VIDEO: La prova del Vertex 45 Z, il punto d'incontro fra tecnologia costruttiva, stile e prestazioni

Categorie: I Nostri Test
27 Ottobre 2026

Un nuovo 14 metri che ha fatto il suo debutto mostrando grande stile e moltissima cura nelle finiture, per stabilire subito che il suo target è il mercato di fascia alta. E con tre motori V10 Mercury da 425 cv lo abbiamo portato a 45 nodi di massima. Ecco il test del nuovo Vertex 45 Z.


Al meeting di fine agosto a Soverato, la famiglia Ranieri al gran completo, accanto alle consuete novità della gamma Ranieri International, aveva anticipato il nuovo progetto Vertex, che nelle intenzioni vuole portare il cantiere calabrese a un ulteriore salto qualitativo in termini di dimensioni ed esclusività dei modelli, il primo dei quali è già sceso in acqua ed è il Vertex 45 Z.

Dopo quasi 50 anni di nautica, ai toni roboanti delle presentazioni ci ho fatto il callo, eppure questa volta devo ammettere che la famiglia Ranieri, non solo ha mantenuto le promesse, ma è stata pure capace di sorprendermi con questo Vertex 45 Z, primo nato della gamma in attesa che anche il 45 TT, che si differenzia per avere il T-Top al posto dell'hardtop, si affianchi al gemello. Anche se è proprio un 45 TT il primo modello venduto.

Vertex 45 Z

Poi ne sono seguiti altri per un salone genovese davvero da incorniciare per Ranieri International e per i Vertex in particolare.

Il test del Vertex 45 Z

Dopo questa premessa era comprensibile la curiosità di vedere all’opera il capostipite, un fiammante Vertex 45 Z che, completato a poppa da tre possenti Mercury V10 da 425 cv l’uno dotati di eliche a tre pale in acciaio inox da 21”, mi aspetta presso Marina Colombiera alla foce del fiume Magra.

A bordo siamo in sei persone e nei serbatoi abbiamo 240 litri di benzina più 170 litri d’acqua. Raggiunto il mare aperto trovo un mare molto calmo, lo avrei preferito un po’ più agitato per mettere ancora di più alla prova la carena del Vertex 45 Z.

Mi spiegano che la carena è derivata da quella del Cayman 50 e quindi gode di tutte le più recenti evoluzioni che il cantiere Ranieri International ha sviluppato per la costruzione delle sue serie di barche, dai gommoni Cayman ai cruiser Next.

Voglio comunque verificare come l’allargamento del baglio abbia influito sulle eccellenti doti marine dell’opera viva e ho subito la conferma positiva: in 33 secondi raggiungiamo la velocità massima di 45 nodi, che con un attento lavoro di trim salgono a sfiorare i 47 a circa 6.500 giri/min.

Buona parte del merito va ascritto alla Hull Innovative System (HIS), una delle tecnologie esclusive di Ranieri International, la carena ventilata per una planata rapida, trim neutro, drag ridotto, stabilità in mare formato.

Per completare i rilevamenti verifico che la planata minima è tenuta agevolmente a poco meno di 3.000 giri a 15,2 nodi consumando una novantina di l/h totali, mentre l’accelerazione per raggiungerla è da vero fast cruiser, solo 3 secondi.

Vertex 45 Z

Come detto il mare è una tavola e quindi per mettere alla prova la carena anche con moto ondoso non posso fare altro che incrociare la mia scia, non prima di aver verificato che anche stringendo le virate oltre ogni naturale esigenza diportistica, il Vertex 45 Z risponde proprio come me l’aspetto: preciso al timone e ben determinato ad assecondare le mie richieste.

Pure quando lo sottopongo a veloci cambi di direzione non mostra il minimo affanno e le risposte al timone sono sempre precise trasmettendo un'eccellente sensazione di sicurezza.

Come ricordo spesso sono manovre che un normale diportista non si sognerebbe mai di fare, ma sapere che in caso di distrazione o di una manovra di emergenza il Vertex 45 Z risponderà al meglio è una bella garanzia.

Vertex 45 Z con tre Mercury Verado V10 425 cv

Da due a quattro motori fuoribordo by Mercury Marine

Una considerazione anche sulla potenza installata, i 1.275 cv complessivi dei tre Mercury sono ben lontani dai 1600 cv dei quattro motori da 400 cv indicati come motorizzazione massima, ma a mio parere sono più che ottimali, anche se saranno i futuri armatori a decidere.

Così come potranno decidere di godersi tutto il bello della barca a bordo senza dover necessariamente correre, perché c'è anche la possibilità di scegliere un equipaggiamento con due fuoribordo.



Vertex 45 Z

Le tecnologie costruttive a favore non solo della qualità del prodotto ma anche del comfort

L’attraversamento delle nostre scie non presenta particolari sorprese, nessun impatto violento o scricchiolio sinistro, la struttura del Vertex 45 Z risponde come un tutt’uno e non posso quindi che rendere merito alle due tecnologie, sempre esclusiva di Ranieri International, che caratterizzano questa barca.

La prima tecnologia è il Cockpit Shock Absorber con elementi elastici tra scafo e ponte che assorbono il moto ondoso, attenuando la risonanza e riducendo le vibrazioni.

