Salvatore Ranieri, da Genova segnali positivi

Negli ultimi anni le interviste post Salone erano sempre piuttosto deprimenti, invece quest’anno si è respirata un’aria diversa, come testimonia anche un leader della cantieristica italiana: Salvatore Ranieri, amministratore di Ranieri International.

Il rilancio della nautica italiana passa anche attraverso la rigenerazione di una base di diportisti che si avvicinino, ma molto spesso si riavvicinino, alle barche dopo anni di oblio. Inutile a questo punto sindacare i motivi che li hanno fatti “scappare”, o tenuti lontano, mettendo in ginocchio un comparto che era uno dei vanti dell’industria italiana; meglio piuttosto individuare i segnali positivi e capire dove porteranno questi trend.
È quello che abbiamo voluto fare intervistando Salvatore Ranieri, amministratore di Ranieri International, certamente una delle figure di spicco della cantieristica italiana nella fascia più popolare, proprio quella che deve essere il volano per la tanto agognata ripartenza.

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Salvatore Ranieri è soddisfatto

“La prima impressione che ricavo dalla partecipazione di Ranieri International al salone di Genova è certamente positiva – racconta soddisfatto Salvatore Ranieri -, un’opinione condivisa anche da altri cantieri, certamente un segnale che fa sperare in un deciso cambio di tendenza. Intendiamoci, è solo una sensazione perché in fiera si semina per raccogliere più avanti, poi magari con l’inverno un po’ di entusiasmo si spegne da parte dei clienti, ma questo non toglie che tanti contatti, e anche qualche vendita, ci sono state e più dello scorso anno. Saranno comunque i prossimi mesi a dire se si può parlare di un trend consolidato”.

Naturale una domanda sul dualismo Cannes-Genova. “Per il nostro pubblico è meglio Genova – afferma convinto Salvatore Ranieri -, certo Cannes è più internazionale, ma le potenzialità del mercato italiano per i nostri modelli sono enormi, se però torna quella tranquillità e fiducia nell’acquisto che avevano sempre caratterizzato gli anni pre-crisi. Se viene a cadere quell’allarmismo (spesso solo mediatico) che ha caratterizzato gli ultimi periodi, la voglia di mare e di barca avrà certamente il sopravvento”.

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Un po’ gommoni, un po’ barche rigide

Da un produttore come Ranieri International, che si è affermato con le barche rigide e da due stagioni (ma sarebbe più giusto dire poco più di una) si è affacciato con successo al mondo dei gommoni, è interessante conoscere come si è diviso il suo mercato.
Direi al 50% – è la risposta secca di Salvatore Ranieri -, anche perché si rivolgono a due utenti differenti. Noi quest’anno ci siamo concentrati sull’ampliamento della gamma Rib, perché la nostra offerta di barche rigide la consideriamo davvero completa e anche molto attuale, con ben 35 modelli da cinque a 10 metri, tutti recenti. Di solito presentiamo 4/5 novità all’anno e così, per la stagione 2016, abbiamo voluto concentrarci solo sui gommoni per completare l’offerta, soprattutto dopo gli eccellenti riscontri dei primi quattro modelli lanciati lo scorso anno e che hanno fatto “sold-out” in questa stagione, tutto quelli prodotti sono stati venduti. I nuovi Cayman (vedere la presentazione e i test del Cayman 31 e del Cayman 28 pubblicati su Boatmag) sono piaciuti molto e non è difficile immaginare che saranno loro la nostra “punta di diamante” dell’offerta 2016. La cosa che mi ha fatto molto piacere è l’apprezzamento ricevuto anche dagli addetti ai lavori per il nostro lavoro che, nonostante l’esperienza maturata con le barche, ci vedeva dei debuttanti in questo settore. Abbiamo ricevuto apprezzamenti da tutti, anche da alcuni competitor, e il giudizio unanime è stato quello di classificare i Cayman della Ranieri International Rib come degli autentici campioni nel rapporto qualità/prezzo, cioè finiture allineate ai top del mercato offerte a un prezzo competitivo”.
“È presto per anticipare i programmi 2017 e quindi i nuovi modelli che presenteremo nel corso del prossimo anno – conclude Salvatore Ranieri -, per ora voglio godermi il successo della gamma Rib e gli eccellenti riscontri che anche le barche rigide hanno riscosso. Posso solo anticipare che tra le novità del prossimo anno quasi certamente ci saranno anche nuovi modelli di barche rigide”.

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