


Dalla vela alle barche a motore: sempre più cantieri specializzati in imbarcazioni spinte dal vento stanno allargando i propri orizzonti verso modelli a carburante, e ora è arrivato anche il momento di Mylius Yachts, che ha appena lanciato la sua prima imbarcazione a motore: il Mylius 62P.

Il cantiere italiano si è messo al lavoro su ben tre modelli a motore: un motoscafo, un catamarano e una navetta, ed è proprio da quest’ultima che è partito il nuovo capitolo della storia dell’azienda piacentina.

Si chiama Mylius 62P, una navetta di quasi 20 metri (lunghezza fuori tutto di 19,5 metri, per la precisione), che sorprende per le affascinanti ambientazioni, la dinamicità in navigazione e l’accurata gestione dei volumi interni.

Dopo aver scoperto questo motoryacht in anteprima al Salone di Cannes 2023, finalmente sono riuscito a salirci a bordo con più calma per scoprire come si comporta in mare: ecco come è andata la nostra prova nei dintorni di La spezia e le Cinque Terre.

Mylius 62P: italianità al cento per cento

Disegnato e progettato dallo studio Ceccarelli Yacht Design, in collaborazione con lo studio Parisotto + Formenton per quanto riguarda gli interni, il nuovo Mylius 62P si inserisce chiaramente nel mondo delle barche long range.

Mylius 62P.

A differenza dei tipici modelli nordici, però, le forme dello scafo sono più sinuose ed eleganti e creano un suggestivo contrasto con le geometrie scolpite del T-top e del fly, entrambi realizzati in fibra di carbonio per abbassare il baricentro.

Il cantiere italiano offre un alto livello di personalizzazione, sia in termini estetici che pratici, e questo primo esemplare è un perfetto esempio di quanto il brand sia in grado di assecondare le richieste dell’armatore.

Tra i dettagli più interessanti c’è la plancetta di poppa idraulica, che può snodarsi sia verso l'alto sia verso il basso, per agevolare l’accesso dal molo o per immergersi completamente in acqua.

Questa soluzione è stata richiesta dall’armatore, così come la scala a chiocciola per salire sul ponte superiore, elemento che difficilmente si trova su imbarcazioni di queste dimensioni.

Scala a chiocciola.

Infatti, uno degli ospiti più frequenti a bordo è il migliore amico peloso dell’armatore che, giustamente, può muoversi in libertà e scendere e salire dall’imbarcazione senza difficoltà.

Da sogno il fly bridge dove c’è la timoneria secondaria, un’area per cucinare e un’infinita superficie di cuscini.

Vista sul flying bridge.

In coperta come a casa: spazio e comodità

Anche la postazione di comando al coperto garantisce un’ottima visibilità al timoniere, che può facilmente comunicare con l’equipaggio tramite la porta di servizio a scorrimento sul lato di dritta. Il design della plancia è high-tech con ben 3 monitor per gestire tutta l’imbarcazione, mentre i tasti meccanici solo per i comandi essenziali.

Salone.

Nel salone la gestione dei volumi è eccellente, così come l’illuminazione naturale e la privacy nelle ore notturne. Qui c’è un vero e proprio piano bar per servire gli ospiti e vivere al massimo i party in barca.

Cucina.

La zona cucina è compatta ma ben studiata (come da richiesta), infatti c’è tutto quello che serve: un ampio lavandino, forno, fornelli a induzione, lavastoviglie e uno dei ben quattro frigoriferi distribuiti in giro per l’imbarcazione, il secondo dei quali è cantinetta per i vini. E c’è anche la macchina per il ghiaccio.

Bella e pure funzionale la soluzione di inserire una sorta di bancone nel mobile, che ha la doppia valenza di circoscrivere l'area della cucina e al tempo stesso offrire anche una zona bar rivolta verso il living.

Layout di coperta del Mylius 62P.

