Con Garmin inReach “in mezzo all’oceano chattavo con la fidanzata”

Impegnato nella Ostar, Michele Zambelli è stato costretto al ritiro, ma in mezzo all’oceano ha lanciato l’SOS con Garmin inReach e tutto si è risolto al meglio.

Su una zattera di salvataggio a 350 miglia dalla terraferma, dopo 12 giorni di navigazione solitaria, chattando con la fidanzata e rassicurando mamma, papà e amici che, nonostante l’abbandono della barca, tutto procedeva bene. Alle 7.30 del mattino, dopo quattro ore dal lancio dell’SOS con Garmin inReach, un elicottero della Guardia Costiera canadese lo traeva in salvo.

Si conclude così l’avventura di Michele Zambelli, 27enne skipper di Forlì, impegnato nella Ostar, la storica regata transatlantica partita da Plymouth in Gran Bretagna lo scorso 29 maggio con destinazione Newport, nel Rhode Island in USA. Una competizione notoriamente difficile, riservata a navigatori solitari in grado di affrontare 3 mila miglia con vento e correnti atlantiche costantemente contrari.

Avventura a lieto fine con Garmin inReach

Zambelli e il suo “Illumia”, barca a vela di 9,50 metri, lasciano le coste della Cornavaglia e dopo 12 giorni di navigazione, a 1.100 miglia da Newport, si trovano al secondo posto assoluto. Ma alle 4 del mattino di domenica 11 giugno, al largo dei banchi di Terranova, la barca viene colpita da un corpo non galleggiante, probabilmente un cetaceo che stacca il bulbo dalla chiglia. La barca è ingovernabile e dai fori delle viti entra acqua in stiva: regata finita. Fuori la temperatura è di 6 gradi e le onde di un paio di metri, non si può perdere tempo: Zambelli manda il primo allarme con l’Epirb, il trasmettitore di soccorso il cui scopo è quello di segnalare la posizione di imbarcazioni e navi in situazioni di grave emergenza. Si tratta però di un sistema monodirezionale (lancia l’SOS ma non si ha il riscontro che qualcuno lo raccolga) e allora invia una richiesta di aiuto con Garmin inReach e dopo pochi minuti riceve sullo stesso satellitare un sms di risposta in lingua italiana. “Mi sono sentito rinascere: qualcuno sa che sono vivo” commenta.

Mai più senza!
Anche nelle regate di casa
può toglierti dai guai

Da quel momento lo skipper esegue tutte le istruzioni che la base operativa gli detta, in attesa di un elicottero che arriverà alle prime luci dell’alba. Scongiurato il pericolo e aspettando i soccorsi, Zambelli trascorre il tempo alla deriva mandando messaggi per tranquillizzare parenti e amici sulla propria situazione: a casa, infatti sono allarmarti per aver ricevuto l’SOS dall’Epirb, ma naturalmente non conoscono le sue condizioni. Con il navigatore satellitare inReach Explorer+ lo skipper comunica con la fidanzata via sms, mentre con i genitori resta in comunicazione via email. “Ho anche chattato con Andrea, un amico che tempo fa ha vissuto una situazione simile alla mia – Ricorda Zambelli – ma non ha avuto la fortuna di un satellitare bidirezionale con cui comunicare in mezzo all’oceano”.

Si conclude così la spedizione di Michele Zambelli alla Ostar 2017, un amaro ritiro quando ormai assaporava il gusto dolce del successo, ma la soddisfazione di essere tornato a casa per raccontare la propria avventura, anche grazie alla tecnologia che in questo caso gli ha salvato la vita. “Mai più senza! Anche nelle regate di casa, dove apparentemente tutto è sotto controllo, l’uso di un satellitare come Garmin inReach può davvero toglierti dai guai” ammonisce.

La salvezza si chiama Garmin inReach

Infatti, anche in Mediterraneo, a poche miglia dalla costa il 4G non è più attivo e un satellitare a bordo è l’unico modo per comunicare in maniera corretta e tempestiva, ma anche semplicemente per tenere i contatti con la vita di tutti i giorni: amici, lavoro, notizie… poco importa se si ha una barca a vela o a motore, le esigenze sono le medesime. Una vera e propria rivoluzione sul fronte della sicurezza per chi vive una vita attiva in mare o su terra: i Garmin inReach SE+ e inReach Explorer+ sono i primi dispositivi di questa casa che consentono una comunicazione satellitare bidirezionale.

Utilizzando la copertura mondiale della rete di satelliti Iridium, i nuovi device permettono di inviare e ricevere messaggi di testo ed e-mail in qualsiasi parte del globo ci si trovi. Nel caso di messaggi SOS il centro di emergenza GEOS, attivo 24/7 (24 ore su 24, 7 giorni su 7), li riceve e consente l’avvio delle procedure soccorso in mare come a terra. Garmin inReach, grazie al GPS integrato ad alta sensibilità, permette una navigazione semplice e sicura per l’utilizzatore e, allo stesso tempo, consente ad amici e parenti di monitorare lo stato di avanzamento di chi lo possiede.
I nuovi Garmin inReach SE+ e inReach Explorer+ sono disponibili nei migliori punti vendita al prezzo consigliato al pubblico di 449,99 euro l’uno.

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