Capelli Tempest 40 HM e Yamaha XTO V8: 50 nodi con mare mosso, bastano?

Una vecchia conoscenza, il Capelli Tempest 40 con due nuovi motori Yamaha XTO V8 Offshore… e il mare non fa che rendere ancora più interessante il test.

Il Capelli Tempest 40 lo avevamo già provato un paio di anni fa, al momento del suo lancio, con una coppia di Yamaha F350, allora i motori al top dell’offerta della casa giapponese. I risultati di quella prova li trovate qui sotto, ma nel confrontare i due test ricordatevi delle diverse condizioni del mare. Questo volta troviamo il Capelli Tempest 40 con qualche aggiornamento nelle dotazioni (doccia esterna e timoneria idraulica con power assist), ma soprattutto con a poppa una coppia di Yamaha XTO da 425 cv l’uno che da soli rendono questo test un evento. Per la verità questi motori li avevamo già provati in triplice allestimento con il Lomac GranTurismo 14.0, ma questo è il primo test in versione bimotore.

Capelli Tempest 40 HM e Yamaha XTO V8, il test

Mare mosso e onda lunga mi impediscono di dare fondo alle manette: mi devo “accontentare” di sfiorare i 50 nodi (49,6 per la precisione) facendo fermare il contagiri a 5500 giri, ce ne sono almeno altri 300 perché con mare calmo si sono toccati i 53 nodi a 5800 giri. Prestazioni estreme a cui si contrappongono consumi altrettanto impegnativi: per fare i “risparmiosi” si può però scendere a circa 30 nodi e allora bastano poco più di 60 l/h. Invece, se non si vuole esagerare (ma perché montare due Yamaha XTO allora?) si può navigare al limite della planata 1700 giri, 9 nodi e 20 l/h. Per provare ancora un po’ di brividi verifico l’accelerazione: 2,5” per planare e 5,7” per raggiungere i 30 nodi. Può bastare, ricordando che le eliche sono delle 21” a tre pale e specifiche per questi motori.

Da parte sua il Capelli Tempest 40 HM conferma tutte le buone sensazioni avute nella prima prova. La sigla HM sta a indicare l’Helm Master, il joystick di Yamaha, di serie su questo modello. Come valutazione generale, anche in considerazione della sostanziosa differenza di prezzo, valuterei anche la versione con i due Yamaha F350, sempre V8 ma con un po’ di cavalli in meno, forse meglio commisurati alla tipologia di questo modello.

I numeri del Capelli Tempest 40

  • Lunghezza ft ……………………… m 12,18
  • Larghezza ………………………… m 3,54
  • Diametro tubolari …………… cm 70
  • Dislocamento …………………… kg 3900
  • Motorizzazione max ………… cv 800
  • Motorizzazione ………………… Yamaha XTO V8 2×425 cv
  • Serbatoio carburante ……… l 650
  • Serbatoio acqua ……………… l 140
  • Portata persone ……………… 18
  • Omologazione CE …………… B

Prestazioni

  • 500 giri ………………… 3,0 nodi ………… 7,9 l/h ……… 56 db
  • 1000 giri ……………… 5,0 nodi ………… 15 l/h ………… 61 db
  • 1500 giri ……………… 8,1 nodi ………… 20 l/h ………… 62 db
  • 2000 giri ……………… 12 nodi …………… 33 l/h ………… 68 db
  • 2500 giri ……………… 17 nodi …………… 44 l/h ………… 70 db
  • 3000 giri ……………… 23 nodi …………… 64 l/h ………… 72 db
  • 3500 giri ……………… 29 nodi …………… 86 l/h ………… 76 db
  • 4000 giri ……………… 34 nodi …………… 122 l/h ……… 77 db
  • 4500 giri ……………… 38 nodi …………… 140 l/h ……… 80 db
  • 5000 giri ……………… 43 nodi …………… 200 l/h ……… 82 db
  • 5500 giri ……………… 50 nodi …………… 275 l/h ……… 84 db

Condizioni della prova

  • Mare mosso, carena pulita, carburante 250 l, acqua 50 l, equipaggio 2 persone

Prezzi (Iva inclusa)

  • Capelli Tempest 40 – Yamaha F350 2×350 cv ……………… 253.610 euro
  • Capelli Tempest 40 HM – Yamaha F350 2×350 cv ………… 270.200 euro
  • Capelli Tempest 40 HM – Yamaha XTO 2×425 cv ………… 339.400 euro

Capelli Tempest 40 e Yamaha F350 V8, che accoppiata!

Perde quattro piedi, ma non la grinta e il fascino dell’ammiraglia Tempest 44 il nuovo Capelli Tempest 40. In questo allestimento è pure arricchito a poppa da una coppia dei nuovi Yamaha F350, il top dell’offerta della casa dei tre diapason, che quest’anno hanno subito un restyling anche se solo estetico, perché i possenti V8 dal punto di vista tecnologico sono già all’avanguardia. Tutto nuovo quindi questo binomio, che promette tanto divertimento e anche una buona dose di adrenalina.