La seconda è il Fully-Developed Cockpit System (FDCS), la monoscocca che integra ponte, pavimento cabina e vani tecnici stampati come un unico elemento, per ridurre le giunzioni e avere una riduzione significativa del rumore e una maggiore precisione costruttiva.

C'è poi il Vertex Carbon Composite (VCC), non carbonio decorativo né full carbon, ma una stratificazione e-glass con rinforzi in carbonio posizionati strategicamente dove il carico, la rigidità e la torsione lo richiedono.

In conclusione, posso rientrare in porto soddisfatto il Vertex 45 Z ha confermato tutto quello che di buono era stato anticipato in estate con un ulteriore apprezzamento per il perfetto controllo in fase di ormeggio, qui però i complimenti vanno a Mercury e al suo joystick.

Prendisole di prua visto dall'alto.

Gli interni del Vertex 45 Z

C’è da dire che i rendering ti tolgono un po’ il gusto della scoperta quando ti trovi di fronte alla barca reale, ma devo anche ammettere che il Vertex 45 Z qualche sorpresa me l’ha comunque riservata, merito anche dell’allestimento “quasi” full optional del modello in prova.

La grande piacevole sorpresa è la cabina poppiera, quella che di solito sulle barche open di questo tipo è un cunicolo ricavato sotto il pozzetto. Qui invece si rivela una vera cabina, con un’altezza interna per nulla comprimente dell'ambiente, ma anzi, c'è anche un incavo trasversale al centro del cielino, che consente pure a una persona alta di stare in piedi.

Cabina di poppa

Giustificata quindi la porta all’ingresso (optional) che la rende, a mio parere, potenzialmente la cabina armatoriale, anche e in realtà l'armatore è previsto a prua. Ciononostante personalmente non condivido l’allestimento prodiero solo con un grande letto matrimoniale; avrei visto di più una dinette trasformabile in letto.

Letto matrimoniale prodiero.

Per il resto il ponte sottocoperta si fa apprezzare per la qualità delle finiture e dei materiali di primo livello assoluto, ma anche per il capiente armadio e, in generale, gli spazi ben dimensionati per muoversi agevolmente.

Disimpegno nel ponte sottocoperta.

Un’altra nota di merito la dedico al locale toilette, che è molto ampio nelle misure è ha il box doccia separato, definendo un ambienteall’altezza del resto della barca per design e qualità dei materiali.

Bagno.

Un ponte di coperta tutto da vivere sul Vertex 45 Z

Il Vertex 45 Z è soprattutto una barca da vivere di giorno, quindi salire in coperta, complice la bella giornata autunnale, è uno spettacolo.

Le quattro sedute a fianco del driver possono sembrare eccessive, ma quando si è in navigazione, soprattutto se veloce, saranno sicuramente i posti più ambiti, grazie anche al protettivo hardtop che io preferisco rispetto al meno avvolgente T-Top, ma è questione di gusti.

Postazione di comando

Semplice quanto efficiente e intuitiva la plancia di comando con i due strumenti Simrad che raccontano tutto della navigazione e della tecnologia di bordo. La ruota del timone ha un design sicuramente originale ed esclusivo, ma non mi convince completamente.

Dai due comodi e protetti passavanti si accede a prua dove non manca nulla: dall’accogliente prendisole con cuscino per trasformarlo in una semi chaise longue, ai due divanetti fronteggianti per diventare una mini dinette, ma che si potranno apprezzare anche in una navigazione non troppo veloce.

Bella la soluzione dell’ancora della quale in coperta non si immagina neppure l’esistenza, ma c’è ed è pronta all’uso.

La zona poppiera è invece tutta da scoprire. La dinette si apre a poppavia del mobile cucina, ben accessoriato ma anche a scomparsa totale sotto un piano di cristallo fumé.

Vertex 45 Z.

Gli schienali basculabili dei divani fungono anche da da poggiatesta per il successivo prendisole, sotto il quale si apre un grande gavone con una botola per accedere a tutta la tecnologia di bordo.

Vertex 45 Z.

Le due plancette ai lati dei fuoribordo sono ben dimensionate per non far rimpiangere la plancia degli entrobordo, e una citazione merita anche la scaletta utile sia per risalire dal bagno come per raggiungere il pontile. A questo punto, dire che i materiali e la loro lavorazione sono di livello assoluto è quasi una ovvietà.

Vertex 45 Z

I numeri del Vertex 45 Z


Scheda tecnica

Lunghezza f.t.14,00 m
Larghezza3,90 m
Dislocamento a vuoto11.500 kg
Serbatoio carburante1.930 l
Serbatoio acqua256 l
MotoriDa 2x600 cv a 4x400 cv fuoribordo
Motori della prova3x425 cv Mercury Verado V10
Persone imbarcabili14
Posti letto4
Omologazione CeCat. B
Vertex 45 Z

Prestazioni

Regime (giri/min)Velocità (nodi)Consumi (l/h totali)
6503,211
10005,519
15007,731
20009,455
25001174
300016110
350021140
400028150
450032210
500036261
550040309
600044381
630045402

Condizioni della prova: mare molto calmo - 6 persone a bordo - 240 litri di carburante imbarcato più 170 litri d'acqua.


Vertex 45 Z

Prezzo del Vertex 45 Z

A partire da 714.000 euro, Iva esclusa

Con i tre motori Mercury Verado V10 da 425 cv: 950.000 euro, Iva esclusa



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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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