La magia della cabina armatoriale

Il ponte sottocoperta è altrettanto ben studiato: a prua, con ingresso separato, c’è la cabina (con bagno) per l’equipaggio, mentre il resto del layout è riservato alle due cabine destinate all'armatore e ai suoi ospiti.

Cabina ospiti del Mylius 62P.

Agli ospiti è riservata una cabina doppia, con letto matrimoniale, ma su questo modello sono stati scelti due letti singoli.

Qui c’è tutta la superficie necessaria per muoversi tranquillamente in due. C'è poi un armadio e un divanetto privato dove rilassarsi. Il bagno ha la doccia separata e ha il doppio accesso per fungere anche da toilette a uso giorno.

Cabina armatoriale del Mylius 62P.

Al centro dello scafo non poteva che esserci la cabina armatoriale a tutta larghezza e con un'altezza che permette di stare tranquillamente in piedi anche a chi è alto più di 1,85 metri.

Cabina armadio al servizio dell'armatore.

Tra i dettagli da sogno è presente una cabina armadio bella spaziosa. Anche il bagno privato è di buone dimensioni, tant'è che oltre alla doccia separata, c'è spazio anche per il bidet.

Layout sottocoperta del Mylius 62P.

Come naviga il Mylius 62P

A bordo del nuovo Mylius 62P ci si gode piacevoli giornate in mare all’insegna del relax: a basse velocità lo scafo offre grande stabilità, merito anche della prua rovesciata che taglia in due le onde senza difficoltà.

In condizioni avverse come quelle del test, la tenuta del mare è ottima: con onda lunga, la barca è sempre controllabile e l’effetto di impatto della carena sull’acqua è praticamente nullo.

Mylius 62P.

Non fatevi però ingannare dalle dimensioni e dalle forme da navetta perché questo motoryacht di 19,5 metri nasconde un’inaspettata sportività.

Per non farci mancare nulla, nel corso della prova ci siamo ritrovati nel bel mezzo di un’esercitazione militare in cui ci è stato chiesto di sgomberare rapidamente l’area.

Abbiamo allora affondato la manetta e chiesto il massimo ai due motori Volvo Penta D13 da 1.000 cv Ips1350: nel giro di pochi secondi ci siamo ritrovati in planata e superato i 25 nodi senza timore.


Leggi di più nel nostro articolo sul Volvo Penta D13 da 1000 cv


Una reattività che non ci si aspetta da una navetta di queste dimensioni, a conferma della polivalenza del primo yacht di Mylius, che quindi sa offrire un grande piacere nella navigazione lenta con i vantaggi e la reattività di un’imbarcazione più dinamica.

I consumi li trovate qui sotto: purtroppo le condizioni avverse del mare non ci hanno permesso di rilevare tutti i dati nell'intero range di giri dei motori, ma torneremo presto a rifare la prova completa e aggiorneremo i dati mancanti.

I numeri del Mylius 62P

Scheda tecnica

Lunghezza f.t.19,50 m
Lunghezza al galleggiamento18,50 m
Larghezza5,60 m
Immersione1,50 m
Dislocamento40.500 kg
Serbatoio carburante3.000 l
Cabine2 + 1 equipaggio
Motori2x1000 cv Volvo Penta D13 Ips1350
Omologazione CeCat. B

I dati della prova del Mylius 62P

Giri/MinVelocità (Nodi)Consumi (Litri/ora)
600611
1.00010,149
1.50015,6140
1.750 (planata)20,5150
2.000--
2.500--
3.000--
3.500--

Clicca ed entra nel sito ufficiale di Mylius Yachts


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Luca Frigerio

Grande appassionato di motori e di tecnica, inizia la professione giornalistica con importanti testate specializzate in auto e moto, per cui collabora anche come tester, forte della propria esperienza di pilota amatoriale in pista. Amplia i suoi interessi alla nautica e ai motori marini, e accoglie nel 2022 la proposta di far parte del team di BoatMag.
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