 

Proprio per scoprire se questa seconda “anima”, quella crocieristica, del Capelli Tempest 40 sia reale, mi infilo subito sottocoperta. A giudicare dal solarium prodiero incassato nei tubolari, non mi immaginavo che la volumetria della cabina fosse così generosa, ideale per una coppia che vuole regalarsi più giorni di navigazione: la cuccetta doppia si trasforma rapidamente in dinette per eventuali bizze del meteo e ci sarebbe spazio anche per una cucina coperta. Il locale toilette è invece dimensionato come su barche di metrature ben maggiori. Quindi confermo, tutto quello che serve per la crociera c’è.

Dal comodo tambuccio riguadagno la coperta dove il Capelli Tempest 40 offre il meglio. Come dicevo il prendisole prodiero è incassato tra i due tubolari che creano una V piuttosto stretta e questo riduce la superficie utile dei cuscini. Si rimedia con il poggiaschiena imbottito sulla struttura della consolle e quindi lo “spazio abbronzatura” è comunque ampio. A prua estrema, il classico “musone” di vetroresina incorpora il verricello dell’ancora nell’apposito gavone, così è libero il passaggio prodiero e vi trovano spazio pure le casse hifi, anche la musica è garantita di qualità.

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Facile e sicuro passare dal solarium al pozzetto: merito del tientibene che circonda il parabrezza per un solido appiglio, unito ai passavanti ai lati della plancia, ben dimensionati senza per questo comprimere la volumetria del posto di guida. Così c’è spazio per i grandi monitor che sono sempre di più destinati a sostituire la strumentazione analogica, oltre al joystick di manovra. Le sedute prevedono due posti con la possibilità di ribaltare la parte inferiore per decidere la posizione di guida secondo le proprie esigenze. A poppavia della struttura centrale è ricavata la cucina completa nella dotazione.

Quando si parla di cucina si pensa subito alla dinette che qui è proposta subito a poppavia, con un accogliente divano a U che è pronto a ospitare il tavolo centrale, che nelle foto non c’è, ma sarà caratterizzato da un nuovo meccanismo per rendere ancora più veloce il montaggio. Non è neppure il caso di verificare se il divano si può trasformare in prendisole, perché per sdraiarsi a poppa sono previsti due accoglienti cuscini, facilmente raggiungibili dai due trincarini rivestiti di teak ai lati del rollbar. Quest’ultimo appesantisce un po’ la bella linea del Capelli Tempest 40, ma la sua funzione di supporto dei tendalini è talmente utile che lo si accetta di buon grado.

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Intuibile il grande gavone che si apre sotto al solarium poppiero: è destinato ad accogliere i motori nel caso si opti per una soluzione entrofuoribordo. Scelta che non mi sento di caldeggiare, perché i due fuoribordo Yamaha svolgono molto bene il loro compito e lasciano ampio spazio per la plancetta che rende l’accesso al mare facile, grazie anche al suo sviluppo a tutto baglio.

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Capelli Tempest 40, il test

Mare leggermente mosso, ma non certo da mettere in ambasce il Capelli Tempest 40. La progressione dei due Yamaha F350 (dotati di una coppia di eliche di acciaio a tre pale da 17”) è ottima e la velocità di punta di 45 nodi (con un consumo piuttosto impegnativo…) fa ipotizzare come ottimale una soluzione un po’ meno esuberante quanto a cavalli. Ma il restyling dei nuovi Yamaha imponeva questo abbinamento per farli ammirare anche in azione. Così l’accelerazione è bruciante: 2,7” per entrare in planata senza la minima cabrata e poco più di 17” per arrivare alla velocità massima. Ma si può navigare anche in economia: al limite della planata, a 2100 giri, si mantengono agevolmente gli 11 nodi consumando solo 36 l/h.

Al timone il Capelli Tempest 40 conferma tutte le buone sensazioni del primo impatto, non richiedendo una particolare competenza anche alle velocità più elevate: la direzionalità è ottima e la risposta pure alle manovre più brusche conferma l’opinione di navigare in totale sicurezza. Un appunto però lo devo fare da passeggero: seduto sul divanetto di poppa, la schiena non ha un appoggio abbastanza dimensionato e, anche in considerazione della navigazione un po’ movimentata, si sente la mancanza di uno schienale più confortevole: qualche centimetro in più sarebbe opportuno.

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Prestazioni

  • 600 giri ………………… 3,3 nodi ………… 5,5 l/h ………… 54 db
  • 1000 giri ……………… 5,9 nodi ………… 12 l/h ………… 59 db
  • 1500 giri ……………… 8,1 nodi ………… 19 l/h ………… 61 db
  • 2000 giri ……………… 10 nodi …………… 30 l/h ………… 65 db
  • 2500 giri ……………… 15 nodi …………… 43 l/h ………… 70 db
  • 3000 giri ……………… 20 nodi …………… 60 l/h ………… 72 db
  • 3500 giri ……………… 25 nodi …………… 75 l/h ………… 73 db
  • 4000 giri ……………… 29 nodi …………… 105 l/h ………… 75 db
  • 4500 giri ……………… 32 nodi …………… 128 l/h ………… 76 db
  • 5000 giri ……………… 36 nodi …………… 167 l/h ………… 78 db
  • 5500 giri ……………… 40 nodi …………… 228 l/h ………… 79 db
  • 6000 giri ……………… 45 nodi …………… 255 l/h ………… 82 db

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, temperatura 26°C, carena pulita, carburante 450 l, acqua vuoto, equipaggio 4 persone

 

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