Mercury Marine lancia il nuovo fuoribordo Mercury 150 Pro XS

Un nuovo modello, pensato per chi ha bisogno di robustezza e prestazioni. Il Mercury 150 Pro XS si rivolge agli usi professionali, ma soprattutto alla pesca, sia sportiva che per lavoro.

Anche il mercato dei motori fuoribordo è sempre più specializzato. Ci sono quindi clienti che cercano un motore progettato specificamente per certi usi, non limitandosi a decidere una fascia di potenza. E’ il caso di impieghi gravosi come la pesca, il trasporto/traino di carichi pesanti, e altri utilizzi professionali. Mercury Marine ha già in gamma un modello di grande successo nel segmento, ovvero il 115 Pro XS del 2016. E’ ora il momento di crescere in un’altra fascia di potenza molto combattuta, e quindi ecco il Mercury 150 Pro XS.

Semplice o tecnologico?

Si tratta di una unità performante, affidabile e longeva, basata sul conosciuto 150 CV a 4 tempi (quindi della famiglia FourStroke, non Optimax). Invece di una architettura particolarmente sofisticata – e potenzialmente fragile – il 150 Pro XS ha solo quattro cilindri e 2 valvole per cilindro. Le prestazioni vengono da una cilindrata elevata (3 litri sono tanti per un 4 cilindri) e da diverse altre soluzioni.

                                      

Per esempio Transient Spark, la tecnologia esclusiva di Mercury, che ottimizza la fasatura di accensione per incrementare la coppia in fase di accelerazione. La coppia in più si traduce in un’accelerazione più brillante, un vantaggio utile negli scenari da “drag race” che spesso si verificano nella pesca sportiva. L’aumento del regime massimo di rotazione da 5800 a 6000 giri, poi, permette di scegliere tra uno spettro più ampio di passi elica, come pure di eseguire una messa a punto per incrementare accelerazione o velocità massima.

Quattro prese d’acqua
supplementari sul piede
permettono di offre maggior
flessibilità e di montare il
motore in posizione rialzata

Il Mercury 150 Pro XS monta inoltre un piede ad alte prestazioni con un rapporto finale di 2,08:1, che trasmette più coppia all’albero dell’elica migliorandone l’accelerazione. Oltre alle prese d’acqua di serie sul fianco del piede, l’unità presenta quattro prese d’acqua supplementari sull’ogiva del piede. Questa soluzione offre maggior flessibilità e consente di montare il motore in posizione rialzata, installare una piastra per martinetto oppure impostare un assetto più aggressivo durante la navigazione: così facendo è possibile ottimizzare le prestazioni senza sacrificare il flusso d’acqua per il raffreddamento.

                                           

Altra caratteristica adatta all’uso professionale è la corrente di ricarica ai vertici della categoria (60 Ampere) abbinata alla tecnologia Idle Charge, che impedisce alla batteria di scaricarsi durante l’alimentazione di dispositivi elettronici multipli e in fase di traina.
Come se non bastasse tutto ciò, il nuovo fuoribordo alla bilancia misura 9 Kg in meno del suo diretto concorrente (206 Kg in tutto): un altro passo verso la performance.

Per concludere con le prerogative, citiamo ancora l’autonomia migliorata, il sistema di supporti ottimizzato, le ridotte vibrazioni in marcia e l’utilizzo esteso di leghe a basso contenuto di rame che aumentano la protezione contro la corrosione, tanto che Mercury offre tre anni di garanzia da questo problema: una copertura ai vertici della categoria.

In sostanza il nuovo Mercury 150 Pro XS punta agli impieghi di lavoro e in particolare agli appassionati e professionisti della pesca, che cercano le prestazioni e l’affidabilità, ma strizza l’occhio anche a tante imbarcazioni in vetroresina magari destinate al charter (quindi spesso in moto) e anche al mondo dei pontoon, ovviamente di dimensioni maggiori rispetto a quello che abbiamo provato qui.

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